Autore:
Emanuele Colombo

RETROFIT ELETTRICO A sentire i dati, 20 cavalli e 30 Nm di coppia, sembra che si tratti della Fiat 500 originale. Il motore, però, non fa rumore e lo scatto al semaforo è molto più pronto. Qual è il trucco? Il kit con cui la start up Officine Ruggenti, sfruttando tecnologia Newtron, trasforma in elettriche le Fiat 500 storiche.

MANTIENE QUASI TUTTO L'operazione è lecita in base al decreto n. 219 del 1/12/2015, che consente il retrofit elettrico purché il veicolo convertito mantenga la massa originale (con una tolleranza del 10 per cento) e che solo il motore venga sostituito. Ed ecco che sulla 500 elettrica by Officine Ruggenti ritrovo tutta la meccanica del modello di serie: compreso il cambio a 4 marce, che se usato correttamente consente una riduzione dei consumi di elettricità di circa il 30 per cento, sottolinea l'ingegner Nicola Venuto di Newtron Engineering.

IL CAMBIO SERVE ECCOME Già, perché anche i motori elettrici hanno un rendimento che dipende dal regime di rotazione e un cambio meccanico consente di farli lavorare al meglio, con ovvi benefici sull'autonomia. Questa soluzione non viene adottata sulle auto elettriche moderne per motivi di costo, infatti il cambio è una delle componenti più care, ma visto che qui c'è ed è obbligatorio tenerselo... tanto meglio!

LA QUESTIONE PESO Il motore elettrico è quindi montato dietro, come previsto nelle 500 originali; le batterie sono invece nel muso. Come fa il peso a rimanere invariato? Secondo Venuto i circa 55 chili aggiuntivi sono compensati eliminando il serbatoio della benzina (circa 23 chili), la ruota di scorta e la batteria originale, con una distribuzione dei pesi che – sempre a detta di Venuto – varia solo di poco.

PRIMO IMPATTO Da fuori il fascino della 500 restaurata è immutato. A bordo un piccolo display digitale al posto del posacenere e alcuni inediti pulsanti per la ventilazione, per l'avvisatore acustico e per la retromarcia elettrica fanno sembrare questo Cinquino una sorta di macchina del tempo, uscito da qualche film di fantascienza.

TRA ANTICO E MODERNO Parto e la sensazione è strana: i freni poco incisivi e il volante sottile, che comanda uno sterzo non servoassistito e molto demoltiplicato, mi portano indietro di quasi mezzo secolo. Il motore silenzioso e scattante ha invece un che di futuristico, come tutte le auto elettriche contemporanee. L'acceleratore, va detto, è un po' brusco nelle partenze da fermo, soprattutto in retromarcia. Il cambio? Posso anche dimenticarmelo: in tutta la prova ho usato solo la terza marcia sia per andare avanti sia per la retro, invertendo la rotazione del motore grazie a un pulsante.

PIÙ RUMOROSA DEL PREVISTO La prova si svolge in città e non mi è possibile verificare gli 85 km/h promessi come velocità massima. Già sui 50 all'ora, comunque, il rumore della meccanica è più forte di quanto mi aspetti, d'altra parte al motore elettrico è collegato un cambio d'epoca e anche l'insonorizzazione è, per così dire, vintage. Due le possibilità per la batteria: da 7,5 kWh o 15 kWh, per autonomie che variano tra 95 e 150 chilometri misurati nel ciclo NEDC e tempi di ricarica dalla presa domestica che variano da 3 a 5 ore. L'adattatore per le colonnine fast-charge è opzionale.

QUANTO COSTA Punto dolente è il costo: per chi ha già una Fiat 500 originale si parte da 7.200 euro per la sola conversione, a cui va aggiunto il prezzo della batteria che vale da 6.000 a 9.500 euro (ma c'è anche una furba formula a noleggio per 89 euro al mese). L'operazione non richiede una nuova omologazione, ma solo l'aggiornamento della carta di circolazione. In alternativa Officine Ruggenti propone l'acquisto dell'auto completa e aggiornata in molti particolari meccanici dalla siciliana Officine Amarcord, a partire da 28.700 euro batteria compresa.


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