Autore:
Paolo Sardi

OFF LIMITS Mi capita spesso di provare macchine che non mi posso comprare. Di norma sono supercar inarrivabili per il mio conto in banca o ammiraglie che forse non riuscirei a mantenere e che, alla lunga, potrebbero dissanguarmi. Stavolta però le cose sono diverse, perché, pur senza essere regalato, un Volkswagen Amarok a doppia cabina non ha un costo esorbitante, né di acquisto né di mantenimento: eppure, Codice alla mano, io, privato cittadino, il pick up di Wolfsburg non posso utilizzarlo. E come lui tutti i suoi rivali.

DURA LEX SED LEX La questione è presto spiegata: per il momento, in Italia, i pick up sono omologati e immatricolabili solo come autocarri e possono quindi, almeno sulla carta, essere impiegati solo per uso professionale, non per il tempo libero o per portare i figli a scuola. In dottrina non mancano interpretazioni elastiche della legge e in giurisprudenza abbondano i ricorsi vinti contro l’eventuale multa e la sospensione della carta di circolazione per chi ha trasgredito. Tuttavia, qui non voglio addentrarmi in questo ginepraio: dico solo che è un peccato che uno non possa immatricolare questi mezzi come autovetture e girarci a cuor leggero, rinunciando ai vantaggi fiscali previsti per gli autocarri e godendosi in santa pace l’enorme capacità di carico di questi mezzi.

WHY NOT? Detto questo, alla fine non so se mi comprerei davvero un Volkswagen Amarok ma in una personalissima shopping list probabilmente lo inserirei, pensando magari di piazzare un giorno sul cassone il rasaerba o una pit bike, così come le biciclette di famiglia. E fa niente se la Brianza non è il Montana: la versatilità fa comodo a tutte le latitudini.

TAGLIA FORTE L’unico problema, al limite, è che dalle nostre parti può a volte diventare un pasticcio gestire un mezzo di una stazza così importante come quella del Volkswagen Amarok. Il pick up tedesco è lungo la bellezza di 5.254 mm e largo 1.954, troppo per un box costruito negli anni 70, quando chi aveva un macchinone girava con una Giulia, e troppo anche per muoversi con disinvoltura negli angusti parcheggi multipiano, complice un diametro di sterzata vicino ai 13 metri.

MR MUSCOLO Questo è però un prezzo che si può pagare volentieri pur di avere a disposizione un abitacolo con cinque posti veri (chi sta dietro può lamentarsi solo perché ha lo schienale molto verticale) e un cassone enorme, con una superficie di oltre 2,5 mq: il piano di carico è lungo 1.555 mm e largo 1.620, che diventano 1.222 tra i passaruota. Una vera manna per gli artigiani e non solo. Per quanto sia pronta ai lavori più duri, la Volkswagen Amarok a doppia cabina tratta comunque i suoi occupanti con i guanti bianchi. Nell’allestimento Highline, in particolare, non fa rimpiangere una berlina, con arredi piacevoli alla vista e al tatto e una dotazione con standard anche il climatizzatore automatico e uno stereo di buon livello, oltre al cruise contro e i fendinebbia, cose che in questa categoria non sono mai da dare per scontate.

ACCOPPIATA VINCENTE Quale sia le meccanica ideale per esaltare lo spirito tuttofare della Volkswagen Amarok è prosto detto. L’accoppiata vincente è quella rappresentata dal motore biturbodiesel 2.0 BiTDi e dalla trazione integrale inseribile. Il primo assicura una spinta robusta a tutti i regimi, anche quando magari nel cassone c’è uno stampo da mezza tonnellata, ed è pronto ad allungare il passo con decisione se gli si chiede di fare gli straordinari e di si tira il collo a una marcia. Il tutto, tra l’altro, con consumi sempre ragionevoli, tanto che non è difficile percorrere più di 10 km con un litro di gasolio.

INARRESTABILE Quanto al reparto trasmissione, in questo caso la potenza è scaricata di norma sulle ruote posteriori. La trazione anteriore è inseribile, con ripartizione fifty fifty della coppia motrice, così come le marce ridotte; inoltre, a richiesta, si può avere anche il differenziale posteriore bloccabile manualmente. Ce n’è insomma quanto basta per arrampicarsi ovunque carichi come sherpa, grazie anche ad angoli caratteristici da fuoristrada vero, a un’altezza minima da terra di 25 cm e a una capacità di guado nell’ordine dei 50 cm. La vocazione off road non impedisce comunque alla Volkswagen Amarok di muoversi con autorevolezza su strada, alla faccia di un passo da limousine, di 3.095 mm, e di una massa da peso massimo, vicina alla due tonnellate. Il pick up di Wolfsburg chiede solo di essere guidato dolcemente, in modo pulito, e ricambia la gentilezza muovendosi sicuro tra le curve, senza fare brutti scherzi nemmeno quando si viaggia scarichi e la coda resta leggera, tradizionale punto debole dei mezzi cassonati.


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