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Skoda Superb Wagon

Skoda Superb Wagon

L'ammiraglia ceca mette su finalmente famiglia e con la versione giardinetta punta a ottenere quel successo già meritato e mai raggiunto. La Skoda Superb Wagon è dotata di un bagagliaio enorme e sarà su strada a febbraio con prezzi da 23.370 euro.
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Autore:
Paolo Sardi

L'INCOMPRESA Che la Skoda Superb sia da sempre una signora macchina lo dicono in molti e le argomentazioni a supporto di questa tesi non sono mai mancate, a partire dalla spaziosità per arrivare alla cura costruttiva, passando per un eccellente rapporto contenuti/prezzo. Il mercato, però, non ha mai premiato a dovere questa Skoda, penalizzata inizialmente dal modesto blasone del marchio e da una carrozzeria fin troppo sobria e impettita. Con l'ultima generazione si sono comunque fatti importanti passi avanti, a livello dell'immagine del brand e, più in concreto, del frontale.

SCUSATE IL RITARDO La svolta decisiva per la Superb arriva però solo adesso con la creazione della variante Skoda Superb Wagon, che rinnova le ambizioni di far bene dell'ammiraglia ceca a cavallo del segmento D e di quello E. Nel primo svetta sulla media delle rivali in fatto di praticità e capacità di carico. Nel secondo può invece fare da outsider, facendo valere prezzi da saldi di fine stagione, anche se non si può certo definire uno status symbol come alcune rivali.

ACQUA E SAPONE I riflettori sono ovviamente puntati sulla coda, che rappresenta la novità, mentre il muso è frutto di un copia e incolla con la berlina e ha come segni particolari l'immancabile mascherina a listelli verticali e fari a forma di coltellaccio. Nel disegnare il posteriore gli uomini Skoda hanno saggiamente evitato colpi di testa e hanno schizzato forme pulite ed eleganti. Le luci con la parte rossa a C sono un elemento di continuità con il resto della gamma mentre un segno particolare della Superb è il taglio obliquo del lunotto.

A TUTTO VOLUME Pur rinunciando a un taglio scatoloso, la Skoda Superb Wagon può vantare una capacità quasi da primato, con ingombri invariati rispetto alla berlina (484 cm x 182). Il bagagliaio ha un volume utile di 633 litri, che diventano 1.865 sacrificando i posti posteriori e in questo modo si possono stivare anche oggetti lunghi fino a 180 cm. Lo spazio non è solo tanto ma è anche ben sfruttabile. Il vano ha la soglia a meno di 60 cm da terra, un'imboccatura ampia, è regolare ed è equipaggiabile con anelli, cinghie e barre ferma bagagli. A richiesta si può avere il portellone a comando elettrico, con tendina copribagagli che arretra automaticamente all'apertura.

BADA AL SODO I passeggeri, che hanno spazio quasi come su una limousine, possono contare inoltre anche su numerosi vani per i piccoli oggetti di ogni giorno. La plancia è ben realizzata. Pur senza soluzioni sfarzose, trasmette un'idea di grande solidità. Le forme sono pulite e lineari, con superfici ben accordate e assemblaggi piacevolmente precisi. Ogni singolo componente appare di sana e robusta costituzione: le plastichine secche e croccanti sono messe al bando e tutto ha un'aria bella pasciuta.

I TRE MOSCHETTIERI Non occorre essere grandi fisionomisti per riconoscere qua e là pezzi con grafiche e forme comuni ad altri modelli della grande famiglia Volkswagen. Dalla banca organi del Gruppo arrivano anche il pianale e i cinque motori che comporranno la gamma al momento del lancio, fissato per il prossimo mese di febbraio. Tre sono a benzina e due a gasolio, destinati a fare la parte del leone nella raccolta degli ordini. Quanto ai primi, la moda del downsizing porta ad aprire la lista il piccolo ma supertecnologico 1.4 TSI da 125 cv e 200 Nm. Della stessa e con la stessa tecnologia è fatto l'altro TSI 1.8 da 160 cv e 250 Nm. Con un raddoppio di cilindrata si arriva poi al sei cilindri 3.6 FSI da 260 cv e 350 Nm, che viaggia sempre a braccetto della trazione integrale permanente, ottenibile volendo anche sul 1.800.

DOPPIA PERSONALITA' Il fronte diesel è invece composto da due varianti del due litri common rail TDI. La più tranquilla dispone di 140 cv e 320 Nm, mentre quella più prestante vanta 170 cv e 350 Nm. Solo la seconda può essere associata alla trazione integrale con frizione Haldex. Al contrario, il cambio robotizzato a doppia frizione DSG si può avere con entrambi i TDI, oltre che con il 1.800 TSI a benzina.

DA 23.370 EURO Tre sono anche i livelli di allestimento previsti: Comfort, Ambition ed Elegance. Il primo è quello base ma è già ricco e dispone di Esp, fendinebbia, cruise control, cerchi in lega da 16", barre porta tutto, climatizzatore automatico bizona, stereo e computer di bordo. La versione intermedia Ambition mette in più sul piatto tra le altre cose il display e il volante multifunzione, i cerchi da 17", i vetri posteriori oscurati, il sensore pioggia e i sedili a regolazione elettrica. Chiude la Elegance, con fari adattivi bixeno, lavafari, rivestimenti in pelle e Alcantara, inserti in legno e sound system con 10 altoparlanti. Quanto poi ai prezzi, il listino si apre con la 1.4 TSI Comfort a 23.370 euro. Il primo prezzo diesel è invece quello della 2.0 TDI 140 cv Comfort a 27.070 euro. La versione top è la 3.6 FSI 4x4 Elegance che viene 37.750 euro.

A BOCCA APERTA E' passato un po' di tempo dalla prova della Skoda Superb e ci si stupisce ancora davanti a un abitacolo così spazioso e versatile. Il posto di guida della Skoda Superb Wagon veste con la stessa disinvoltura chi veste la taglia XS come chi opta invece per la XXL, grazie a un volante e a un sedile che si lasciano regolare a piacere. Una volta sistemato tutto, vale la pena di fare un viaggio nello spazio, senza andare fino a Cape Canaveral ma accomodandosi semplicemente sui sedili posteriori. Anche se chi siede davanti si piazza come sulla sdraio sotto l'ombrellone, chi sta in seconda fila è trattato da pascià con la possibilità di accavallare o distendere le gambe a piacere.

USER FRIENDLY Anche vissuta da dietro la corona del volante, la Superb Wagon sa regalare lo stesso sorrisi. Gli ingombri sono rilevanti ma una discreta visibilità e un raggio di sterzata ragionevole permettono di districarsi con una certa facilità anche nella morsa del traffico e in manovra. In ogni caso si può chiedere aiuto all'elettronica, con i sensori di parcheggio e il sistema di assistenza per le manovre, già presenti nel menù degli optional della sorella a tre volumi.

CINQUE STELLE Con il passare dei chilometri, la prima cosa che si nota è il grande comfort di marcia. Nonostante la coda più voluminosa possa sulla carta fare da cassa di risonanza, facendo salire la rumorosità rispetto alla berlina, su strada la Superb Wagon marcia in punta di battistrada a ogni andatura. Né il motore né i sibili aerodinamici rompono il silenzio, neppure quando si viaggia ad andature da ritiro immediato della patente. Se il comfort è a cinque stelle il merito va equamente diviso con le sospensioni, che sembrano piallare le sconnessioni dell'asfalto, grandi o piccole che siano.

GIRAMONDO La vocazione della familiare ceca è ovviamente quella della globetrotter e l'assetto è regolato di conseguenza. La scelta fatta dai tecnici di avere un buon molleggio non si paga però più di tanto nel misto. Chiaramente non si può pretendere di far danzare la macchina tra le curve come una ballerina di rock acrobatico. Tuttavia, se la si guida in modo pulito evitando bruschi cambi ritmo si può tenere un passo allegro senz'affanno e divertendosi in tutta sicurezza.

PRONOSTICO FACILE Visto il taglio di questa Skoda, non c'è da stupirsi che dal quartier generale si aspettino che il motore best-seller sia il TDI da 170 cv. Questo turbodiesel ha un'erogazione a tutto tondo, senza buchi o incertezze. Già quando gira a basso regime sfodera una notevole elasticità e risponde con brio anche quando la lancetta del contagiri sembra oziare sotto quota 2.000. All'occorrenza sa anche tirare fuori doti di allungo non comuni per un turbodiesel, anche se il modo migliore per sfruttarlo è tenerlo nel range in cui la coppia massima è stabile sui massimi livelli, tra i 1.750 e i 2.500 giri.


TAGS: skoda superb wagon Auto Blu: signori si cambia

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