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Skoda Roomster

Skoda Roomster

L'auto con la casa intorno, un'auto strana, con tanto spazio rispetto agli ingombri e con uno stile verandato da piano regolatore un po' audace. Arriva a settembre.
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Autore:
M.A. Corniche
COM'E' Dio li fa e poi li accoppia... nel caso della Roomster l'accoppiamento non sembra così naturale. La metà anteriore è ispirata allo stile aeronautico, la metà posteriore a quello edilizio, in cerca di volumetria. La ricerca dello spazio sta anche nel bel nome scelto per battezzarla e, nei 420 centimetri di posteggio occupati, la Roomster offre lo spazio e la flessibilità di una monovolume.

FACCIA DA BOEING Il frontale è davvero aeronautico, il muso è tondo, con il nasone Skoda al centro, e sfaccettato come quello della prua di un Canadair della Protezione Civile. Le pieghe ricordano un poco la BMW Serie 1, ma la vista è originale, sottolineata dallo stile delle portiere anteriori, con il taglio a boomerang del finestrino. Anche la forma del tetto, alto per riuscire a collegare la driving room alla living room posteriore, è originale, bombata come un cappellino da baseball.

CODA VERANDATA
La coda fa l'effetto di una rolling home in miniatura, come le case su ruote americane quando sono caricate sul camion che le trasporta verso la nuova destinazione. Ed era nelle intenzioni dei progettisti Skoda l'idea di una casa in miniatura, con le proporzioni cubiche come la classica casa disegnata da un bambino. Ma più che la diversità di proporzioni tra anteriore e posteriore, è la vetratura da veranda che colpisce, con un taglio originale a virgole, ma forse troppo estesa per evitare che qualche vicino faccia la spia con la commissione edilizia. L'effetto aeronautico anche per la coda sarebbe stato forse più fascinoso, ma così si fanno contenti i bambini che guardano fuori senza problemi. Va poi considerato che le alternative alla Roomster per spazio e funzionalità sono tutte banalmente cubiformi. La vista posteriore è più normale, con grandi luci bordate in chiaro e che, accese, riproducono la caratteristica C di tutte le Skoda.

FRANKENSTEIN JR Anche il gruppo Volkswagen ha cambiato strategia: dalle auto tutte uguali e rese diverse soltanto da plastiche facciali superficiali per identità di marchio, si è passati al concetto di banca organi, come per il gruppo Ford, con cui realizzare collage originali. Con la Roomster la nuova strategia delle sinergie è a pieno regime e la nuova ceca può permettersi di essere decisamente differente da ogni altra auto di famiglia, con una parte della Octavia prima serie e una di quella della seconda, una parte della Fabia... Doktor Frankenstein c'ha provato anche con gli umani, ma con le auto viene molto meglio.

SEPARATE IN PLANCIA Per la Roomster il gioco del Lego continua anche per la plancia, non solo per il collage di alcuni pezzi in comune con altre Skoda, ma anche per il gioco della doppia plancia: una pensata per l'allestimento base e una per le Roomster meglio equipaggiate. Una scelta controtendenza, dove tutti preferiscono utilizzare il pezzo migliore anche per le configurazioni base. Le Roomster chic hanno il doppio vano per la radio, il doppio cassettino portaoggetti davanti al passeggero, materiali migliori e la strumentazione più completa, con un visore digitale al centro da ammiraglia e le indicazioni su benzina e temperatura acqua inserite analogicamente rispettivamente nel tachimetro e nel contagiri.

EFFETTO LIMO Se la veranda non vi piace, non potete che apprezzare quanto spazio all'interno questa soluzione porta. Quattro gran pezzi di carne e ciccia taglia XXL non trovano problemi per gambe, spalle e testa (e non è necessaria una chioma alla Yul Brinner per non toccare il soffitto). E anche se i bagagli sono di taglia forte e si sfruttano tutti e 15 i centimetri di scorrimento dei due sedili laterali offerti dal sistema VarioFlex per far posto nella stiva, si può avere l'effetto limousine stretch e le gambe distese con i sedili tutti arretrati, o l'effetto berlina con i sedili tutti avanzati. I sedili posteriori, poi, sono più alti rispetto agli anteriori di 46 millimetri, per offrire una visione panoramica della strada,come al cine. Per i claustrofobici gravi, tra gli optional c'è anche un tetto in cristallo panoramico a tutta grandezza.

PALLA AL CENTRO Dei tre sedili posteriori, tutti ripiegabili, impacchettabili in avanti (con il preistorico gancio elastico per fissarli...)e smontabili, soltanto i laterali scorrono e, quando si tirano indietro tutta, sul centrale si sbattono i gomiti e si è costretti ad abbassarlo e ad utilizzarlo come bracciolo. Il piccolo centrale si può anche eliminare, e i due laterali si avvicinano di 11 centimetri. La flessibilità, comunque è massima, adattando lo spazio alla bisogna di qualsiasi trasporto, dalle valigie alle bici, dagli sci alla fioriera. Volendo si può trasformare la veranda in un jardin d'hiver... Lo spazio per il carico è notevole rispetto ai 420x168 cm occupati sul suolo pubblico: 450 litri in configurazione limousine, 530 se ci si avvicina ai sedili anteriori fino a un massimo di 1780, con i sedili smontati, o 1555 con i sedili ripiegati. La copertura rigida, poi, si può appoggiare su due livelli differenti, uno alto e uno intermedio.

UNA PER TUTTI La gamma dei motori si adatta a qualsiasi esigenza e a qualsiasi borsellino. Tre scelte a benzina, 1.2 tre cilindri da 64 cv, 1.4 da 85 e 1.6 da 105 cavalli. E tre scelte a gasolio, con due versioni del 1.4 TDI, da 70 o 80 cavalli, e il 1.9 TDI da 105 cv anche con filtro antiparticolato. Quattro gli allestimenti: base, con il prezzo d'attacco e una dotazione da veri asceti, giusto airbag anteriori e laterali, Abs+Msr, sedile guida regolabile in altezza, volante regolabile in altezza e profondità, retrovisori regolabili manualmente dall'interno, alzacristalli elettrici anteriori e chiusura centralizzata con telecomando, e poi Style (con climatizzatore semiautomatico, fari alogeni ellissoidali e computer di bordo), Comfort e Sport, entrambi con cerchi in lega da 15" per la Comfort e da 16" per la Sport, sensori di posteggio e fendinebbia. Al lancio, previsto per il 23 e 24 settembre 2006, i prezzi saranno compresi indicativamente tra 12.500 e 19.000 euro.

COME VA Nelle sue configurazioni più lussuose, la Roomster si distingue per la buona qualità dei materiali utilizzati, all'esterno come all'interno. Le plastiche sono morbide, levigate al tatto e di bell'aspetto. Con il tetto così alto si sale a bordo senza problemi, senza chinarsi, specie dietro, dove le porte sono larghe, alte e squadrate come il portone di casa.

PLANCIA GONFIA
Il pilota, con sedile regolabile in altezza e volante aggiustabile in altezza e profondità, non fatica troppo a trovare la sua dimensione, anche se la plancia, alta e bombata che sembra gonfia per seguire l'andamento del cofano, confonde un poco sulla percezione degli ingombri. La sensazione da guida furgonata, verticale, di molte tuttospazio, con la Roomster è scongiurata. La percezione di buona qualità continua anche in movimento, con cambi silenziosi, veloci e facili per qualsiasi pilota e tutti i comandi che reagiscono bene e trasmettono fedelmente le sensazioni di cui ha bisogno chi guida.

BEN PIANTATA La struttura a piramide della Roomster, con la coda più alta ma anche più larga per le carreggiate differenti (più larga in coda: 1500mm vs 1436mm) e le ruote posteriori relegate agli angoli, regge bene anche se messa alle strette con una guida non adatta al suo rango di auto da famiglia. Negli scarti improvvisi la macrocefalia della parte posteriore si fa un poco sentire con qualche dondolio tenuto però a bada dal buon lavoro delle sospensioni. Nei tratti tra San Vittore e Caianello, poi, la Roomster segue i consigli per telonati e furgonati in caso di vento laterale: la living room fa da vela al vento e si sente abbastanza ma, anche in questo caso, le sospensioni reattive tengono botta.

RUMORSTER Un difetto della Roomster è il comfort acustico, in particolare quello meccanico prodotto dai motori. Non importa che siano a benzina o a gasolio, tutti si fanno sentire. I benzina, tra cui il gruppo Volkswagen ne annovera tra i migliori in circolazione, sono decisamente più confortevoli nella guida cittadina: ben equilibrati che quasi sembrano spenti quando girano al minimo, si fanno sentire a regimi elevati e in autostrada e, anche alla velocità Codice di 130 km/h, il rumore è fastidioso. Per i motori a gasolio, meno comfort al minimo, per rumore e qualche leggera vibrazione, ma un rumore meno fastidioso in velocità.

MILLESEI O MILLENOVE?
La Roomster, con la sua casa da paguro da portarsi dietro pesa intorno ai 12 quintali e per rendersi la vita facile è meglio evitare i motori più piccoli a meno che non si guidi come Mister Magoo. Se Skoda segue una politica di prezzo simile a quella dell'Octavia, con pochi euro di differenza tra benzina e diesel, la scelta del motore 1.9 TDI, vale la pena, con la possibilità di una guida agile o anche sportiva e una autonomia interessante col pieno (18,5 km/litro è la media combinata dichiarata). Il 1.6 16v a benzina, comunque, è piacevolmente reattivo ai bassissimi regimi, quasi meglio di alcuni turbodiesel moderni, ma ha qualche cavallo in meno e beve di più (14,2 km/litro). Ma è l'unica scelta se non si vuole rinunciare al cambio automatico a sei marce.


TAGS: prova skoda roomster Un anno di test: tutte le prove auto del 2006

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