Autore:
Marco Rocca e Andrea Rapelli

LADIES AND GENTLEMAN Signore! Signori! Nell’angolo destro del ring, in pantaloncini gialli, di nazionalità francese, soprannominata dagli amici “Winnie di Pooh” (visto il colore), per la categoria 200 cv a trazione anteriore, la Renault Clio RS!!! Dall’altra parte in calzoncini bianchi, con gli occhi a mandorla dal Giappone con furore, detta “Sottiletta”, per la categoria 200 cv a trazione posteriore, la Subaru BRZ!!! Chi vincerà? Scherzi a parte, per questa prova tra i cordoli di un circuito abbiamo scelto due sportive che interpretano in due modi diversi il tema della sportivetta: trazione anteriore contro quella posteriore ma è tutto, anche coupé contro 5 porte, aspirato contro turbo. Andiamo però con ordine.

ROUND ONE, FIGHT! Siamo tra i cordoli del circuito Tazio Nuvolari di Pavia, la location ideale per lo scontro. La Subaru BRZ attacca subito con una linea da coupé due porte, bassa e slanciata, che catalizza subito gli sguardi di tutti. La Renault Clio RS risponde con una carrozzeria più tradizionale ma che propone il plus delle 5 porte e altrettanti posti comodi. La sfida, allora, passa all’interno dove le due sfidanti se la giocano a livello di posto di guida. Se guardiamo alla sportività, il punto se lo aggiudica la Subaru con un’impostazione più corsaiola, con seduta bassa, volante piccolo, cambio corto e preciso e strumentazione con tanto di contagiri in primo piano e indicatore della marcia inserita. La Clio in questo è forse meno specialistica ma dice la sua con sedili avvolgenti e un sound in abitacolo più deciso e scoppiettante.

TRA I CORDOLI Entrambe in pista sferrano colpi ben assestati; la Clio RS con una precisione chirurgica nel seguire la traiettoria in curva, la BRZ con il piacere che dà nel controllare scodate di potenza in uscita di curva che pompano l’ego del driver alle stelle. Lo sterzo è per entrambe preciso mentre dove la Clio RS porta a casa il punto è alla voce freni. Il mordente dalla francese è molto, tanto da arrivare a compromettere nelle staccate più violente anche l’assetto, che impone qualche leggera correzione, per via dello spostamento di carico.  

CUORI GENEROSI Entrambe mettono bene in mostra i muscoli con 200 cv sempre pronti a scattare. La Clio ha un 1.6 che sfrutta al meglio i benefici portati dal turbo. Questo vuol dire scattare in avanti prima della Subaru (7 secondi netti contro 7,6 della giapponese) e godere di maggior spinta ai medi regimi. Il turbo della francese però paga dazio alla voce allungo, con la Subaru BRZ che riesce a girare circa 1.200 giri più in alto e con una progressione più cattiva e decisa.

THE WINNER IS? La sfida è aperta anche alla voce trasmissione. Un moderno doppia frizione a 6 rapporti per la Clio contro un precisissimo manuale con lo stesso numero di marce per la BRZ. Chi vince in questo caso? C'è un pareggio, perché se da un lato il manuale della giapponesina è davvero coinvolgente, dall’altro il doppia frizione della francese può essere usato come un automatico quando ci si trova nel traffico della città e in più sfoggia due bei paddle in alluminio (che tante sportive ben più blasonate alla volte si sognano). L’incontro sta volgendo al termine chi vincerà? Guardate il video...  


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