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M.A. Corniche

DOWNPRICING Tempi di downsizing, seguendo la moda americana, ma anche di downpricing, seguendo il clima di crisi europeo. Sono soprattutto i marchi di lusso che propongono versioni più economiche rinunciando ai margini premium e con soluzioni pensate ad hoc. Dopo Mini, Bmw e Mercedes, anche Volvo segue la tendenza e rispolvera la Polar, versione che ha fatto vivere una seconda vita alla storica serie 200 e ha contribuito alla diffusione della transatlantica, per quei tempi, 940.

SOLO DAVANTI Se le Polar sono versioni più dotate ma meno costose di C30, V50, V70 e XC90, per la XC60, che non ha bisogno dell'aiutino per tenere testa alla crisi, è disponibile una nuova versione meno costosa, con la trazione sulle sole ruote anteriori abbinata al motore 2.4D riveduto e corretto per migliorare emissioni e consumi.

EFFICIENTE La XC60 FWD monta il cinque cilindri 2.4 turbodiesel da 175 cavalli e 420Nm di coppia massima tra 1500 e 2750 giri, lo stesso valore delle altre XC60 a gasolio ma raggiunto a un regime inferiore, per 205 km orari di velocità massima e 9,8 secondi per lo 0-100 km/h.

RIVEDUTO E (ECOLOGICAMENTE) CORRETTO Il 2.4D, come il D5 da 205 cavalli, è stato rivisto con una minore compressione, una combustione più efficiente, una nuova elettronica di gestione e con la riduzione degli attriti interni e dell'efficienza della pompa di iniezione, riducendo i cali di pressione all'aspirazione e allo scarico. Monta anche candele in ceramica per migliorare la combustione a freddo e a basso regime. Diversi sono gli iniettori piezoelettrici rispetto al D5, con sequenze estremamente rapide e precise per diminuire il consumo di gasolio, e il turbocompressore è stato ottimizzato sul 2.4D per produrre coppia elevata a tutti i regimi.

FAMIGLIA VERDE Oltre al nuovo motore la XC60 risolleva il piatto della bilancia di circa 80 chilogrammi eliminando il fardello della trazione posteriore e si accontenta, dichiara Volvo, di 6 litri di gasolio ogni 100 chilometri nel ciclo combinato. La versione con cambio manuale entra anche a far parte della famiglia DRIVe, la famiglia ecologica di Volvo, con emissioni pari a 159 g/km. La versione con cambio automatico Geartronic raggiunge i 188 g/km.

BEL RISPARMIO La XC60 FWD alleggerisce la bilancia ma non il portafogli facendo risparmiare qualche migliaio di euro a chi si accontenta di due sole ruote motrici, con un prezzo base di 34.800 euro, 37.100 euro per la versione Momentum e 41.800 per la Summum. Per fare un raffronto diretto, una XC60 2.4 D 175cv FWD Geartronic Kinetic costa 36.850 euro contro una 2.4 D 163cv AWD Geartronic Kinetic che costa 39.750 euro, 2900 euro in più e 12 cavalli in meno.

COME VA Meno costosa sì, più economica no. Identica nell'estetica alla versione AWD, la XC60 FWD è una scelta intelligente per chi acquista un SUV soltanto perché attratto dalla forma, dalla formula e dalle funzionalità. Quattro belle gomme invernali, più che consigliate anche per la versione AWD, la rendono adatta anche per gli sciatori infaticabili.

LIBERA E SNELLA Al risparmio di prezzo corrisponde anche una XC60 più agile, con il 2.4D riveduto e corretto pronto a spingere che è un piacere. Riprende bene appena sopra la soglia dei 1000 giri e sale allegramente di giri senza farsi pregare, con il rombo piacevole dei cinque cilindri Volvo. È abbinato al cambio a sei marce che ne esalta lo spirito sportivo ed esalta il pilota con cambiate da corsa e a prova di errore. Ha potenza per andare forte e tanta coppia per reagire rapidamente al traffico.

EQUILIBRIO La XC60 è anche più agile perché pesa meno e perché la trazione anteriore è più agile di quella integrale. L'assetto a due ruote motrici, poi, è facile, brillante e, senza il peso della trazione, la coda risponde bene quando si rilascia in curva, con reazioni sempre sotto controllo, sicura nell'emergenza e facile da sfruttare dai piloti più smaliziati.