Autore:
Paolo Sardi

CARTA CANTA 2.759 chilometri, percorsi in 38 ore e 14 minuti di funzionamento, alla discreta media di 72 km/h. Sono questi i numeri che fotografano la nostra prova-convivenza con la Volkswagen Touareg 3.0 TSI Hybrid, durata circa un mesetto e che, tra le altre cose, ha visto la Suv di Wolfsburg rientrare in patria e spararsi un Milano/Francoforte andata e ritorno quasi d’un fiato.

TRA IL DIRE E IL FARE… A ben vedere, però, c’è un’altra cifra che viene riportata dal computer di bordo della Volkswagen Touareg 3.0 TSI Hybrid e che merita forse ancor più attenzione, ovvero quella del consumo medio. Il bilancio del nostro day by day è di 11,8 litri per i canonici 100 km, pari a circa 8,5 km/litro, valore purtroppo lontano dagli 8,2 l/100 dichiarati dalla Casa nel ciclo misto.

TUTTO E’ RELATIVO Il dato merita comunque di essere valutato dopo un’attenta rilettura della scheda tecnica. Ok, quella percorrenza media non permetterà all’acquirente della Touareg Hybrid di ricevere la tessera di socio onorario di Legambiente ma non è nemmeno un risultato da disprezzare. Non bisogna infatti dimenticare che la macchina in ordine di marcia pesa la bellezza di 2.315 kg (sì, sono proprio duemilatrecentoquindici) e che sotto il cofano ci sono pur sempre 333 cv cui bisogna dare la biada.

DOPPIO MISTO Certo, questa Touareg ha sempre l’asso nella manica del motore elettrico da 46 cv, pronto a dar man forte al socio a benzina, ma la sua autonomia è tutto sommato limitata. In partenza si fa carico di tutto il lavoro e poi è pronto a spingere nel ruolo di spalla, quando si entra a gamba tesa sull’acceleratore e si chiede al motore di fare gli straordinari, per magari ottenere i 6,5 secondi promessi nello 0-100. In ogni caso, una volta superati i 30 km/h e spesso anche prima, il sei cilindri TSI prende il pallino e recita da attore protagonista nella stragrande maggioranza dei casi.

VOLO A VELA Le percorrenze medie avrebbero potuto essere molto migliori facendo meno autostrade a passo allegro e più strade statali. Qui la Volkswagen Touareg 3.0 TSI Hybrid fa un figurone, grazie a un sistema che, nelle fasi di rilascio, spegne il motore e lo disaccoppia dalla trasmissione, permettendo di avanzare “veleggiando”, come se la macchina fosse in folle. In questo modo, imparando a guardare lontano e a prevedere le situazioni, si possono percorrere svariate centinaia di metri senza utilizzare nemmeno una goccia di benzina.

PIEDE FELPATO A proposito di rilascio, una tiratina d’orecchie agli ingegneri tedeschi va fatta per una perfettibile messa a punto dell’apparato frenante. Nella prima fase della decelerazione, infatti, il sistema frena la macchina con il solo dispositivo di ricarica, per poi chiamare in causa i freni veri e propri quando serve più forza. Questo passaggio, però, non avviene in modo sempre graduale e modulare l’azione sul pedale è difficile, con il risultato che il rallentamento è spesso in due fasi, la prima più dolce, la seconda più brusca.

AVANTI TUTTA Detto ciò, se dovessi individuare l’habitat naturale della Volkswagen Touareg 3.0 TSI Hybrid non avrei comunque dubbi a indicare una bella autobahn senza limiti di velocità. Su questo terreno la Suvvettona tedesca ha ben poco da invidiare anche alle più blasonate berline. La Touareg viaggia come un treno pure alla massima velocità, con la lancetta che danza sui 250 km/h, senza incertezze o alleggerimenti, con lo sterzo sempre saldo e con una buona silenziosità.

QUINTO INCOMODO Oltre a essere ben insonorizzato, l’abitacolo è rifinito con cura certosina, accoglie il pilota e il suo secondo sugli ottimi sedili Comfort e ha spazio a volontà per quattro. A ben vedere ci sarebbero centimetri anche per il quinto passeggero, cui però tocca la porzione centrale del divano, dura come una panchina dei giardini e pure mal conformata. Va meglio per i bagagli, per i quali si hanno a disposizione 493 litri, nonostante la presenza del pacco batterie sotto il piano di carico. Qualche appunto si può fare all’impianto di climatizzazione, che gestisce i flussi in modo un po’ bislacco e richiede aggiustamenti nelle regolazioni, e pure allo stereo, di qualità discreta e nulla più, ma si tratta proprio di… due peletti nell’uovo.

A TUTTO CAMPO Per il resto, la Volkswagen Touareg 3.0 TSI Hybrid si lascia guidare bene anche nel misto, dove sfodera un buon equilibrio e disegna traiettorie pulite, sempre pronta a fiondarsi fuori dalle curve, forte di una coppia generosissima. In città, poi, si muove senza troppo impaccio. Le dimensioni non l’aiutano (lunghezza e larghezza sono di 479 e 194 cm) ma il taglio piuttosto netto dalle lamiere permette di capire presto dove finiscano muso e coda.

TIRIAMO LE SOMME In buona sostanza, la Volkswagen Touareg 3.0 TSI Hybrid è una signora macchina, con prestazioni di tutto rispetto e con una tecnologia sopraffina, che fa tutto il possibile per limitare i consumi. Tuttavia, senza nemmeno uscire dallo stesso listino VW, ci vogliono una gran sensibilità ecologica o una smisurata passione per la tecnica per convincersi a spendere oltre 74.000 euro (optional esclusi) piuttosto che “accontentarsi” della versione tre litri turbodiesel e risparmiare, a seconda degli allestimenti, cifre nell’ordine dei 15.000 o dei 25.000 euro.


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