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Opel Zafira 2005

Opel Zafira 2005

Dimenticate il vecchio modello, squadrato e miracolosamente compatto per riuscire ad offrire sette posti. La nuova versione è più vicina alla filosofia delle monovolume medio-grandi, più imponente come vuole la tendenza attuale, più comoda. Resta il miracolo dei sette posti che scompaiono e si materializzano in un batter d'occhio. Disponibile da luglio.
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Autore:
Gilberto Milano

COM'E' Che la nuova Zafira faccia parte della nuova famiglia Astra è indubbio. Anzi, sembra un'Astra station sottoposta a trattamento di lievitazione. Le misure, tutto sommato compatte (è 15 cm più lunga e 6 cm più larga) e uno stile più moderno danno maggiore personalità all'insieme, che mantiene le stesse prerogative del vecchio modello e ne aggiunge altre. Complessivamente la nuova Zafira misura 4,467 metri di lunghezza, 1,801 m di larghezza (esclusi i retrovisori) ed è alta esattamente come la precedente: 1,635 m.

MARCHIO DI FAMIGLIA

Il frontale è dominato da una enorme mascherina trapezoidale attraversata da una vistosa barra cromata, simbolo del nuovo corso Opel, con ai lati due grandi occhioni tridimensionali dall'aspetto rassicurante, mentre tre prese d'aria di dimensioni sostanziose occupano tutta la parte bassa del paraurti dando quel tocco di sportività che mancava al vecchio modello. A questo contribuiscono anche gli angoli smussati del muso, al punto che vista di fronte la nuova Zafira sembra più acquattata e aggressiva.

CAVERNOSA

La vista laterale presenta passaruota muscolosi e una linea di cintura alta e a cuneo, con l'ultimo montante che si rimpicciolisce alla base per accentuare l'effetto "spinta in avanti" dell'insieme; la stessa soluzione stilistica adottata nell'Astra Station Wagon. Cresce anche il passo, ora di 2,7 metri (più otto centimetri rispetto al vecchio modello) mentre posteriormente spiccano il lunotto ampio e trapezioidale, due enormi gruppi ottici conici e una vistosa barra cromata che invade la base dei gruppi ottici stessi. Un ampio portellone, che si apre fino al pavimento del bagagliaio, lascia intuire una facile possibilità di carico. Con la terza fila di sedili sollevati lo spazio per i bagagli è ridotto (140 litri), ma all'occorrenza, grazie alla grande versatilità interna, la Zafira può caricare oggetti voluminosi fino a una capacità di 1.820 litri.

TETTO CAPIENTE

All'interno la plancia ricorda quella dell'Astra, con una consolle a V che ne ripropone gli stilemi, anche se quest'ultima è più sporgente rispetto a quella della berlina. I sedili sono accoglienti, ben strutturati e, nella versione sportiva, anche avvolgenti. C'è poi la novità del tetto panoramico Skyflex, con quattro pannelli vetrati che illuminano e riscaldano l'interno, attraversato per tutta la lunghezza da una struttura in cui sono stati ricavati cinque comparti portaoggetti. I vetri sono fumé e se non dovessero bastare c'è una tendina scorrevole con comando elettrico che pensa a riparare dai raggi del sole. Il tetto non è apribile.

IPERPROTETTIVA

Quanto a protezione dei passeggeri, poi, siamo a livelli elevati, con una dotazione di sicurezza attiva e passiva di rilievo. Dall'ABS con ripartitore elettronico della pressione frenante e controllo della frenata in curva, all'assistenza della frenata, al controllo elettronico della stabilità ESPPlus, airbag frontali e a tendina, attacchi Isofix, poggiatesta anteriori attivi, controllo della pressione degli pneumatici, il sistema AFL (Adaptive Forward Lighting) per illuminare le curve, oppure il controllo elettronico delle sospensioni IDS Plus con funzione CDC, che sta per continuata. Tra gli altri congegni che alzano il livello di qualità della nuova Zafira c'è anche il sistema di preriscaldamento dell'abitacolo Quickheat, che evita l'appannamento dei finestrini in inverno e il dispositivo di assistenza per le ripartente in salita (HSA).

SENZA CHIAVE

A smorzare le ansie di mamme e papà c'è anche il dispositivo Open&start che consente di mettere in moto la vettura senza chiave di avviamento, ma solo premendo il pulsante start, e di aprire porte e portellone senza inserire nessuna chiave. Versatilità che si eleva ancora di più con la tecnologia Bluethooth per usare il cellulare in viva voce e all'occorrenza utilizzarlo a distanza con i comandi al volante, senza bisogno di distrarsi durante la guida per chiamare o rispondere alle chiamate.

TUTTO SOTTO CONTROLLO

Anche sulla Zafira è disponibile su richiesta (di serie sulla Sport) la modalità di guida sportiva che, come già visto sull'Astra GTC, trasforma l'assetto della vettura con la semplice pressione di un pulsante, rendendo lo sterzo più diretto e la risposta all'acceleratore più immediata e nervosa. Nel caso si usi la Zafira per trasportare un rimorchio c'è il modo di farlo in tutta tranquillità grazie a un dispositivo automatico autolivellante che corregge immediatamente eventuali imbardate agendo sui freni e riducendo drasticamente la potenza del motore.

MOTORI PER TUTTI

Sei i motori per iniziare: tre a benzina e tre turbodiesel mentre a fine anno arriverà anche un 2.0 turbo da 240 cv capace di impiegare solo 7,8 secondi per passare da zero a 100 km/h, e di spingere la Zafira (in versione OPC) come nessun'altra in Europa in questa categoria: fino a 231 km/h. Per ora ci si deve accontentare di spingere un po' meno, ma non per questo ad andare piano. L'offerta Opel propone un motore di ingresso di 1.6 litri da 105 cv (77kW) con 150 Nm di coppia, 176 km/h, 14,3 sec nel 0-100 e un consumo medio di 14 km per litro. Si prosegue con un nuovissimo 1.8 Ecotec da 140 cv (103 kW) a variazione continua della fasatura con 175 Nm disponibili tra i 2.200 e i 6.200 giri, in grado di raggiungere i 100 km/h da fermo in 11,5 sec e di arrivare a 197 km/h di velocità massima. Il tutto per 13,2 km/l di consumo medio. Al vertice dei motori benzina troviamo il 2.0 Turbo Ecotec da 200 cv (147 kW) con 262 Nm di coppia a 4200 giri, oppure 250 Nm tra i 1.950 e i 5.300 giri. Di rilievo il tempo di accelerazione nel 0-100 km/h di 9 secondi e la velocità massima di 225 km/h. Più alti i consumi che si stabilizzano in un valore medio di 10,5 km/l.

UN DIESEL PER TRE I tre motori a gasolio sono tutti della stessa cilindrata (1.910 cc)

, tutti common rail di ultima generazione ma con potenze differenziate: 101 cv (74 kW), 120 cv (88 kW) e 150 cv (110 kW), tutti abbinati a un cambio manuale a 6 marce. Il meno potente ha una coppia di 260 Nm tra i 1.700 e i 2500 giri con una velocità massima di 174 km/h e un tempo di accelerazione non brillantissimo (14,1 sec). In compenso il consumo medio è di 16,4 km con un litro di gasolio. Il 120 cv ha gli stessi consumi ma la coppia sale a 280 Nm tra i 2.000 e i 2.750 giri e la velocità media a 183 km/h. I 100 km/h con partenza da fermo li raggiunge in 12,2 secondi. Al vertice c'è il 150 cv, un motore con una coppia imponente (320 Nm) disponibile tra i 2.000 e i 2.750 giri, una velocità massima di 202 km/h e uno scatto che spinge la Zafira a 100 km/h da ferma in soli 10.4 secondi. Il tutto con un consumo medio di gasolio di 16,1 km/l.

CLUB

Tre le versioni: Club come base; Enjoy e Cosmo, la più completa. Nella Club comunque si parte da un pacchetto di accessori già ricco, con tutti gli airbag, la chiusura centralizzata, Esp, Radio, sedile pilota regolabile in altezza, retrovisori elettrici e cerchi da 16". Si parte da 19.500 euro (chiavi in mano) con il motore 1.6 e si arriva ai 21.400 per la 1.9 CDTI da 101 cv.

ENJOY

La Enjoy costa di base 1.900 euro in più della Club ma presenta computer di bordo, cassetto sotto il sedile passeggero, climatizzatore manuale, barre sul tetto, specchietti esterni riscaldabili, volante con inserti color antracite. Il prezzo minimo è di 21.400 euro per la 1.6 da 105 cv, e si sale fino ai 25.400 della 1.9 CDTI da 120 cv con cambio automatico a sei rapporti.

COSMO

Per la Cosmo il listino prevede di partenza 1.600 euro in più della Enjoy. Con un allestimento che aggiunge a quello della Enjoy il bracciolo centrale, il climatizzatore automatico, fendinebbia, info display, barre sul tetto, sedili sportivi con rivestimento Techno, volante in pelle.

COME VA

Cominciamo dall'interno. Si sale, nel senso che la Zafira mantiene l'impostazione classica delle monovolume, con la seduta un po' verticale per guadagnare spazio all'interno. Niente a che vedere con l'effetto furgoncino delle monovolume di una volta, tuttavia la seduta da berlina, distesa e bassa è ancora lontana. La plancia è razionale, ordinata, con i comandi ben distribuiti, facili da usare, anche se un po' freddina. Le plastiche sono le stesse dell'Astra, di qualità pregevole, piacevoli al tatto. La famiglia del resto è la stessa, con qualche taglia in più. Solo il cambio è in posizione più alzata, comodo, pratico, con una leva cortissima che aiuta a non sbagliare.

FORZA DI GRAVITA'

Misure a parte, una delle grandi novità dell'ultima Zafira è sopra la testa, anche se optional: un tetto panoramico attraversato longitudinalmente da una mensola suddivisa in cinque comparti di ampiezza diversa. Vi si potrebbe stivare un bel po' di mercanzia spicciola ma è da verificarne la praticità di fronte agli effetti della forza di gravità. Che fine faranno gli oggetti riposti quando si aprirà il portellino di ogni singolo comparto? Anche perché 1600 euro in più di listino non sono noccioline. L'effetto panoramico è comunque un gadget che migliora la qualità della vita all'interno, rendendo tutto più luminoso e caldo.

MAGNIFICI SETTE

Più funzionale senza dubbio il sistema di scomparsa dei sedili posteriori, il famoso Flex7 che tanta fortuna ha portato alla prima Zafira. Sulla nuova viene replicato pari pari, con l'aggiunta di qualche accessorio utile, come le due reti di contenimento per separare in più comparti l'enorme bagagliaio che si apre una volta abbattuti i sedili. Quest'ultima operazione è un po' laboriosa fino a quando non ci si prende la mano (è tutto un gioco di leve a fianco dei sedili) ma la versatilità della Zafira è da premio Oscar e lo spazio che si apre all'interno è davvero enorme. Del resto nessuno finora è riuscito a fare di meglio su un'auto di queste dimensioni con sette sedili. Senza bisogno di toglierli s'intende.

IL POSTO DELLA SUOCERA

Lo spazio in più ricavato all'interno della nuova Zafira non aggiunge comunque molto per chi viaggia sul sesto e settimo sedile, riservati per forza di cose alla prole preadolescenziale. Trattasi di sedili quasi di fortuna, con uno spazio ridottissimo per le gambe e non proprio semplici da raggiungere. Non è posto per suoceri insomma. I pochi centimetri in più di lunghezza del nuovo modello sembrano andati tutti per il bagagliaio.

SENZA SCOSSE

La sensazione di qualità percepita è moto più alta che in passato, compresa la visibilità esterna e la sensazione di spazio a bordo. Migliorato anche il comfort di guida, grazie a sospensioni tarate per una guida più sportiveggiante che da passeggiate con i nonni. La tenuta della nuova Zafira è sorprendente, nonostante l'altezza. In questo senso la scocca più rigida e la taratura elettronica e continua degli ammortizzatori il loro effetto lo raggiungono. Le asperità stradali sono assorbite senza scosse e sussulti, e quando si tratta di guidare con piglio giovanile la Zafira resta bene incollata a terra. Difficile fare intervenire l'Esp, salvo non tenere condizioni di guida improbabili per una monovolume. La sensazione di avere sempre tutto sotto controllo è comunque appagante.

1.9 CDTI 150 CV

E' il più grintoso tra i diesel disponibili e si sente. Quasi un motore a doppia faccia: pacioso e sornione nella guida normale, cattivello all'occorrenza. Molto tedesco nel carattere, tendente a correre, ma con una progressione educata, senza strappi. Per tirargli fuori gli artigli bisogna andare un po' contro la sua natura paciosa e mantenerlo sopra i 3.000 giri. Il cambio manuale a sei marce aiuta molto in questo, grazie agli innesti ravvicinati e a una precisione senza pecche. Tendenzialmente la Zafira viaggerebbe alla sua bella andatura turistica senza dare segni di nervosismo, grazie a rapporti sufficientemente lunghi del cambio. Terza e quarta bastano per la città e per il misto, mentre con la marcia più lunghe 2.500 giri sono sufficienti per una andatura ancora rispettosa del codice. Il risultato sono dei consumi molto contenuti.

1.9 CDTI

120 CV E' più ruvido e rumoroso del precedente, ma nel misto e nelle accelerazioni da città la risposta è altrettanto soddisfacente. Le differenze si notano agli alti regimi, quando si raggiungono le velocità di punta. La coppia massima si esprime sempre tra i 2.000 e i 2.750 giri, e pur non raggiungendo i picchi del primo (320 Nm) è sempre di ottimo livello, con prestazioni ancora sufficienti per dare carattere alla nuova Zafira.

TAGS: prova opel zafira 2005

Modello / Versione MY Potenza Prezzo
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