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Peugeot 307 2006

Peugeot 307 2006

Cambia la 307. Un po' per l'età: quattro anni cominciavano a pesare; un po' per una questione di family feeling, con la bocca larga della 407 che deve diventare larga anche per il resto della famiglia Peugeot. Persino per la 307 CC che di anni ne ha solo due. La gamma si arricchisce inoltre di nuovi motori e di nuovi allestimenti. A partire da settembre.
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Autore:
Gilberto Milano

COM'E' Tutta la gamma 307 si adegua al nuovo corso Peugeot e cambia profondamente faccia. Nel paraurti anteriore si apre così una voragine che incorpora la nuova gigantesca presa d'aria, con due faretti fendinebbia cromati e due baffi paracolpi deformabili per proteggere la calandra da eventuali piccoli urti. Cambiano anche i fari anteriori, che si allungano per una decina di centimetri sulla fiancata mentre quelli posteriori, completamente rossi, simulano l'effetto diodi.

GADGET

Il resto è ereditato pari pari dal modello più anziano. Nelle versioni più sportive c'è una nuova strumentazione a fondo bianco e bordi cromati, oppure nuove finiture tipo legno nelle versioni più eleganti, ma soprattutto nuovi accessori di sicurezza e gadget elettronici. Gli airbag laterali, per esempio, hanno un nuovo sistema di attivazione, nuovi poggiatesta garantiscono maggiore protezione per la nuca e da oggi c'è un rilevatore di calo di pressione dei pneumatici abbinato ai cerchi in lega.

BI-ZONA

Aumenta anche il comfort con un impianto automatico di aria condizionata bi-zona preso dalla cugina C4; è previsto un nuovo impianto radio più efficiente oltre che di diverso stile e, soprattutto, è disponibile in opzione il kit Bluetooth per l'uso del telefono senza staccare le mani dal volante. Altre piccole chicche sono il tergilunotto che si attiva automaticamente con la retromarcia quando è in funzione il tergicristalli, o il sistema di parcheggio assistito, i nuovi schermi multifunzione, rendono ancora più sofisticata la 307.

QUATTO E A BENZINA

Ricca la dotazione di motori, tutti Euro 4, che si arricchisce di due unità per la prima volta disponibili su 307 e 307 CC, e di nuovi filtri FAP che portano la percorrenza massima prima della manutenzione da 90.000 km a 180.000. Quattro motori sono a benzina e tre diesel. Tra i benzina il 1.4 16V da 90cv e 133 Nm a 3.250 giri è il più piccolo, seguito dal 1.6 16V da 110 cv con 147 Nm a 4.000 giri, dal 2.0 16V 138 cv doppio albero a camme in testa e 200 Nm a 4.000 giri (il più versatile del gruppo) e dal 2.0 16v da 187 cv con 202 Nm a 4.750 giri che per la prima volta diventa disponibile sulla 307 berlina.

TRE I DIESEL

Per i diesel, tutti common rail di seconda generazione, si inizia con un 1.6 HDi 16v da 90 cv che sostituisce il 2.0 HDi di pari potenza, si prosegue con un 1.6 HDi 16v da 110 cv con 240 Nm di coppia a 1.750 giri per poi crescere di cilindrata e prestazioni con il 2.0 HDi 16v da 136 cv e 320 Nm di coppia massima a 2000 giri (può salire a 340 Nm grazie tra i 1.500 e i 3.200 giri alla funzione Overboost) che per la prima volta andrà a spingere la 307 CC.

YPSILON

Più complicato illustrare la gamma degli allestimenti. In Peugeot la definiscono a Y, con il modello d'entrata (Zenith) alla base della Y per poi salire lungo lo stelo con la X-Line, quindi con XS, Speed'up e Féline (il top di tutto) sul braccio di sinistra e con la XT sul braccio di destra.

ZENITH

Dispone di sei airbag, ABS con ripartitore di frenata e assistenza alla frenata di emergenza, alzacristalli elettrici anteriori, sedile conducente regolabile in altezza, vetri azzurrati. Per la Zenith si parte da 14.200 euro, chiavi in mano.

X-LINE

Con 900 euro in più si passa alla X-Line, che in più della Zenith comprende il climatizzatore manuale, gli alzacristalli anteriori elettrici sequenziali e i fari fendinebbia.

XS

Si distingue per una connotazione più sportiva. A quanto descritto finora si aggiungono i cerchi in lega da 16", climatizzatore automatico bi-zona, sistema audio più sofisticato, volante in pelle, sedile passeggero regolabile in altezza, due cassetti sotto i sedili anteriori. Si parte da 17.300 euro e dalla motorizzazione 1.6.

SPEED'UP

Alla dotazione XS aggiunge alzacristalli anteriori e posteriori elettrici sequenziali, cerchi in lega da 17", ESP, tergi e accensione dei fari automatici, parabrezza atermico, paraurti Sport con calandra a barre cromate, pedali e pomello cambio in alluminio, volante in pelle. Si parte da 20.200 euro e dalla motorizzazione 2.0 16v.

XT

Rispetto alla X-Line dispone in più di climatizzatore automatico bi-zona, sedile passeggero regolabile in altezza, tergi e accensione dei fari automatici, radio con sei casse, parabrezza atermico e cassetti sotto i sedili anteriori. Prezzo: 16.800 euro di base.

FÉLINE

E' il top di gamma per la berlina. In più rispetto alla Speed'up possiede fari allo Xeno, lavaproiettori, indicatore di perdita di pressione pneumatici, regolatore e limitatore di velocità, retrovisori ripiegabili elettricamente, rilevatore di ostacoli al posteriore, sedili anteriori riscaldabili, radio ancora più sofisticata. Si parte da 25.700 euro e dal motore 2.0 16v. Ci fermiamo qui. Altre differenze si trovano per la versione SW e per la CC.

COME VA

Fondamentalmente è la 307 di sempre , comoda, spaziosa, ben fatta. Cambia poco all'interno, se non nella dotazione, che si arricchisce di nuovi gadget elettronici e nuovi allestimenti, alcuni dei quali discutibili quanto a scelte di abbinamento di colore. Quanto al nuovo look è questione di gusti. Vista di fronte è di forte impatto, ma la bocca larga le fa perdere quell'eleganza sobria che l'aveva contraddistinta in questi anni. Ora è più "sboccata", come quelle signore che usano un trucco molto pesante anche quando sono avanti con gli anni. Non c'è dubbio però che si noti molto più di prima, oltre ad essere molto più aggressiva.

ALTA QUALITA'

All'interno la sensazione di qualità che si respira non cambia, anzi, nelle versioni più ricche migliora. E' una vettura ben fatta, solida, appagante. Le novità principali, stile a parte, sono le due motorizzazioni che si aggiungono alla gamma precedente. Prima novità: la 307 CC con motore diesel; seconda novità: la 307 berlina con motore benzina da 187 cavalli.

307 CC 2.0 HDi 130 CV

Intanto una considerazione: la CC si guida possibilmente con il tetto scoperchiato. Diciannove secondi per aprirlo (o per chiuderlo) non sono niente, un lampo che però cambia la prospettiva sul mondo circostante. Il parabrezza molto inclinato e alto è un'ottima barriera al vento, e non c'è verso di scomporsi la chioma nemmeno a 160 km/h. Solo se si viaggia davanti, ovvio. Chi sta dietro (perché due altri adulti ci stanno abbastanza comodi, una rarità con queste auto) deve invece tenere molto alla compagnia o deve essere un grande amante della natura per sopportare per tutta la durata del viaggio un tripudio di vento sul viso. Che a velocità elevate diventa problematico.

PROVOCANTE

Anche perché il 2.0 turbodiesel da 130 cv appena arrivato sulla 307 CC non aiuta al rispetto degli altri seduti dietro, anzi, è una perfida, costante tentazione a non rispettare nemmeno il codice della strada. La coppia elevata e le prestazioni sportiveggianti sono un invito alla guida brillante a cui si fatica a rinunciare, ben assecondati dall'assetto poco ballerino, che rende tutto più facile. Si può viaggiare a basse andature anche con le marce alte, sicuri che appena si preme di più sul pedale destro la CC reagisce senza farselo ripetere. Sale in progressione con una dolcezza che invita a proseguire e a tremila giri la lancetta è già sui 150 km/h. Se non si presta attenzione, in quarta marcia si toccano i 180 km/h senza troppo forzare.

SENZA VITA

Lei, la 307 CC, non è poi di quelle che si tirano indietro: si lascia guidare senza scomporsi, sempre ben piantata a terra, stabile, difficile da mettere in difficoltà anche nelle curve più strette, dove i 1653 chili si fanno sentire di più. Le sospensioni tarate sul rigido-turistico (non troppo molli ma nemmeno così dure da sentirsi schiacciare le vertebre ad ogni sobbalzo) sono un ottimo compromesso. E la 307 CC nelle fasi di guida più impegnate riesce a mantenere un aplomb più che dignitoso, senza affondare e dondolare più di tanto. Che la qualità sia migliorata lo si può valutare anche con il fondo schiena: anche in movimento la 307 CC quasi non vibra, ferma su se stessa come immobile, con un volante che sembra non dare segni di vita.

AIUTINO 

Sia chiaro, non è auto da cimentarsi in gare di velocità o da strapazzare per fare colpo sugli amici. Nel caso però qualche soddisfazione ci si può anche togliere. Il cambio, questo sì poco sportivo (troppa distanza tra un inserimento e l'altro), è a sei marce, persino troppe per chi cerca una vettura nervosa, ma in Peugeot hanno pensato anche a questo e hanno dotato di overboost le ultime quattro marce della CC. Che è come ricevere una spintarella in più quando si è a fondo pedale. In pratica, con questa funzione, che arricchisce di aria e carburante la camera di scoppio, la coppia cresce dell'8,3% e sui quattro rapporti superiori si può ottenere un valore di coppia massima di 340 Nm tra i 1500 e i 3.200 giri. Serve, soprattutto nei sorpassi, dove è necessario avere un'ottima spinta subito, in particolare con i rapporti più alti.

VENTO BENEDETTO

Quanto a rumore, non si può dire che il diesel sia proprio silenziosissimo: il motore si sente, e bene, soprattutto quando si viaggia in versione coupé, mentre si percepisce appena a tetto scoperto. Il fruscio del vento è generoso in questo e attutisce molti rumori molesti annullandoli con i "suoni" della natura. Meglio aperta la 307 CC anche per questo motivo.

307 BERLINA 3P 2.0 187 CV

Silenziosità che invece si apprezza, e molto, sulla 307 berlina, la seconda delle nuove 307 che è stato possibile testare. In questo non ci sono paragoni con la CC, e quel poco di rumore che riesce ad entrare nell'abitacolo è oltretutto molto piacevole da ascoltare: un rumore cupo e compresso, da vera sportiva, frutto del motore 2.0 litri benzina da 187 cavalli che va ad aggiungersi alla ricca gamma in offerta su questo modello. E al collettore di scarico d'acciaio Inox del tipo quattro in uno, che ci mette del suo per perfezionare l'opera.

CATTIVELLA

Un motore che è una novità per la 307 berlina, ma che i più informati conosceranno per le soddisfazioni di guida che ha dato a chi ha avuto il piacere di guidare la 206 RC: un quattro cilindri da 187 cavalli e 202 Nm di coppia massima, provvisto di fasatura variabile VVT e di cambio a cinque marce. Ha meno coppia del 2.0 HDi e per farlo rendere al massimo va tenuto alto di giri, i 4.500 sono l'ideale; inoltre ci vuole anche la strada giusta perché sia possibile, per cui non resta che lavorare molto di cambio, ma quando strada e codice lo consentono c'è da divertirsi.

TANTA LIBERTA'

A differenza della 307 CC qui il cambio è a cinque marce, e pur restando invariata la distanza tra un inserimento e l'altro (molto lontana) è meglio rapportato. La progressione è incalzante, piena fino a un numero di giri molto più elevato. Più leggera di quasi 300 chili rispetto alla CC, la berlina è anche più ballerina della sorella in topless. L'assetto sembra più morbido e in curva la tendenza ad affossarsi sulle ruote esterne è più evidente. Anche perché molto è concesso dall'elettronica, che lascia molta più libertà del solito alle intemperanze del pilota.

MULTIUSO

Una buona scelta comunque per chi ama guidare con piglio sportivo, ma che con la stessa auto deve poi portarci moglie, figli e suocera. I consumi dichiarati, visto il carattere peperino del motore, sono di tutto rispetto, con quasi 12 km/l in media, e addirittura 15,4 in autostrada. Meglio evitare invece il traffico cittadino dove i consumi salgono fino agli 8,7 km/l. Tutte novità che potranno essere toccate con mano il 10 e 11 settembre, con un porte aperte dedicato alla nuova gamma.

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Anteprima:
Peugeot 307 restyling
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