Prova su strada
Subaru Impreza WRX STi

Subaru Impreza WRX STi

Se vi affianca al semaforo, evitate la competizione. Anche la zia Pina potrebbe darvi la paga. Concentrato di tecnologia sportiva, la Impreza STi è un mostro di prestazioni e di facilità di guida. Tanti cavalli, tanta tecnologia a un prezzo da saldo.
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Autore:
M.A. Corniche

COM’È

L’apparenza inganna. Al primo sguardo sembra la solita WRX normale (se normale la WRX si può definire...) la STi si riconosce per la presa d’aria sul cofano più grande, per il frontale un poco differente, per le minigonne e per lo spoiler ad ala posteriore. Scarico cromato, fari anteriori con proiettori separati e altri dettagli completano la cura estetica. Le scritte STi (Subaru Tecnica International, è il nome della società Subaru specializzata nelle attività sportive) sono in rosa, non molto aggressive. Il cofano motore è in alluminio e i cerchi da 17 pollici sono nuovi e con tacche di rinforzo sul canale....

ALLUMINIO A SPAZZOLA

La cura STi all’interno prevede una dose massiccia di particolari in alluminio spazzolato: la cornice degli strumenti, la consolle centrale, la base del cambio, dettagli abbinati a pelle con cuciture rosse per volante, cambio e freno a mano. I sedili sportivi a guscio sono rivestiti nella parte centrale in Ecsaine (una specie di Alcantara) di color azzurro un po’ pigiamesco. Novità sportiva, il contagiri al centro degli strumenti, con un led programmabile che avvisa del raggiungimento del regime impostato, aiutato da un cicalino. La pedaliera è immancabilmente in alluminio antiscivolo.

SOTTO IL VESTITO

L’aspetto è muscoloso ma non troppo differente da quello della WRX a cui siamo abituati. Sotto la pelle, i muscoli sono belli tonici grazie a una cura sportiva profonda che ha interessato tutta la meccanica. L’esperienza nelle gare insegna...

IL MOTORE

Il due litri turbo eroga per la STi 265cv (195kW) a 6.000 giri, con 343Nm di coppia massima a 4.000 giri. 47 cavalli in più rispetto alla WRX... non una semplice operazione sulla centralina: diverso è il monoblocco, più rigido, nuovi sono i pistoni forgiati rivestiti in bisolfato di molibdeno, le bielle hanno nuovi prigionieri. Per la distribuzione è stato adottato un variatore di fase AVCS per una erogazione più lineare, le valvole di scarico sono riempite di sodio puro. Il turbocompressore è più grande e inclinato in avanti per raccogliere più aria.

GHIACCIO BOLLENTE

Per chi ama i giochini, l’intercooler può essere spruzzato di acqua per migliorare il raffreddamento grazie a un tasto sulla consolle centrale che aziona lo spruzzo per due secondi, con una specie di effetto overboost. Nel serbatoio dell’acqua da 4,2 litri sistemato nel bagagliaio, si possono infilare anche cubetti di ghiaccio, per potenziare l’effetto raffreddante e per un paio di masturbazioni sportivo-automobilistiche.

LA TRASMISSIONE

Il cambio della STi è completamente nuovo, un robusto sei marce pronto per correre che con quinta e sesta overdrive consente di raggiungere i 238 km/h. I tre differenziali sono autobloccanti: il centrale adotta un giunto viscoso mentre l’anteriore e il posteriore sono meccanici Suretrac. La frizione è più grande e robusta rispetto alla WRX.

IL TELAIO

Le sospensioni adottano ammortizzatori a steli rovesciati per diminuire il valore delle masse sospese. Per i freni, la Brembo ha studiato un impianto con dischi anteriori ventilati da 30mm di spessore, con pinze in alluminio a quattro pistoncini, e dischi posteriori ventilati da 20mm di spessore e pinze in alluminio a due pistoncini. I freni sono dotati di sistema antibloccaggio ABS Super Sports di progettazione Subaru con sensore di accelerazione laterale G per frenate più potenti anche in curva.

COLORI E PREZZI

Blu Subaru, argento, nero e bianco, rigorosamente con cerchi color oro. 36.980 Euro è il prezzo: non poco in valore assoluto, ma poco per il concentrato di tecnologia e di pezzi di pregio che la STi porta con sé. In fondo è un attrezzo che tocca i 238 km/h e accelera da 0a 100 km/h in 5,5 secondi, poco più di una Porsche Carrera 4.

COME VA

Tanti muscoli, ali e spoiler concentrati in quattro metri e quaranta di lunghezza massima. Ma in fondo, la Impreza ha l’aspetto di un giocattolo, di quelli radiocomandati con le gomme grandi, niente che incuta timore. Le quattro porte da auto da famiglia completano il quadro rassicurante. Il suo posto di guida è accogliente come quello di qualsiasi berlina e i sedili sportivi accolgono bene qualsiasi posteriore. Una posizione di guida non modernissima, ma accogliente e salda anche in pista.

VOCE PROFONDA Dal grande scarico cromato esce una voce cupa, profonda. Si fa sentire ma con una tonalità che massaggia i timpani senza disturbarli. La voce del boxer accetta anche scarichi meno urbani senza disturbi alla quiete pubblica. Al volante, il comfort acustico è da berlina educata, con la voce cupa ben filtrata.

VITAMINE

La cura ricostituente non ha avuto effetti collaterali se non quello di far sembrare ferma la WRX normale, nota bombetta a quattro porte. I quasi 50 cavalli in più si sentono eccome e si sente anche tutto il lavoro effettuato sul motore. Soprattutto il nuovo sistema di fasatura variabile. La STi non sembra nemmeno una turbo spinta qual è: riprende bene da subito, spinge sempre fino a 7.500 giri e spinge forte. Si può utilizzare nel traffico senza problemi, utilizzarla per il casa/ufficio quotidiano e quando si schiaccia, non c’è supersportiva che tenga: poche possono tenerle testa. Il problema è che spesso ci si trova con la marcia sbagliata: spinge sempre così bene che anche in pista si può scegliere tra una marcia o l’altra, indifferentemente.

CAMBIO TUTTO

Il nuovo cambio, poi, è idiot proof, con cambiate velocissime e a prova di errore. Si buttano dentro scalate da pista all’ultimo metro senza paura di sbagliare e di finire diritti. Gli innesti sono piacevoli, con gli ingranaggi che si sentono avvicinarsi sotto la mano, a garanzia che l’operazione sta andando come deve. Le sei marce sono scalate bene, con le prime quattro marce più corte e quinta e sesta più tranquille, per allunghi in pista veloci e per viaggiare senza problemi.

UNA PIUMA

Circa 14 quintali non sono tanti per una berlina quattro porte carica di ogni dispositivo tecnologico. Eppure, la STi al volante sembra pesi la metà. Sarà merito del solito bilanciamento simmetrico di cui in Subaru sono veri maniaci: simmetria tra destra e sinistra e tra anteriore e posteriore, baricentro basso sono i diktat degli ingegneri Subaru da sempre e i risultati si vedono.

TUTTOFARE

Nel senso che con la STi si può davvero fare di tutto. Sopporta con un aplomb da maggiordomo inglese ogni scorrettezza e si dimostra sempre facile in ogni condizione. Sia che si tirino le staccate in pista, sia che ci si trovi nel traffico. In pista viene voglia di guida sporca, tanto la STi perdona tutto e renda tutto così facile. Anche affondando il piede sull’acceleratore in piena curva, la Sti non punta mai diritta con il muso verso i guard-rail, ma asseconda l’uscita dalle curve allargando piano piano. I freni, poi sono delle ancore che si aggrappano all’asfalto quasi arrotolandolo come nei cartoon. Ancora una volta: con la Sti meglio non ingarellarsi al semaforo se non si dispone di un gran mezzo e di un gran manico... Questa è una stradale pronta per correre.

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