Prova su strada
Renault Clio 1.9 dTi

Renault Clio 1.9 dTi

Tra le piccole, si sa, la battaglia è senza esclusione di colpi. Dopo quasi due anni dal lancio, la francesina regge bene il confronto con le nuove arrivate grazie a una evoluzione costante. Dopo il recente lancio del motore 1.4 16v, è ora il momento del 1.9 turbodiesel a iniezione diretta. L’occasione giusta per rivedere la gamma e le dotazioni e mettersi al passo delle concorrenti per mantenere la posizione di leader europeo.

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LA NOVITA’

Non solo un nuovo motore, ma anche una nuova gamma. Il motore 1.4 16v da 98 cavalli proposto inizialmente soltanto per la versione speciale Max è ora disponibile anche per gli allestimenti standard, mandando in pensione il 1.6 da 90 cavalli e lasciando il 1.6 16v da 110Cv unico 1.6 disponibile. Restano poi il 1.2 da 60Cv, il 1.4 da 75Cv e al 1.9D da 65Cv si affianca ora il 1.9 dTi da 80 Cv.

NUOVO MOTORE

Il nuovo turbodiesel deriva da quello adottato dalla Mégane, ma con potenza ridotta da 100 a 80Cv. Rispetto alla versione da 65Cv la coppia massima aumenta da 120 a 160 Nm, la velocità massima passa da 160 a 175 km/h, il tempo necessario per passare da 0 a 100 km/h diminuisce da 15,4 a 12,8 secondi. Anche i consumi sono inferiori con percorrenze di quasi 20 km/litro, contro quasi 17.

PIÙ DOTATA

Le 6 motorizzazioni disponibili si incrociano con 6 livelli di equipaggiamento per una gamma completa. E già l’allestimento base RN porta in dote i cerchi da 14 pollici, il sistema di chiusura automatica delle porte alla partenza, il servosterzo, gli alzacristalli elettrici, la chiusura centralizzata e tre cinture di sicurezza a tre punti per i posti posteriori che si aggiungono alle dotazioni di sicurezza della Clio, con airbag anteriori a valvola pilotata, cinture di sicurezza a ritenuta programmata e poggiatesta a libro. La RT aggiunge climatizzatore, fari a doppia ottica, divano posteriore asimmetrico, contagiri e interni in velluto. La RXE aggiunge ancora i fendinebbia, retrovisori a regolazione elettrica, computer, stereo a cassette con comandi al volante, Abs, sedile guida e volante regolabili in altezza. Prezzi da 17.950.000 lire a 27.900.000 lire per la 1.6 Initiale con interni in pelle e radica.

 

AL VOLANTE

Dopo due anni dal lancio, la Clio è ancora un’auto moderna, con una posizione di guida da auto vera, studiata ergonomicamente con attenzione che consente di controllare bene tutti i comandi e la guida. Rispetto ad alcune concorrenti più recenti, le plastiche dell’abitacolo sono ancora un po’ troppo croccanti, troppo dure e sarebbe stata una buona occasione per adottare plastiche più morbide e attraenti.

SOUPLESSE

Il buon comfort della Clio, adatto anche a lunghi viaggi, è sempre di gran livello anche con l’adozione del motore turbodiesel a iniezione diretta, il cui rumore è ben filtrato all’interno dell’abitacolo, un lavoro eccellente per una piccola. Rimangono invariate le doti di sicurezza, facilità e piacere di guida che sono sempre state una delle caratteristiche più evidenti della qualità della nuova Clio.

IL TURBODIESEL

Millenove, depotenziato… sarebbe lecito aspettarsi una bomba, uno di quei piccoli mostri che appena si sfiora il pedale dell’acceleratore decolla. Invece la Clio 1.9 dTi non è un missile tutta coppia. Si guida bene, è brillante, ma richiede l’uso del cambio più spesso di quanto ci si aspetti per raggiungere la soglia dei 2.000 giri a cui il motore inizia a spingere con decisione, il regime di coppia massima. Spinge fino a 4.000 giri dopo di che un rumore di sofferenza e prestazioni in calo invitano senza incertezze a passare a un rapporto più lungo. Non è, insomma, un turbodiesel sportivo, ma un motore votato alle lunghe percorrenze e alla economicità di esercizio. Un motore adatto a far tanti chilometri spendendo pochissimo.

di Massimo Guadagno
14 gennaio 2000


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