Prova
Range Rover Sport

Range Rover Sport

Ruote grosse, abitacolo fino. La Range indossa le scarpe da corsa e sfida le Suv sportive con prestazioni da GT e lo stile di famiglia.
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Autore:
M.A. Corniche

COM'È Cayenne tremate, le Range si sono attrezzate. La dichiarazione di guerra alle Suv da corsa da parte di Land Rover non è nemmeno troppo velata: la Range Sport sfodera armi di tutto rispetto contro la concorrenza, come il blasone di marca e di modello, lo stile inconfondibile e una vagonata di cavalli. Hai detto poco...

RUOTE GROSSE

Che sia una Range è fuor di dubbio. Come è altrettanto palese che sia la pecora nera della famiglia, quella con il caratterino ribelle: le calzature sono vistose, fino a 20 pollici, le rotondità dei parafanghi sono messe in bella mostra, gli spacchi sono audaci, con grandi bocche di ventilazione sui parafanghi che spingono le frecce fin sulle portiere. L'ala posteriore è da superleggero e le minigonne sono ardite, pronte a difendere Ie portiere dallo sporco, i parafanghi dagli urti e a migliorare la stabilità da-casello-a-casello con la loro forma a pinna. Non le manca nulla per far colpo su chi è in cerca di emozioni, calandra a grattugia compresa.

CONVERGENZE PARALLELE

Non le manca nulla nemmeno per far colpo su chi apprezza gli oggetti di classe. Lo stile di famiglia è evidente, con una bella faccia da Range, anche se sotto sotto la Range Sport è più vicina alla Discovery con cui condivide pianale (il passo della Range è più corto di 14 centimetri), struttura con scocca e telaio integrati, meccanica e linea di produzione. Con mamma Range, sebbene più corta di quasi 20 centimetri e più bassa di 5, condivide lo stile, anche se rivisitato in chiave sportiva. Il classico disegno a mattoncino non rispetta, però, i piani canonici della Range, con la linea del tetto a sogliola perfettamente parallela alla linea del finestrini: la Range Sport fa eccezione alla regola e punta ad avere una silhouette da coupé, con il parabrezza che si fa più inclinato e il tetto che si abbassa verso la coda. Ben fatto, ma il pulsantone nero per aprire il bagagliaio era proprio indispensabile?

TUTTA D'UN PEZZO

Per la prima volta una Range ha un portellone in un solo pezzo, senza la ribaltina e il lunotto separati. Anche se è alleggerito con l'uso dell'alluminio (come tradizione comanda e come il cofano motore), richiede un discreto sforzo quando si tratta di richiuderlo, ma si può aprire soltanto il lunotto che offre una soglia di carico sfruttabile anche se non si è dei giganti. A portellone aperto, si presentano fauci di carico dalla gola profonda, con una capacità fino a 2013 litri se si viaggia in due.

LIMO TUTTOFARE

Inutile dire che alle doti di carico da monovolume, la Range Sport è altrettanto disponibile verso i passeggeri, che viaggiano comodi e con uno spazio (e un lusso sportivo) che alcune presunte limousine hanno diritto di invidiare alla Range Rover Sport. Sedili da pascià davanti e dietro, con tanto spazio in altezza, larghezza e lunghezza anche per chi la dieta pensa sempre di iniziarla dal prossimo lunedì o per chi indossa calzature taglia 46.

CUORE DI GIAGUARO

Delle limo ha anche i motori, rubati alla cugina Jaguar e riveduti e corretti per adattarsi all'uso eclettico della Range. Per chi non è troppo amico con il benzinaio, la gamma parte dal V6 2.7 mono-turbodiesel con 190 cavalli, 440Nm a 1900giri, 193 km/h e 12,7 secondi per lo 0-100 km/h. Per chi vuole godersi fino in fondo l'effetto limo, o l'effetto Sport, la gamma prosegue verso l'alto con due V8 a benzina, un V8 4.4 aspirato da 300 cavalli (425Nm a 4000 giri, 209km/h, 0-100 in 8,9 secondi) e il V8 4.2 Supercharged che, grazie al compressore volumetrico sfiora i 400 cavalli (390, per l'esattezza), con 550Nm di coppia massima a 3500 giri, disponibili all'80% già a 1500 giri, per 225 km/h di velocità massima e 7,6 secondi per lo 0-100km/h.

PIATTO UNICO

Per la trasmissione, la scelta è imposta dalla Casa, con un ottimo cambio automatico ZF a sei rapporti e controllo elettronico adattattivo, con programma Comfort e Sport, possibilità di cambiata manuale sequenziale e con funzione punta-tacco automatica nella guida sportiva. Poi, essendo una Land Rover, ha la dotazione d'obbligo per una vera fuoristrada, con il set completo di marce ridotte inseribili al tocco di un pulsante (14 in totale, come un autoarticolato...), il differenziale centrale a controllo elettronico bloccabile (optional il posteriore), la trazione integrale permanente e il Terrain Response.

E' TUTTO UN PROGRAMMA

Il Terrain Response è il sistema automatico di Land Rover, già adottato dalla Discovery, che provvede a predisporre al meglio tutti gli organi meccanici ed elettronici al terreno che si sta per affrontare, ottimizzando i sistemi elettronici di controllo della trazione e della dinamica, l'altezza dal suolo, la coppia motrice, la trasmissione e l'Hill DEscent Control, il freno automatico in discesa. Al pilota non resta che selezionare uno dei programmi a disposizione tramite il pomellone sul tunnel centrale come Sabbia, Roccia o Fango e al resto pensa tutto la Range Rover Sport. Al lavoro di squadra partecipano anche le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico che adeguano la taratura e l'altezza da terra in funzione del percorso prescelto e della velocità.

QUESTIONE DI MISURA

Sul fronte fuoristrada, le misure offroad di Range Rover Sport sono di assoluto rispetto. A partire dall'altezza minima da terra che, con le sospensioni preparate per il fuoristrada, raggiunge quota 227 millimetri, cinque in più rispetto alla posizione stradale. E poi, 70 centimetri di altezza massima di guado, angolo di attacco massimo di 34 gradi (lo spoiler è in gomma), di dosso di 25 gradi e di uscita di 29 gradi. Con 3500kg di peso massimo rimorchiabile potete portarvi appresso anche la casa.

I PREZZI

Nel panorama delle Suv sportive di prestigio, la scelta sulla Range cade per scelta di vita, non per risparmiare. I prezzi della Range Rover Sport partono da 50.500 euro, per una 2.7 TDV6 S, a 84.560 euro, per una V8 Supercharged First Edition. La dotazione di serie della S (solo per la TDV6) offre già tutto quanto serve ma con SE e HSE, si aggiunge anche un po' di lusso e di comodità con sedili in pelle, fari bi-xeno adattativi, sensori parcheggio... Tra gli optional c'è anche il cruise control adattativi.

COME VA

Sarà pure più bassa della Range, ma anche la Sport non scherza per niente. Sulla Range si sale, fino a raggiungere il ponte di comando. Anni e anni di esperienza con le fuoristrada, però, si vedono: le portiere sono a tutta altezza, arrivando a comprendere anche il bordo inferiore delle fiancate, operazione ben mascherata dalle pinne aerodinamiche e che lascia pulita la soglia di ingresso. Evitando, così, di sporcarsi i calzoni nello struscio inevitabile per chi non ha le proporzioni di un fenicottero, quando si scende della Range.

PONTE DI COMANDO

La posizione di guida, ovviamente, è alta rispetto alla media delle auto, ma è comunque sportiva e avvolgente. Non si guida in piedi come su un furgone e il sedile è ben dimensionato anche per chi ha la stazza da cargo e con le regolazioni elettriche tutti trovano la posizione ideale. Il volante è grande come un timone e con la corona grossa, ma alle dimensioni ci si abitua ed è piuttosto verticale e ben regolabile, aiutando a trovare una posizione di guida adeguata al nome Sport della Range.

MASSELLO MASSICCIO

Lo stile dell'abitacolo è pensato per trasmettere l'idea di forza e di robustezza, con la consolle centrale imponente che racchiude tutti i comandi da tenere a portata di mano e lo schermo del navigatore satellitare touch screen (se non si dispone di braccia da primate è necessario allungarsi un poco per manovrarlo). Sempre un poco croccante la plastica al centro della consolle, ben fatti gli inserti tipo alluminio e splendidi sono i grandi fascioni di legno tipo nautico sulle portiere. Comodo il vano chiuso dalla serrandina sul tunnel centrale e notevole è lo spazio nascosto sotto il bracciolo, refrigerato a richiesta, quanto basta per quattro bottigliette e merendine varie.

A COMBINAZIONE

E' sufficiente chiudere la portiera, pesante come il portello di un forziere, per rendersi conto che anche la Range Rover Sport ha deciso di iniziare la dieta dal prossimo lunedì e continua a rinfrescarsi l'ugola con ottima birra Guinness. Il peso complessivo grava infatti intorno ai 2500 chilogrammi, e si sente, con una piacevole sensazione di avere un guscio robusto tutto intorno, dotato dei sei airbag canonici. Anche lo stile massiccio dell'abitacolo contribuisce all'effetto panzer.

UN TIPO RIGIDO

A tenere a bada la ciccia ci sono le sospensioni pneumatiche a doppi bracci oscillanti e il Dynamic Response (di serie sulla Supercharged), il sistema che limita il rollio in curva irrigidendo le barre antirollio ed evitando, così, alla Range di sdraiarsi sul fianco esterno alla curva. Come tutte le sospensioni pneumatiche ha un approccio un poco gommoso alla strada, quasi di rimbalzo, meno fluido rispetto a sospensioni con normali ammortizzatori. L'assetto è un poco rigido, ma decisamente più confortevole rispetto a quello di altre grandi Suv da corsa.

SALOTTONE

Il comfort a bordo della Range Sport è quello che si può trovare su una grande ammiraglia. I sedili non hanno nulla da invidiare a quelli di poltrone domestiche, le sospensioni assolvono al loro compito pur con qualche gommosità, i motori sono adatti al rango, l'abitacolo è ben isolato e il lavoro svolto sull'aerodinamica (il Cx è 0,36) porta i frutti sperati, con un comfort acustico da salotto anche per i clienti tedeschi che terranno velocità di crociera nell'ordine dei 200 km/h.

BALLERINA

Se la Range Sport si rivela un perfetto yacht autostradale, non si perde d'animo anche quando l'orizzonte inizia a incresparsi e arrivano le curve. Bisogna un po' remare con il grande volante poco diretto (3,1 giri per la sterzata completa), ma la Range si lascia guidare sfruttando tutti i rudimenti della guida sportiva, senza farsi troppi problemi e seguendo fedelmente i comandi del pilota, senza levate d'ingegno. Starà al pilota avere l'ingegno di capire che la Range Sport è sì una ballerina, ma un poco appesantita e dovrà quindi stare attento a evitare piroette troppo ardite... Ai più incauti viene in aiuto l'ottimo, per potenza, resistenza e facilità d'uso, impianto frenante Brembo, con quattro pinze a quattro pistoncini per la Supercharged.

VEE EIGHT

Il peso c'è, anche se i motori V8, gli unici disponibili per la primissima prova, fanno di tutto per muovere la Range Sport con l'apparente souplesse tipica dei cigni. E ci riescono benissimo, entrambi con una voce possente ma mai fastidiosa da V8 di razza. Anche il V8 4.4, risponde bene e in fretta ai comandi impartiti, adeguato alla guida da passeggio, pronto a scattare e sufficientemente potente per sorpassi rapidi e sicuri. La versione Supercharged, pronta a scatenare l'80% della coppia a 1500 giri, preme nei sedili anche senza affondare il piede fino al fondo corsa dell'acceleratore. Due motori molto felini nel sound e nel carattere, pronti a tirare la zampata, ma anche nella dieta, con consumi adeguati al peso e alla cilindrata. Con gli 88 litri di benzina verde a disposizione, per riuscire a percorrere più di 400 chilometri su un percorso misto è necessario utilizzare il folle appena possibile...

OFFROAD

Oltre ai test condotti sul circuito del Nürburgring, mamma Land Rover ha spedito l'ultimogenita anche sui percorsi fuoristrada più difficili per tenere alto il buon nome della famiglia. E la Range Sport passa l'esame offroad a pieni voti. Grazie al buon telaio, che consente twist di tutto rispetto senza il minimo cedimento della scocca (con due ruote sollevate porte e portellone si aprono e chiudono come nel posteggio del supermercato), alle sospensioni pneumatiche, ai controlli elettronici e ai motori generosi, si superano pendenze da brivido nei due sensi anche su fondi da paura come la sabbia.

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Anteprima:
Range Rover 2006
Range Rover 2006

E adesso diventa Supercharged.

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