Autore:
M.A. Corniche

COM'E'

Rispetto alle altre Zafira non ha segni particolari. È la solita Zafirona dai sette posti comodi e ripiegabili sotto il pianale in pochi secondi grazie al geniale sistema Flex7. Solida, ben fatta, con tanto spazio a disposizione rispetto ai suoi 431 centimetri di lunghezza massima. Spazio ben distribuito e ben sfruttabile in ogni occasione, da due a sette posti.

SINCE 1999 Ragazza del ‘99, la Zafira sopporta bene il passare degli anni, soprattutto nello stile dell'esterno, ancora moderno e diverso dalle solite monovolume compatte tondeggianti. All'interno la Zafira inizia a sentire l'età nell'impostazione di guida, comoda e regolabile ma un po' meno ergonomica di qualche concorrente più giovane; sempre piuttosto automobilistica però. Apprezzabile è la qualità alla tedesca dei materiali e dei montaggi, una piacevole sensazione di solidità che non dispiace per nulla.

SVILUPPO GEOMETRICO

Il motore DTI a iniezione diretta e con intercooler e distribuzione a 16 valvole, collaudato su Vectra e Omega, aumenta la cubatura fino a 2.2 litri e adotta un turbocompressore Garrett con le palette a geometria variabile, per ottenere sempre la migliore spinta a tutti i regimi. Interessanti i numeri: 125Cv (92kW), 280Nm a 1.500 giri, 187 km/h e 15,5 secondi per raggiungere i 100 km/h partendo da fermi. Così la Zafira 2.2 conquista il titolo di monovolume diesel compatta più potente e più veloce. Con consumi di poco superiori a quelli della 2.0: quasi 15 km/litro nel ciclo misto, più di 11 nel traffico cittadino.

DOTAZIONE La 2.2 costa 800 Euro in più rispetto alla 2.0 DTi da 101CV (74kW) e porta in dote lo stesso equipaggiamento di serie. L'allestimento disponibile è soltanto Elegance, con Abs, airbag frontali, laterali e a tendina, climatizzatore, chiave con immobilizer e telecomando, 4 alzacristalli elettrici, cerchi in lega, fendinebbia e retrovisori esterni ripiegabili e riscaldabili elettricamente.

COME VA

Se la qualità si misura a peso, la Zafira è sicuramente in pole position: poco meni di 15 quintali, più o meno 100/200 in più rispetto alle concorrenti compatte che offrono soltanto cinque posti. Chilogrammi che si sentono tutti quando si è al volante, con una sensazione di sostanza che non guasta.

LEVA CORTA

La posizione di guida è da monovolume automobilistica, non troppo verticale e con la leva del cambio corta e appoggiata sul tunnel centrale come su una normale berlina. Cambiare non richiede particolari sforzi, ma le monovolume più moderne rendono tutto più facile, con cambi più vicini al volante. Il comando è poi veloce e preciso, non facendo rimpiangere troppo una posizione più comoda.

TRE RAZZE

Gli altri comandi sono comodi da azionare, a partire dal volante regolabile in altezza e profondità, disegnato con le tre razze canoniche come tutti i volanti dovrebbero avere, non solo quelli delle auto sportive. Sul volante dalla corona grossa, facile da impugnare, sono montati anche i grandi tasti per l'impianto stereo facili da azionare con i pollici.

MOTORE EDUCATO

Il nuovo motore ha una voce educata che anche all’esterno non si fa troppo sentire con ticchettii da diesel. Il rumore è molto contenuto anche all’interno, dove passano poche vibrazioni, grazie anche al doppio albero di equilibratura di cui è dotato il nuovo 2.2 DTI che ha lo scopo di smorzare le vibrazioni, sempre potenti sui motori a gasolio. L’educazione del 2.2 arriva alla sensibilità ecologica, con una bella omologazione Euro 3.

SPINTA GEOMETRICA

Il 2.2 spinge la sette posti germanica con piacevole nonchalance. Regolare ai bassi regimi, spinge con vigore da 1.500 giri (regime di coppia massima) fino a 4.000 senza sosta, con una bella progressione che rende facili i sorpassi e rende la guida agile. Coadiuvato dal buon cambio, il 2.2 consente accelerazioni vivaci se si ha fretta e una guida poco stressante se si prende la vita con calma, sempre disponibile a spingere senza ricorrere al cambio.

PESO CONTENUTO

Il peso e il baricentro alto si fanno sentire anche se l’effetto è ben contenuto da sospensioni ben progettate e ben regolate. La Zafira non ama gli scarti, ma ben si adatta anche a piloti nervosi con reazioni facili da controllare.

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