Autore:
M. A. Corniche e Gilberto Milano

Se incontrerete uno dei 200 esemplari disponibili, non farete fatica a riconoscerla. Fosse anche soltanto per i cerchi con la parte interna dipinta in rosso (o blu) e per i fregi sulle fiancate che riprendono lo stile di quelli della RS 2.7 del 1972, anche su campo rosso (o blu).

Un tuffo al cuore per gli appassionati, un remake ben riuscito anche se al posto dello spoiler da palmato è montata una più efficiente ed efficace ala in fibra di carbonio (come lo spoiler anteriore). Niente di meglio comunque per festeggiare il 40esimo anniversario della Porsche 911 (nella gallery qui a fianco trovate le immagini e le schede di tutte le 911 prodotte). 

Come l’antesignana, la nuova RS si gioca la carta della leggerezza (il lunotto è in materiale acrilico) e della potenza, con 50 chilogrammi in meno rispetto alla versione Club Sport della GT3. Roll-bar a gabbia in tubi di acciaio incluso.

Sì perché, pur essendo omologata per la libera circolazione sulle strade aperte al traffico, la GT3 RS è una ottima base di partenza per chi vuole domarla in pista, progettata pensando ai regolamenti sportivi internazionali.

I numeri rendono giustizia all’uso di un nome tanto glorioso per Porsche: 381 cavalli per 1.360 chilogrammi di peso, compresi 90 litri di pieno nel serbatoio. Quanto basta per prestazioni da RS: partendo da fermi si raggiungono i 100 km/h in 4,4 secondi e ne bastano 14 per raggiungere i 200 km/h. La velocità massima è di 306 km/h.

A raffreddare al meglio il boxer sei cilindri da 3,6 litri (con cambio a sei marce) agli alti regimi provvede una presa d’aria posta sotto l’ala posteriore, che sfrutta la pressione aerodinamica. Le sospensioni sono derivate direttamente da quelle della 911 da competizione. Il nuovo giocattolo costa 104.000 Euro più Iva e messa in strada, circa 125 mila Euro.