Prima generazione (1972-1979)
La prima Civic era una trazione anteriore con motore trasversale in alluminio da 1.2 litri, carrozzeria due volumi e sospensioni indipendenti. All'iniziale motore da 54 CV seguì, per Giappone ed USA, un motore 60 CV di 1169cc CVCC a riempimento stratificato con testata a tre valvole, mentre più tardi i modelli per l'Europa ebbero prima una versione da 72 CV, e poi un 1.488 cc introdotto nel 1973. La tecnologia CVCC (Compound Vortex Controlled Combustion - combustione controllata con miscelazione a vortice) era la soluzione Honda a fronte della Clean Air Act (legge sulla pulizia dell'aria) statunitense e basata sull'idea che è meglio generare meno inquinanti durante la combustione piuttosto che eliminarli con un convertitore catalitico. Una piccola camera di precombustione ad alta temperatura innesca una più ampia e debole porzione di miscela permettendo così l'uso di miscele povere, che producono meno monossido di carbonio ed ossidi di azoto.

Seconda generazione (1979-1983)
La seconda generazione di Civic segnò un aumento delle dimensioni esterne e l'introduzione della prima 5 porte con portellone. Il motore 1.5 litri 4 cilindri CVCC-II erogava 70 CV a 5.500 giri/min.
Il cambio manuale a 4 marce divenne più tardi un 5 marce, mentre il cambio Hondamatic passò da 2 a 3 rapporti nel 1981. Alla fine del 1982 erano state prodotte tre milioni di Civic.

Terza generazione (1983-1987)
Le linee moderne ed affilate di questa nuova serie europeizzata rappresentarono un importante cambio di indirizzo e la 3 porte Civic riceve il premio Car-Design-Award 1984 dalla città di Torino e dalla regione Piemonte. Una sua caratteristica era il motore in lega leggera a 12 valvole che equipaggiava tutte le versioni. Aveva una migliore combustione, minori consumi di carburante ed offriva una coppia eccellente. La gamma di questo motore comprendeva il 1.2 litri (55 CV), il 1.3 litri (71 CV) e il 1.5 litri (da 85 o 100 cavalli). Nel 1985 gran parte della gamma dei motori passò all'adozione dell'alimentazione ad iniezione e del convertitore catalitico. Il primo motore catalizzato, quello da 1.5 litri di cilindrata, erogava 90 CV a 5800 giri/min.
In particolare riscosse molto successo la versione CRX, coupè sportiva il cui motore da 100 CV di 1.5 litri passava da 0 a 100 km/h in meno di 10 secondi e raggiungeva una velocità massima di 200 km/h. Nel 1985 Honda sviluppò ulteriormente il  modello installandovi un motore 1.6 litri DOHC a quattro valvole, capace di 130 CV a 6.500 giri/min.
Un'altra innovazione in anticipo per quei tempi fu il modello Civic Shuttle, antesignano dei moderni monovolume. Dal 1985 lo Shuttle venne dotato di un sistema di trazione integrale in grado di inserire automaticamente le 4 ruote motrici solo quando necessario.

Quarta generazione (1987-1991)
Questa generazione vide l'introduzione su tutta la gamma dei motori a 4 valvole per cilindro. Per la prima volta fu adottato sia all'avantreno che al retrotreno il sistema di sospensioni a doppio braccio oscillante impiegato su Accord e Prelude per garantire maneggevolezza e stabilità d'eccellenza.
Dal 1990 fu disponibile il modello 3 porte con un motore SOHC-VTEC da 125 cavalli di 1.6 litri, il primo motore al mondo dotato di fasatura e di alzata delle valvole variabile. Fu installato sulla CRX ESi (SOHC-VTEC da 125 CV) e sulla VTi (DOHC-VTEC da 150 CV). La versione VTi, che della CRX era la variante ad alte prestazioni, era in grado di raggiungere una velocità massima di 222 km/h.

Quinta generazione (1991-1995)
La linea di Civic diventò più affusolata e con una ridotta superficie vetrata. Dal punto di vista della sicurezza, la quinta generazione segnò l'introduzione di ABS e degli Euro-Airbag (SRS 2). I motori spaziavano da 75 a 160 cavalli per i modelli 3 porte e da 90 a 160 cavalli per la berlina. Con questa generazione vennero introdotti due nuovi motori VTEC, un SOHC-VTEC ed un VTEC-E.
In risposta alla crescente domanda di roadster, venne resa disponibile la CRX con tetto asportabile e rollbar e equipaggiata con un motore da 160 CV in grado di raggiungere i 7600 giri/min.
Nel Febbraio 1993 la gamma Civic venne arricchita con la versione Coupé di produzione americana, mentre due anni dopo apparve il modello 5 porte prodotto a Swindon: quello destinato a diventare la Civic più venduta in Europa.

Sesta generazione (1995-2001)
Il modello 3 porte aumentò le dimensioni arrivando a 4,19 m. Aumentata anche la potenza dei motori senza penalizzare i consumi. La Civic 1.6i ES proponeva per la prima volta un cambio a variazione continua (CVT) a gestione elettronica. Nel 1998 la gamma Civic fu ampliata con l'introduzione della wagon per la famiglia, la 'Aerodeck', altro modello prodotto a Swindon, vettura dalle prestazioni sportive disponibile anche con motore da 160 o 170 CV, mentre la versione sportiva di vertice divenne la nuova CRX 1.6 VTi con motore DOHC-VTEC. Nel 1998, la CRX venne presentata nella sua forma finale come edizione speciale Motegi. Nel frattempo appariva in Giappone la prima Civic Type-R, spinta da un motore 1.6 litri DOHC VTEC che erogava 185 CV a 8200 giri/min.

Settima generazione (2001-2005)
La Civic è caratterizzata da un frontale molto personale. E' più alta di 50 mm rispetto alla precedente. Il cofano fortemente inclinato è molto efficiente sul piano aerodinamico. Significative peculiarità sono la sua abitabilità, la leva del cambio montata sulla plancia e la notevole combinazione di prestazioni ed economicità dei suoi motori a benzina.  
La Civic ha ottenuto le 4 stelle Euro NCAP nelle prestazioni di sicurezza in caso d'urto, ma vi unisce anche la valutazione di 3 stelle nella protezione verso i pedoni, la migliore della categoria.

Ottava generazione (2005)
Più larga e più bassa del modello attualmente in commercio, la nuova Civic continuerà ad essere prodotta esclusivamente nello stabilimento europeo di Swindon, in inghilterra. L'ottava generazione evidenzia l'intenzione di posizionare la nuova Civic verso un'immagine più sportiva, con particolare attenzione al divertimento di guida.


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