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Renault Megane Sporter: prova, dotazioni e prezzi

Renault Megane Sporter:
prova, dotazioni e prezzi

Renault Megane Sporter: più lunga di 27 cm rispetto alla berlina, ha un bagagliaio che passa da 580 a 1.695 litri e tanta tecnologia
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Autore:
Marco Rocca

COSA SCEGLIERESTE? Poniamo che a un certo punto abbiate bisogno di spazio e di un bagagliaio tanto capiente da portare un passeggino e diverse valige. Può succedere! Già già. A che auto pensereste? Avete detto una Suv vero? Lo sapevo. Sarò anche un po’ tradizionalista ma io preferisco la cara vecchia station wagon. Questione di gusti, certo, ma anche di piacere di guida e scusate se è poco.

METTE LA CODA Dopo la berlina, Renault raddoppia con la Megane Sporter (ovvero la station). Certo i volumi di vendita sono ben lontani dalle così dette sport utility vehicle ma le carte per fare bene nel Bel Paese ci sono tutte.

COME LA RICONOSCO A cominciare dalla linea. Inutile fare finta di nulla, la Casa francese in poco tempo è stata capace di rivoluzionare completamente il design dell’intera gamma. Merito della matita di Laurens van den Acker che ha creato uno stile subito riconoscibile ma soprattutto diverso dalla concorrenza.

CAPIENZA OK Mi piace la Sporter, anche più della berlina. E’ bassa (la più bassa della categoria), larga e muscolosa. Dimenticate la classica wagon. Qui le proporzioni sono quelle di un'auto che mette l'accento sulla sportività. Carreggiate muscolose, nervi tesi e una coda che maschera alla perfezione un bagagliaio da ben 580 litri.

TUTTO ORGANIZZATO Nonostante ciò la Sporter non dimentica la praticità. La soglia di carico è praticamente raso terra (e questo facilita il carico), il vano è piatto e con un pratico separé che aiuta a tener fermi i bagagli. Non finisce qui.

OGGETTI LUNGHI Se il carico è di quelli impegnativi, basta reclinare i sedili (60/40) per liberare un piano dalla capacità di 1.695 litri di cubatura. Senza contare che se proprio la situazione lo richiede, reclinando anche il sedile del passeggero anteriore, si possono trasportare oggetti lunghi sino a 2 metri e 70 cm.

PER CHI HA LE GAMBE LUNGHE Non ho ancora detto nulla delle misure. Come sapete la Megane si colloca nel pieno del segmento C e questo vale anche per la wagon. Lunga 4,62 metri (+27 cm), la Sporter offre più spazio ai passeggeri di quanto non faccia la berlina. Questo grazie al passo portato a 2,71 metri. Chi siede dietro ha ben 216 mm a disposizione per le gambe.

STESSO ARREDAMENTO Aprendo le portiere ritrovo esattamente lo stesso abitacolo già visto sulla Megane berlina. Questo vuol dire un arredamento moderno e ben studiato che punta tutto sull’effetto scenico del grande display centrale da 8,7 pollici del sistema d’infotainment RLink 2.

TROPPO RIGIDE! Come per la 5 porte, però, le plastiche della parte bassa della plancia, come quelle degli sportelli sono ahimè rigide, peccato. Ben sagomati, invece, i sedili e curatissima la dotazione tecnologica di bordo.

ANGELI CUSTODI Non manca davvero nulla per viaggiare rilassati e sicuri. Rispondono presente una serie di gingilli hi-tech da prima della classe. Qualche esempio? Head Up display a colori, luci adattive, sensore per l’angolo cieco degli specchietti, frenata d’emergenza automatica, e poi ancora cruise control adattivo, telecamera posteriore, avviso per il superamento della corsia e pure il sistema di parcheggio automatico solo per citare i più importanti.

QUI MOTORI E veniamo alla voce motori. Anche in questo caso il copia e incolla con il listino della berlina è d’obbligo. Aprono le danza per i benzina i 4 cilindri turbo del 1.2 TCe da 101 cv e 175 Nm di coppia massima o da 132 cv e 205 Nm, insieme al top di gamma il 1.6 TCe da 205 cv e 280 Nm. Due invece i diesel: il sempiterno 1.5 dCi, nelle versioni da 90 e 110 cv, e il più potente 1.6 dCi, nelle versioni da 131 cv e 160 cv.

ANCHE SPORTIVA I due motori più potenti per entrambi i carburanti sono declinati solo nell’allestimento GT, ovvero quello per i papà che non rinunciano a sedili con il poggiatesta integrato, pedaliera in metallo, dettagli GT in blu in abitacolo e l’immancabile connotazione estetica fatta di prese d’aria più grandi, estrattore posteriore e scarico cromato. Sanza dimenticare cerchi paffuti da 18 pollici e le 4 ruote sterzanti del sistema 4Control.

QUI ALLESTIMENTI E già che ho tirato in ballo gli allestimenti vale la pena chiudere il capitolo. Tutto inizia con la Life, Zen, Intens, Bose e GT Line più una versione Ecobusiness dedicata alla flotte. In allegato trovate un PDF con tutte le rispettive dotazioni. E poi i prezzi. Si parte da 19.900 Euro per superare la soglia dei 31.900 Euro per la diesel più potente. 12 le tinte a catalogo e cambio manuale a 6 marce o automatico doppia frizione EDC. Il lancio è previsto per il 15 e il 16 ottobre.  

ANDRA’ PER LA MAGGIORE Mi sono messo al volante della versione che secondo il costruttore francese sarà la preferita dagli italiani. Indovinate un po’? Avete detto quella con il 1.5 dCi da 110 cavalli? Ci avete preso. Se pensate che 110 cv abbiamo il fiato corto, siete fuori strada. Certo, non aspettatevi di essere incollati al sedile o di avere i peli ritti sul braccio. Dalla sua, però, il 1.5 diesel ha la giusta dose di coppia (260 Nm) e soprattutto una progressione lineare e robusta anche in salita.

GRAZIE, NON BEVO Sapete, però, dove il piccolo bevitore di gasolio eccelle? Nei consumi. E’ sorprendente vedere quanta strada si faccia con un pieno. Durante la mia prova, nonostante salite ripide, stradine collinari e il mio piede destro tutt’altro che vellutato, il consumo non è mai andato oltre i 5,2 litri. Figurarsi ad andar tranquilli!

GIUSTO COMPROMESSO Al di là del motore, guidare la Megane (che sia berlina o wagon), è sempre un piacere. Ho apprezzato il lavoro fatto sulle sospensioni, mai troppo cedevoli eppure sempre confortevoli su buche e dossi. L’handling generale non disdegna una bella strada tutta curve.

ZITTO ZITTO Il tutto condito da uno sterzo abbastanza diretto, leggero e che intensifiaca il carico nella modalità Sport. La posizione di guida è comoda con una bella triangolazione fra pedaliera, sterzo e sedile. Il motore infine mi è sembrato sempre silenzioso, si fa sentire solo nelle accelerazioni da contagiri in zona rossa. Il mio consiglio è di affiancarlo al preciso doppia frizione EDC, la morte sua!

L’ALTERNATIVA Insomma, secondo me la Megane Sporter può davvero essere l’alternativa alle classiche SUV. Soprattutto in considerazione del fatto che offre un piacere di guida sconosciuto a queste ultime. 


TAGS: renault megane sportour mégane review

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