Autore:
Luca Cereda

Un'auto da famiglia pratica ed economica fa gola, soprattutto di questi tempi. Un nome che risponde a questo identikit è senza dubbio la nuova Fiat Tipo Station Wagon. E noi, rispondiamo alle vostre domande.

Si può viaggiare anche in cinque?
La risposta è sì. Anche se i passeggeri sono tutti adulti. In seconda fila solo chi è nettamente più alto della media può avere di che lamentarsi. Per l'aria in altezza, casomai, non per lo spazio in larghezza. Il posto centrale è solo un po' limitato dalle guide dei sedili.

E il bagagliaio, com'è?
Ci sta anche il cane, pure se non è piccolo. La Fiat Tipo famigliare ha un bagagliaio di 550 litri, superiore alla maggior parte delle wagon del suo segmento. Non è solo il volume, però, a rendere quest'auto pratica quando si tratta di caricare. La soglia è bassa (misurare), si può sfruttare il doppio fondo e a sedili ribaltati, pista libera: nessuno scalino da superare.

Gli interni sono di qualità?
Più che altro solidi, e senza troppi fronzoli. L'idea è che le componenti possano durare nel tempo ma certamente non spiccano per la qualità delle finiture e la ricercatezza dei materiali. Qualche esempio? Il cassetto portaoggetti anteriore, le plastiche del pannello porta, dure a differenza della palpebra soft touch, le guide dei sedili a vista. E non è proprio pratica la regolazione a scatti dei sedili. Il freno di stazionamento è vecchia maniera e di lussi manco a parlarne: il portellone si apre solo a mano. Insomma, per essere a buon mercato, la Tipo Station impone di non avere troppe pretese. Più sulla forma che sulla sostanza, però: i contenuti non mancano.

Come è messa a infotainment e connettività?
Una Tipo come questa, una Lounge, quindi, si difende bene. Può contare sullo schermo 7” HD LIVE che è un touch-screen ad alta risoluzione e schermo capacitivo e che permette il “pinch&swipe”, ovvero un utilizzo del tutto simile a quello dei moderni tablet. Il sistema di ultima generazione include l’interfaccia Bluetooth con vivavoce, streaming audio,lettore di SMS e riconoscimento vocale, porte Aux e USB, comandi al volante.

Pagando un extra per un pacchetto che include anche il navigatore, c'è poi tutto un mondo di servizi disponibili sulla radio touch screen. Attraverso l'app gratuita Uconnect abbiamo musica in streaming con Deezer e TuneIn, news della Reuters, navigazione connessa con TomTom LIVE, Facebook Check-In e Twitter. Supporta sia Apple CarPlay sia Android Auto. Il Tech pack offre anche la compatibilità con Android Auto ed Apple CarPlay.

Come va su strada?
Guidata con il piglio del buon padre di famiglia, la Tipo Station Wagon è un'auto piacevole. E' progressiva nell'andare in appoggio e fedele nella tenuta di strada. L'assetto è tendenzialmente morbido e questo è apprezzabile soprattutto in città: con i cerchi da 17 dalla gommatura non estrema dell'allestimento Lounge, la Tipo è confortevole anche sullo sconnesso.

Non è neanche granché rumorosa. Il 1.6 turbodiesel si fa sentire solo a freddo o in piena accelerazione. E più che il rotolamento delle gomme, sono i fruscii aerodinamici a farsi sentire alle alte velocità. Ma senza diventare molesti.Forzando il passo, di contro, gli inserimenti in curva non sono così affilati. Lo sterzo è progressivo e lineare, ma non fulmineo nel ritorno. Poco importa, visto che non è certamente un'auto da prova speciale.

Vale la pena prenderla automatica?
Secondo me sì, se l'intenzione non è quella di strappare il primo prezzo ma quella di avere una prima auto di famiglia completa e comoda da usare tutti i giorni, anche nel traffico.

In particolare funziona il binomio tra il cambio doppia frizione DCT e il motore 1.6 Multijet da 120 cavalli. Si spendono 1.500 euro in più rispetto all'omologa versione manuale, compensati da una guida rilassante, soprattutto alle andature lente.E' infatti alle basse-medie velocità che questo cambio lavora meglio, con passaggi di marcia morbidi e puntuali. Guidando in maniera più spinta, invece, tradisce un filo di indecisione. Certo, i consumi salgono un po' rispetto alla versione manuale. Comunque si fanno i 12 con un litro in città e i 17 in autostrada.

Optional da consigliare?
Il tech pack è un po' costoso, 750 euro: decidere o meno di spenderlo sta un po' alla voglia di essere sempre connessi, alla necessità di avere un navigatore già installato, che funzioni quindi offline, e dalla vostra dimestichezza con i parcheggi. Perché il pacchetto comprende anche la telecamera di retromarcia, in aggiunta ai sensori che sono di serie già su una Tipo Station Easy.

Il pack safety, invece, con soli 350 euro aggiunge qualche assistente alla guida che male non fa. Soprattutto su un'auto come la Tipo non proprio prossima agli standard della guida autonoma. Nel pacchetto sono compresi il cruise adattivo, molto comodo anche per viaggiare, il limitatore di velocità e il full brake control, la frenata automatica che sfrutta un radar per evitare i tamponamenti.

Quale versione scegliere?
Tra una Easy e una Lounge ballano 1.400 euro di listino, ma con la seconda si ottiene un'auto più completa, più rifinita e più dotata. Che fa un'altra impressione ma soprattutto è più confortevole.

Sul motore, invece, nonostante la gamma proponga un po' di tutto: piccoli diesel, benzina turbo e aspirati e una versione a GPL con il 1.4 T-Jet, è con il 1.6 turbodiesel da 120 cavalli che questa station trova la quadratura del cerchio. Un motore scattante, con una robusta coppia ai medio-bassi e poco assetato. Con il cambio automatico, parte da 23.300 euro di listino. Il primo prezzo della Tipo SW è invece di 17.300 euro. La protagonista di questo video, 1.6 turbodiesel con cambio a doppia frizione in allestimento Lounge senza optional costa 24.700 euro  


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