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Renault Megane Grand Coupé: prova, dotazioni, prezzi [video]

Renault Megane Grand Coupé: prova, dotazioni, prezzi [video]

Renault Megane Grand Coupé: linea da coupé e spazio (quasi) da wagon, in una silhouette che si fa notare
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Autore:
Marco Rocca

E' UNA BERLINA Chiariamo subito una cosa: la nuova Renault Megane Grand Coupé, checché ne dica il nome, non è una coupé ma è una berlina. Esattamente trattasi della versione tre volumi dell'apprezzatissima Megane 5 porte. E allora perché l'hanno chiamata così? Bella domanda, se pensiamo che nel resto del mondo si chiama semplicemente Renault Megane Sedan, ovvero "berlina". Il motivo è presto detto: le tre volumi non hanno un forte ascendete da noi, gli italiani gradiscono le coupé a 4 porte (vedi BMW Serie 4 Gran Coupé o Mercedes CLA) e allora…

PICCOLA E COMPATTA Dietro un frontale in comune con Megane Sporter ed hatchback, la nuova arrivata nasconde la sua caratterizzazione, ovvero una coda corta e spiovente che ben si raccorda al resto della vettura. A sottolineare il concetto di Grand Coupé pensano il terzo montante e un lunotto decisamente distesi. Senza dimenticare, poi, il tetto panoramico in vetro (di serie) che visivamente unisce il parabrezza al lunotto. I vetri scuri e le spalle larghe e muscolose fanno il resto. Dal vivo, con i cerchi da 18 pollici, la Grand Coupé fa un certa scena.

SAPEVATE CHE...  Pur essendo una berlina, pardon una Grand Coupé, si basa sull’architettura della familiare Sporter anziché su quella della versione a due volumi. La parentela è tradita tanto dall’identica lunghezza (4,63 m) quanto dalla stessa ampiezza del passo (2,71 m) superiore di 4 cm rispetto a quello della hatchback.

CHE CAPIENZA! Ma il piatto forte della Grand Coupé è il bagagliaio. Difficile a credersi per un'auto dalla coda sfuggente ma sotto il cofano posteriore si nascondono ben 550 litri, solo 30 meno della wagon. Regolare nella forma, il bagagliaio beneficia anche di sedili reclinabili (40-60). Particolare la scelta di posizionare il tasto di apertura solo all'interno dell'abitacolo. A metterci una pezza pensa la funzione di accesso facilitato che, grazie al movimento della gamba in prossimità del paraurti, consente di aprire il bagagliaio anche con le mani impegnate.

LA MEGANE DI SEMPRE In abitacolo lo spazio non manca soprattutto dietro dove, grazie al passo di 2,71 metri come detto, ci sono centimetri in abbondanza per le ginocchia. Ho apprezzato l’inclinazione del divanetto di 27° che fa tanto auto premium. Quasi superfluo ricordare che l’arredamento è esattamente lo stesso già visto sul resto della famiglia Megane, materiali compresi. Ecco perché ritrovo l’ormai noto sistema di infotainment R-Link 2 con monitor touch disponibile in due formati: 7 pollici orizzontale e 8,7 pollici verticale, il MULTI-SENS che permette di cucirsi addosso la propria auto (motore, sterzo, cambio etc) e poi ancora i vari assistenti alla guida e tutta la pletora di sistemi di sicurezza più aggiornati.

QUI GAMMA Facile facile la gamma per l'Italia: Zen e Intens, insomma solo gli allestimenti più completi. Ecco perché la dotazione è già particolarmente ghiotta a partire dalla base. Non mancano cerchi da 17 pollici, il cruise control, il sedile conducente regolabile in altezza e con regolazione lombare, l’Hill Start Assist, i sensori di parcheggio posteriori, il tetto in vetro e il clima automatico. La Intens aggiunge i cerchi da 18 pollici diamantati, il tablet multimediale R-LINK 2 con touchscreen da 8,7 pollici, il riconoscimento della segnaletica stradale con allerta di superamento del limite e l’Intelligent Keep Line Assistant.

QUI PREZZI Costruita in Turchia (a Bursa) e non in Spagna come il resto della gamma, la Megane Grand Coupé fissa il suo listino a 23.550 Euro. Che cosa si compra per questa cifra? Il 1.5 dCi da 110 cv in allestimento Zen.

QUI MOTORI Già che ho tirato in ballo i motori, diamo uno sguardo all’offerta. Rimanendo in tema gasolio l’altra possibilità è il 1.600 dCi da 130 cavalli. Fronte benzina c’è solo il 1.200 turbo TCe da 130 cavalli. La volete automatica? Niente paura. La trasmissione doppia frizione è disponibile per il diesel più piccolo e per il benzina.

 

 

LA PIU’ SPORTIVA Dal posto di guida (come per tutta la gamma Megane del resto) le sensazioni sono di grande sicurezza e comfort. Personalmente trovo che la Grand Coupé, forse più che nelle altre declinazioni di carrozzeria, rimandi a un’idea di maggiore sportività e piacere di guida.

BEL TELAIO Sensazioni che ho ritrovato su strada. La tre volumi francese è a suo agio tra le curve, piacevolmente sostenuta d’assetto ma non per questo inutilmente dura sulle buche. Nonostante non siano previste le 4 ruote sterzanti (peccato!), è sincera e facile anche quando ci si fa prendere la mano, segno di un telaio ben congeniato anche per potenze decisamente superiori.

PER QUALCHE CV IN PIU’ Proprio in virtù di questo non mi sarebbe dispiaciuto avere qualche cavallo in più sotto al cofano. Sarebbe potuto bastare il 1.6 dCi biturbo da 160 cavalli. Non che i due diesel in gamma abbiano il fiato corto, sia chiaro, ma vista l’immagine dinamica e sportiveggiante della Grand Cuopé, avrebbe fatto piacere quel piglio di rabbia in più.

AUTOMATICO TUTTA LA VITA Il cambio che consiglio è senz’altro l’automatico doppia frizione DCT che interpreta alla perfezione il carattere della vettura. Secco e veloce quando serve sa essere morbido e delicato quando si cerca il massimo comfort. Luci e ombre, invece, per quanto riguarda il manuale che avrei gradito più corto negli innesti e più preciso nell’esecuzione.

COME LA VUOI Smanettando nel menù del MULTI-SENSE, come ormai saprete già, si può cambiare il comportamento dell’auto. 5 le modalità di personalizzazione da quella più economica e attenta ai consumi a quella sportiva che offre il massimo delle prestazioni, passando per quella personalizzabile.

NI E SO Difetti? Quelli che ho già avuto modo di trovare sul resto della gamma Megane. Posso tirare in ballo i tasti del cruise control e del limitatore di velocità che sono gli stessi delle Renault di 10 anni fa e oltretutto hanno una posizione infelice che distrae dalla guida. C’è un po’ troppa plastica rigida (seppur sempre ben assemblata) e non trovo esaltante ascoltare un sound motore finto provenire dalla casse quando imposto la modalità più sportiva.

PECCATO CHE… Ma il punto forte della Grand Coupé è lo spazio riservato a passeggeri e bagagli in una linea dalla forte personalità. La lunghezza di 4,63 metri la pone a metà strada fra la più piccola Megane 5 porte e l’ammiraglia Talisman dall’alto dei suoi 4, 84 metri. Una misura furba che non impegna ma lascia grande possibilità di vita a bordo. Peccato solo che il mercato italiano non possa darle l’accoglienza che merita. 


TAGS: mégane prova su strada ranault megane grand coupé

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