Autore:
Marco Rocca

COME LA MIA, O QUASI Da ex possessore di Opel Corsa ero proprio curioso di capire quanto fosse cambiata in quest’ultima edizione. Quando l’acquistai, ormai nel lontano 2007, la scelsi perché tra le piccole era quella con il design più moderno e filante. Me la ricordo bene: nera, 5 porte con i cerchi in lega da 17 pollici. Mi piaceva proprio, poi l’ho venduta, ma questa è un’altra storia. Quella che è arrivata in redazione ora, invece, è la Corsa di quinta generazione, di un bel rosso brillante (magma red) con cerchi in lega e il tetto neri.

SGUARDO ACCIGLIATO In effetti l’edizione 2015, nata sulla base della mia vecchia corsa, non ha stravolto il progetto iniziale quanto, più che altro, lo ha aggiornato profondamente. L’immagine “sportiveggiante” ne ha sicuramente beneficiato. Ora, grazie al family feeling che la avvicina al resto della gamma, la Corsa 2015 rimane una della più piacevoli del suo segmento. Soprattutto nel frontale, a mio parere, grazie al perfetto gioco di squadra tra i nuovi fari bi-xenon (optional da 650 euro ma che fanno la loro bella figura) e qualche cromatura che sottolinea uno sguardo più accigliato. Ma se all’esterno la nuova Corsa conserva le proporzioni del modello precedente, che la si scelga a 3 o 5 porte, è all’interno che è avvenuto il cambiamento più importante.

LA PROVA DEL DITO Non vi nascondo che aspettavo proprio il momento di fare il punto dal posto di guida. Le plastiche della mia (ex) Corsa erano sì ben fatte, ma troppo rigide. Ora, oltre all’arredamento completamente rivisto, alla “prova del dito” le cose sono andate diversamente. La parte alta della plancia, per esempio, è morbida e più in generale l’abitacolo ha guadagnato tanto in termini di rifinitura, raggiungendo il livello della migliore concorrenza. L’allestimento dell’auto in prova è il b-Color, ovvero quello più sportivo, per la gioia di tanti ragazzi. A conferma di ciò, ci sono le pedaliera forata in metallo, sedili particolarmente avvolgenti e finiture rosse per il cruscotto. Certo, l’eleganza è un’altra cosa, ma se la scegliete 3 porte e volete abbinare al piccolo benzina da 115 cavalli un tocco di sportività, è l’allestimento perfetto. A completare il tutto pensano lo scarico cromato e il tetto nero lucido che fa pendant con i cerchi da 17 pollici.

LA ROTELLINA CHE MANCA Anche lato infotainment, il passo in avanti è stato di quelli significativi. Bella la nuova grafica dello schermo da 7 pollici del sistema IntelliLink anche se sulle prime ho avuto qualche incertezza nel trovare il tasto giusto. Basta un po’ d’abitudine e tutto si risolve, anche se per la regolazione del volume continuo a preferire la classica rotellina ai nuovi tasti a sfioramento. De gustibus... A questo punto parlarvi dell’abitabilità interna e della capienza del bagagliaio sarebbe quasi superfluo visto che, in buona sostanza, tutto è rimasto come prima. Quello che invece mi preme raccontarvi è stato il mio primo contatto con il nuovo 1.000 turbo a benzina, che la Casa declina in due livelli di potenza, 90 e 115 cv.

IL 3 CILINDRI DELLE MERAVIGLIE Unico della categoria a essere dotato di contralbero di equilibratura, il 3 cilindri da 115 cavalli ha 170 Nm di coppia, a partire da soli 1.800 giri e costanti fino a 4.500. In sostanza, ciò significa che la risposta sotto il piede destro è davvero brillante, a tratti sportiva. La Corsa 1.0 Turbo è divertente, sia nel traffico, dove si sguscia via come furetti, sia su strade collinari dove il piacere di spingere i 115 cavalli sino ai 6.500 giri (prima del limitatore) regala soddisfazione. Per capirci, le prestazioni di questo 3 cilindri sembrano quelle di un 4 di ben altra cubatura. Anche perché tanto brio si sposa alla perfezione con un cambio a sei marce preciso e morbido negli innesti e con un assetto ribassato (300 euro) che invoglia a guidare.

SU STRADA A meno che non gli tiriate di proposito il collo, il piccolo 3 cilindri non ama alzare la voce. In autostrada si gode di un bel silenzio col motore che, a 130 km orari, frulla in ultima marcia a 3.100 giri. Sorpassare, poi, non è mai un problema: basta schiacciare e si prende velocità. Insomma, il nuovo motore turbo è stato davvero una bella sorpresa. Ma i consumi? Calma, non c’è da spaventarsi. Tra città e qualche gita fuoriporta il dato sul computer di bordo non è da calo di zuccheri, anzi; circa 14 km al litro o poco più di 7 litri ogni 100 km. Tanto dipende dallo stile di guida, è vero, ma onsiderando l’indole sportiveggiante del motore, non è affatto un brutto risultato. Certo, se volete consumare meno la gamma motori offre altre valide alternative, ma volete mettere il divertimento?


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