Autore:
Gilberto Milano

COSA SI VUOLE DI PIU'? Dopo quasi un anno dal lancio arriva anche per la iQ la versione Amaro Lucano, quella che dovrebbe accontentare anche chi si lamentava del carattere remissivo del tre cilindri da un litro (vedi articoli correlati). Tra qualche giorno, infatti, per una minoranza che dovrebbe attestarsi al 10% della clientela iQ sarà disponibile dai concessionari la iQ 1.3 con il quattro cilindri da 99cv. Più potenza e più coppia (123 Nm a 4.400 giri), quindi, per il cubotto giapponese che così potrà scattare da zero a 100 in 13,4 secondi (13,1 con il cambio Multidrive) e raggiungere i 170 km/h di velocità massima. Rispetto alla 1.0 diminuisce la percorrenza media, ora di 20,8 km/l contro i 23,2 di prima, ma crescono prestazioni e piacere di guida. Anche i sorpassi in autostrada diventano meno stressanti e più sicuri.

DISCONTINUA Il cilindro in più e le nuove prestazioni non modificano però nei contenuti della prima quattro posti al mondo sotto i tre metri (è lunga 2,985 m per l'esattezza). I quattro posti sono in realtà per gli ottimisti, ma in caso di necessità in effetti quattro persone di altezza media con un po' di sacrificio ci possono stare. Il sacrificato è quello che sta dietro il pilota per evidenti ragioni, ma anche perché il cruscotto della iQ è discontinuo, con la parte del passeggero più spostata verso il parabrezza in modo da lasciare più spazio dietro. Questione di pochi centimetri, ma quando tutto è al limite, anche pochi fanno la differenza.

NUOVI CONCETTI Come noto, per riuscire a trovare spazio per quattro in Toyota hanno azzerato i concetti classici di progettazione e introdotto soluzioni estremamente innovative come l'avanzamento del differenziale e il posizionamento centrale della scatola guida, la sistemazione del serbatoio ultrapiatto (12cm di altezza) nel sottoscocca e il design ultrasottile dei sedili, il climatizzatore estremamente compatto e il design asimmetrico del cruscotto. Innovazioni che hanno inciso sui costi di produzione e di conseguenza sui prezzi di listino.

CINQUE STELLE Misure a parte la iQ ha tutto ciò che serve a un'auto, compresi i sistemi di sicurezza attiva e passiva che si trovano su vetture di taglia molto superiore, come quattro dai freni a disco, ABS, ripartitore di frenata EBD, controllo della stabilità e controllo di trazione. A cui si aggiungono nove airbag (uno persino sul lunotto), cinture anteriori a tre punti con pretensionatori e limitatori di sforzo. Tutto di serie, con le 5 stelle EuroNCAP a certificare che anche la protezione è ai massimi livelli.

SOLO EXECUTIVE Il 1.3 aggiunge a tutto ciò un po' di pepe ma obbliga chi la vuole ad acquistarla in versione Executive, la più completa e l'unica disponibile con questo motore. Quasi tutto è di serie, compresi i cerchi in lega da 16", sensore pioggia, sensore fari, fendinebbia, dispositivo Stop&Start e cambio manuale a sei rapporti. La 1.3 viene così a costare di listino 15.250 euro chiavi in mano.

PER CHI NON SI ACCONTENTA Se poi si vuole il massimo, con 1000 euro in più si può aggiungere il navigatore full-map con schermo touch-screen da 5,8", Bluetooth e connessioni varie. Con altri 400 euro si può scegliere la vernice metallizzata e con altri 500 il cambio Multidrive, automatico a variazione continua. C'è tutto, ma così si raggiunge anche la bella cifra di 17.150 euro.

D'OBBLIGO IL MULTIDRIVE Difficile fare a meno di tante comodità, ma su una cosa non è il caso di risparmiare: il cambio Multidrive. La sua comodità nella guida cittadina vale sicuramente la spesa di 500 euro, e poi il Multidrive è un buon cambio, un partner ideale anche per il 1.3 oltre che per il 1.0. Abbinato al 1.3 si trasforma nell'arma vincente della iQ, sempre pronta a scattare e senza vuoti di potenza. Anche in autostrada le reazioni sono sempre vivaci e non ci sono problemi nei sorpassi. La iQ prende velocità e continua nella sua progressione quasi senza stacchi. Nel caso si voglia più reattività basta spostare la leva su S e la iQ diventa più nervosa e brillante. Per le salite ardite invece la posizione da inserire è la B, quasi come se avesse le ridotte.

COME UNA BICI Con il 1.3 la iQ guadagna in scatto e in velocità rispetto alla 1.0 senza perdere un filo della sua proverbiale agilità. Il raggio di sterzo è quasi da bicicletta (3,9 metri) e le inversioni a U si fanno in genere in una sola manovra. Un bel vantaggio in città e nei parcheggi affollati, ma anche un modo per compensare la larghezza ragguardevole della iQ (1,68 m, la stessa della Mini) in rapporto alla sua lunghezza. Tozza e quadrata, la iQ resta incollata come poche alla strada e con il 1.3 è ancora più divertente da guidare anche se proprio per la sua conformazione fisica resta quella marcata sensibilità verso le asperità stradali. Ottimo, come nella 1.0, lo sterzo, preciso e sensibile.

ALTI E BASSI I consumi peggiorano leggermente rispetto alla 1.0, ma restano comunque molto contenuti (19,6 km/l per la 1.3 e 21,2 per la 1.0 con Multidrive), così come le emissioni di CO2 che salgono dai 110 g/km della 1.0 ai 120 g/km della 1.3. Con la 1.3 sale però anche il rumore all'interno. Il cambio Multidrive ci mette del suo e un contributo lo danno anche le gomme, ma è il motore ad aggiungere decibel. Ai bassi è anche piacevole, con quel suo suono cupo e sportivo; quando sale di giri però inizia a frullare e perde un po' di fascino.