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Toyota Auris Touring Sports

Toyota Auris Touring Sports

La Toyota Auris Touring Sports si allunga di 28 cm e non perde di vista la stella polare delle 3 Ellissi: il sistema Hybrid Synergy Drive. Guarda il video
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Autore:
Andrea Rapelli

METTE SU FAMIGLIA Vi risparmio i convenevoli. La notizia è che l'Auris mette su famiglia e diventa Toyota Auris Touring Sports. Puntando su spazio, praticità e, certo, l'ormai tradizionale cavallo di battaglia delle 3 ellissi: la versione Hybrid. Per creare una proposta che, nel segmento C wagon, ancora non c'era.

FORMOSA Non si può negare che le forme della Toyota Auris Touring Sports – guai a chiamarla solo con l'abbreviativo TS, che era ben altra cosa – si siano un po' appesantite rispetto alla hatchback. Il motivo è semplice: pur non toccando il passo, i tecnici hanno aggiunto 28,5 cm alla lunghezza della carrozzeria, per misure C ma non troppo (4,56x1,76x1,46 m). Tutti nella parte posteriore, che è diventata piuttosto importante e squadrata. Davanti, invece, è regno del Keen Look, con il classico frontale corrucciato.

UNA TIPA INTELLIGENTE I benefici, però, si sentono tutti nel capitolo praticità. Perché la Toyota Auris Touring Sports ingurgita da 530 a 1.658 litri di bagagli, ha un sistema che permette di abbattere separatamente gli schienali con 2 comode leve poste all'imboccatura del vano e offre una serie di scomparti sotto il pianale ben congegnati e sfruttabili. Con una soglia di carico a prova di colpo della strega, 10 cm più in basso rispetto alla Auris hatchback. Il bello è che tutto ciò vale anche per la Hybrid, dove il pacco batterie non porta via spazio.

FULL HYBRID La punta di diamante della gamma è senz'altro la Toyota Auris Touring Hybrid Sports: sotto la pelle c'è sempre l'accoppiata 1.8 VVT-i benzina e propulsore elettrico del sistema Hybrid Synergy Drive, per una potenza totale di 136 cv. La modalità full hybrid permette poi di viaggiare per brevi tratti solo in elettrico, premendo il tasto EV. Il tutto per 85 g/km di CO2, uno 0-100 da 11,2 secondi e una velocità massima autolimitata di 172 km/h.

GUIDO IBRIDO, PAGO MENO Interessante è anche notare come, a poco a poco, diverse amministrazioni locali stiano dando piccoli privilegi alle auto ibride: oltre a pagare – in tutta Italia – il bollo e l'assicurazione solo per la potenza del motore termico, con la Toyota Auris Hybrid Touring Sports in Umbria e Veneto potrete finalmente dimenticarvi dell'odiosa tassa di possesso, così come chi abita a Bolzano. C'è di più: grazie alla tecnologia ibrida la manutenzione pesa in media il 25% in meno sul portafogli rispetto ad un'auto tradizionale. Pneumatici, dischi e pastiglie freno si usurano meno mentre alternatore, frizione e motorino d'avviamento semplicemente non ci sono.

VECCHIO STAMPO Se invece siete ancora tradizionalisti, amate il profumo della benzina o semplicemente percorrete così tanti km in autostrada da poter scegliere solo una vettura a gasolio, sappiate che la Toyota Auris Touring Sports è disponibile anche con l'1.6 Valvematic da 132 cv (6,1 l/100 km dichiarati) e due turbodiesel D4-D, l'1.4 8 valvole capace di 90 cv (4,2 l/100 km) e il più prestante 2 litri da 124, per 4,4 l/100 km. L'unico, fra l'altro, che può contare sullo start&stop. Nessuno di questi, tuttavia, può avere il cambio automatico.

24.000 CARTE PER LA HYBRID Per ora si sa che la Toyota Auris Hybrid Touring Sports si porterà in garage a partire da circa 24.000 euro, centesimo più centesimo meno. Per altri dettagli attendere fino ad ottobre, quando le station delle 3 ellissi arriveranno in concessionaria. La gamma Hybrid segue un filo particolare: 3 allestimenti (Active ECO, Active+ e Lounge) con dotazioni ricche. La base offre già 7 airbag, clima automatico, alzacristalli elettrici anteriori e sistema Toyota Touch con display da 6,1”, bluetooth, prese aux/usb e telecamera posteriore. 1.6 Valvematic, 1.4 e 2.0 D-4D si potranno scegliere in versione Auris, Active e Lounge, con una base leggermente più scarna rispetto alla Hybrid Active ECO.

INTRINSECAMENTE TOYOTA Aperta la porta, la Toyota Auris Touring Sports sa proprio di Giappone. Nel bene e nel male. Gli accoppiamenti delle plastiche, quasi perfetti, fanno da contraltare a particolari che stonano come l'orologio digitale a centro plancia stile sveglietta di Marty Mc Fly in Ritorno al Futuro. Basta farci l'occhio. I materiali? Generalmente ok, soprattutto per le plastiche (morbide) a portata di dito.

POSTO CE NE Difficile lamentarsi, sia che sediate davanti o dietro. La disponibilità di cm della Toyota Auris Touring Sports è buona per gambe e testa e diventa sufficiente solo se si siede in 5. Ottimo il pavimento posteriore piatto, che non costringe le caviglie ad angoli innaturali. Del bagagliaio poco da dire oltre a ciò che ho scritto nel Come è: il telo copribagagli, volendo, trova posto nel doppiofondo e si può usare anche come separé dall'abitacolo.

EASY HYBRID La prima cosa che mi viene in mente, al volante della Toyota Auris Hybrid Touring Sports, è la facilità: sali e ti aggiusti in un attimo volante e sedile (la regolazione a scatti dello schienale, però, disturba i palati fini) hai tutto sottomano, basta spostare il piccolo cambio in D e via. Prima silenziosamente in elettrico poi, se schiacci tanto, anche o solo a benzina. Con il tasto EV si va gratis e senza inquinare, ma il gioco dura solo qualche km (2).

PERFETTINA Su strada, la Toyota Auris Hybrid Touring Sports è la classica alunna perfettina. Fa tutto piuttosto bene ma non si produce in grandi acuti. L'unico è l'urlo poco signorile dell'1.8 a ciclo Atkinson quando si schiaccia a fondo il gas e il cambio CVT impenna i giri, senza però regalare quella spinta che ci si aspetterebbe. In modalità Power le cose migliorano un po' ma, se siete abituati a guidare benzina o turbodiesel dovete completamente riparametrarvi e imparare a premere con parsimonia sul gas. Solo così scoprirete il sottile gioco del procedere il più possibile in elettrico e, in definitiva, lottare contro il consumo. Andar forte, con lei, non ha senso.

SEMPLICEMENTE DIVERSA Anche per questo la Toyota Auris Hybrid Touring Sports si guarda bene dal definirsi sportiva. Lo sterzo, piuttosto diretto, ha un carico pari solo a quello dei videogame mentre le tarature dell'assetto, comunque sostenute per far fronte al surplus di peso della meccanica ibrida, non sono giustamente pronto-corsa. Il timbro sonoro delle sospensioni è comunque cupo e l'assorbimento alle basse velocità niente male.

MONDO A GASOLIO La Toyota Auris Touring Sports 2.0 D-4D da 124 cv è un'altra storia: vanta anzitutto un comodo vano svuotatasche in più alla base della console centrale, grazie al classico cambio manuale e un motore pieno e tondo a partire dai fatidici 1.500 giri (o poco sotto). I cv non incollano al sedile, ok, ma non arrivano nemmeno mai a disturbare davvero le orecchie e il fondoschiena dei passeggeri e lo start&stop funziona bene. Onestissima alternativa.


TAGS: toyota auris touring sports Tutte le prove auto del 2013

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