Autore:
Marco Rocca

LOVE DETAILS Siete di quelli attenti al dettaglio? Amate il particolare sciccoso e non potete fare a meno di distinguervi dagli altri? Per voi la parola omologazione è qualcosa che indica l'affidabilità del casco da moto? Se avete risposto sì a tutte le domande, dovreste dare un occhio al Cool Factor della DS 3, che abbiamo provato in allestimento Sport Chic con il 1.200 tre cilindri da 130 cv.

DESIGN La piccolina francese non è una novità, ma nel segmento B è stata l'unica proposta che è andata davvero a rompere le uova nel paniere alle cosiddette premium: Mini in primis e poi Audi con la A1Vi state chiedendo come? Be', se ancora non lo sapete, vi do io una breve rinfrescata. 

TETTO GALLEGGIANTE Partiamo dal design, ovviamente, quello che, primo fra tutti, cattura lo sguardo. Il tetto, per esempio, sembra essere sospeso grazie ai montanti B e C annegati all'interno della vetratura scura. Per non parlare dello sguardo della DS 3, decisamente hi-tech.

I FARI Gli occhi della DS 3 sfruttano una tecnologia nuova, che unisce Led e Xeno. Tre moduli Led e uno allo Xeno lavorano simultaneamente in modalità anabbagliante. I fendinebbia anteriori e gli abbaglianti, invece, sfruttano solo la tecnologia Led per produrre una luce bianca molto profonda.

COME LE CONCEPT Vogliamo parlare delle frecce? Sono frutto della contaminazione stilistica e tecnologica delle concept Numéro 9 e Wild Rubis, e propongono indicatori di direzione che creano un curioso effetto scorrimento. In coda, un gioco di specchi (invisibile a luci spente) produce infinite cornici luminose che sembrano quasi bucare la DS 3.

INTERNI Il cool factor del dettaglio passa anche dalla lavorazione a cinturino di orologio dei sedili, che, per inciso, trattengono un gran bene in curva. Disponibili nel nuovo colore Marrone Trinitario sono senza dubbio l’elemento che più rende prezioso l’abitacolo, proprio come quello dell’ammiraglia DS 5.

PERSONALIZZAZIONI Da buona DS, le personalizzazioni sono il fiore all’occhiello anche della DS 3. Addirittura se ne contano 78 tra combinazioni cromatiche per la carrozzeria e il tetto (con il nuovo colore Marrone Topazio che vedete qui). Vi è poi la possibilità di aggiungere una decina di adesivi a cui si sommano numerose possibilità per specchietti, cerchi in lega e rivestimenti interni.

DOVE L'OCCHIO NON VEDE E poi c'è lui, il motore, che anche se nascosto sotto il cofano è uno dei punti forti della DS 3. Non lo diresti mai di un 1.2 tre cilindri e invece proprio questo piccolo propulsore sa come tirar fuori il meglio dal buon assetto della piccola francese.Tanto per cominciare, grazie all’albero controrotante, le antipatiche vibrazioni tipiche del frazionamento a tre cilindri sono praticamente annullate. E poi c’è la spinta di 130 cv, consistente e robusta fin da subito. Le raffinatezze tecnologiche usate dai progettisti sono diverse. A cominciare dalla pressione del turbo di 2,2 bar, passando per quella d’iniezione di 200 bar (con tre spruzzi per ciclo), per finire con il valore di coppia di 230 Nm già a 1.750 giri (al posto di 4.250 giri del precedente 1.600 VTi120): costante fino a 6.000 giri indicati.


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