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Opel Ampera: 70 nuove foto in HD

Opel Ampera:
70 nuove foto in HD

Dopo l'assaggino dello scorso anno (qui sotto) e in attesa della prova vera (a fine mese) ecco una nuova gallery in HD della Opel Ampera. Che, con la centrale termoelettrica a bordo evita lo stress della caccia alla presa. L’uovo di Colombo? L'Opel Ampera è un’auto elettrica vera, brillante e comoda, perfetta per i commuter quotidiani. Per ora l’unico stress è il prezzo.
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Autore:
M. A. Corniche

COM’E’ Le considerazioni sullo stile passano in second’ordine quando ci si avvicina alla Opel Ampera, la vera attrazione è la sua formula elettrica no-stress,  innovativa tra le auto che si muovono con la sola trazione elettrica. Giusto due parole sulle forme: lo stile è moderno e originale, sportivo nelle proporzioni con sbalzi ridotti all’osso e nel look, con marcate sottolineature nere come la fascia alla base dei vetri laterali e i due boomerang sul frontale che integrano fari e frecce. Dal punto di vista pratico la Opel Ampera è una berlina a cinque porte di media stazza, lunga 440 centimetri e larga 180, con un abitacolo spazioso quanto la media della categoria, quattro posti  e un bagagliaio di 301 litri.

ELETTRICA PURA La formula elettrica è decisamente più interessante delle considerazioni estetiche. La Opel Ampera, come dichiara fermamente il nome ispirato all’Ampère, l’unità di misurazione dell’intensità della corrente elettrica, è un’auto a trazione totalmente elettrica, sorella della Chevrolet Volt. In quanto a nomi, in General Motor si sono mossi bene e l’Ampera si muove grazie a un motore elettrico da 110kW, 150 cavalli, unica fonte di trazione. La coppia del motore elettrico è da buon motore turbodiesel di media cilindrata, 370Nm, disponibili da zero giri in su, così in accelerazione fa scintille, con 9 secondi per passare da 0 a 100 km/h. La velocità massima si ferma a 161 km/h.

T-BONE L’energia elettrica è fornita da un pacco batterie a forma di T, composto da 288 celle agli ioni di litio prodotte da LG-Chem, nascosto nel pianale come l’osso nella fiorentina, tra il tunnel centrale e l’asse posteriore, per 16 kW/h di energia elettrica fornita al motore. Il pacco è climatizzato per tenere le batterie alla temperatura ottimale di esercizio e le celle sono equalizzate nella carica tra di loro per avere il massimo rendimento. Il pacco batterie è garantito per 10 anni e 240.000 chilometri e alla fine della sua vita potrà venire riciclato utilizzandolo per altri scopi non automobilistici.

COMMUTING RANGE Il motore primario è affiancato da un secondo motore elettrico che ha funzione di generatore e che combina la sua azione al primario grazie a un sistema di tre frizioni e a un meccanismo epicicloidale perché i due motori girino al regime ottimale per la loro natura elettrica. L’autonomia dichiarata è di 40-80 chilometri, a seconda dello stile di guida e della modalità di guida utilizzata, Normal, Sport o Mountain, dove Mountain si predispone a un utilizzo massiccio dell’energia  per affrontare le salite. In rilascio le batterie si ricaricano e anche la prima parte della frenata coinvolge soltanto la parte elettrica, massimizzando la ricarica, per utilizzare anche i freni idraulici quando si richiede una frenata più robusta.

EXTENDED RANGE La sua formula è innovativa e crea una nuova categoria tra le auto EV elettriche, la E-REV, dove E-R sta per Extended Range. Infatti, quando la batteria scaricandosi raggiunge il 30% della carica, la Ampera si fa parte delle preoccupazioni dell’automobilista elettrico e lo tranquillizza subito avviando il suo motore termico, il 1.4 a benzina da 55kW di famiglia. Un motore semplificato, senza alternatore e starter, che ha la sola funzione di centrale termoelettrica fornendo al motore/generatore, che provvede anche ad avviarlo, il movimento necessario per generare energia elettrica e mantenere costante la carica delle batterie, una carica adeguata alle prestazioni richieste. La ricarica completa delle batterie avviene soltanto collegando il bocchettone elettrico al parafango sinistro dell’Ampera, ricaricare completamente le batterie con il motore a scoppio sarebbe antieconomico.

EURO MODE Il motore a scoppio, non dovendo sottostare ai capricci acceleratori del pilota, può gestire nella maniera più efficiente possibile il suo funzionamento. Il regime di utilizzo varia da 1000 a 4000 giri, sia per garantire la giusta carica, sia per concedere il giusto comfort acustico adeguando il regime, in parte seguendo le richieste dell’acceleratore e quindi creando un habitat sonoro familiare a chi guida. Per l’Europa arriverà probabilmente anche una quarta modalità di funzionamento, già annunciata per la Chevrolet Volt, con cui si può costringere l’Ampera al funzionamento Extended Range. Una modalità intelligente per chi parte da fuori città verso il centro, così può risparmiare la batteria per sfruttarla poi nella guida cittadina. La Ampera non sfrutta mai il motore termico per trazione, ma soltanto per tenere in carica le batterie.

A CHI SERVE Innanzitutto per avvicinarsi alla Ampera, in consegna nel novembre 2011, è necessario avere a portata di mano una presa per la ricarica. Che si completa in 4 ore da una normale presa di casa e che, se si contratta una buona tariffa notturna, può costare anche soltanto mezzo euro, o al massimo qualche euro alla tariffa peggiore. Un’ ora di carica garantisce comunque 20 chilometri di autonomia, nel caso di una ricarica al volo. La sua autonomia soddisfa il commuter medio quotidiano e anche le esigenze di mobilità cittadina della maggior parte degli automobilisti.

PREZZO STATUS Non è l’auto ideale per chi utilizza l’auto soltanto nei fine settimana. Anche perché il prezzo è importante, 42.900 euro, e se l’obiettivo non è soltanto l’appagamento della propria coscienza verde (sempre che l’energia consumata sia prodotta da fonti rinnovabili) ma si è attenti al portafogli, per ammortizzare il maggior costo è importante utilizzare il motore termico soltanto come alimentazione di emergenza.

A BENZINA Secondo test ufficiali condotti negli Stati Uniti, la Chevrolet Volt (vedi tabella nella gallery) dimostra comunque una buona efficienza energetica anche quanto viaggia in modalità Extended Range: il risultato è da prendere con le pinze, sia per le differenti tarature della Volt per il mercato americano, sia per il ciclo di prova EPA differente da quello europeo, ma 37 mpg (miles per gallon) ovvero 6,35 l/100km sono un ottimo valore. Quanto un buon turbodiesel moderno. I consumi medi dichiarati invece nell’uso corretto della Ampera sono nell’ordine di 1,6 litri per 100 chilometri, con missioni record, 40 g/km. Con un pieno di energia elettrica e di benzina la Ampera percorre circa 500 chilometri.

VAI AL COME VA

COME VA Auto di dimensioni standard, con un design un po’ esotico ma gradevole, la Opel Ampera per la primissima anteprima italiana ha tutt’altro che l’aspetto di un’auto laboratorio. È solida, ben fatta, senza i tipici scricchiolii di un’auto assemblata in pre-serie. L’interno è curato e moderno nello stile, con comandi che non hanno bisogno di spiegazioni. Il cruscotto è un visore come quello di un computer, con l’indicazione della velocità al centro e, ai lati, l’indicazione della riserva di energia e della relativa autonomia elettrica e termica. Intorno, varie informazioni, dalla modalità di guida scelta alla marcia innestata.

GREEN PRIZE Al centro della plancia della Opel Ampera un grande visore oltre a mostrare le impostazioni di un’auto normale, dallo stereo alla climatizzazione, tiene al corrente di quanto siamo bravi e green al volante. Dal classico schema che mostra i flussi di energia, utilizzata dalla batteria verso il motore e rigenerata dal motore verso la batteria, anche di quanto è efficiente la mia condotta di guida e quanto è efficiente la regolazione del climatizzatore. Non mancano i grafici e i log per verificare i consumi.

SOUND OF SILENCE Ovviamente la Ampera è silenziosissima. Alla pressione del tasto Start si accendono i due visori e i servizi di bordo. E parte con un soffio, almeno all’interno non si avverte il sibilo da tram tipico dei motori elettrici. Si muove agile e silenziosa, si fa sentire pesante (pesa più di 17 quintali) ma è leggera alla guida, con la coppia disponibile dal primo centimetro che spinge bene e con progressione costante. Il peso è tutto in basso e al peso non segue rollio, anche se la taratura delle sospensioni del primo esemplare in prova in Italia è ancora un po’ americana.

SBIELLATA Alla guida è un’auto automatica decisamente normale, soltanto straordinariamente silenziosa. La prima prova in anteprima è nel centro di Torino e quindi le considerazioni sulla silenziosità aerodinamica non valgono, ma già questo primissimo esemplare sembra ben isolato dall’esterno. E poi non ci sono vibrazioni, il motore elettrico gira silenzioso, senza bielle e alberi. Il modo Sport, poi, rende la Ampera molto più reattiva e la coppia si fa sentire tutta appena si sfiora il pedale, senza affondare.

GUIDA ELETTRICA Al semaforo gioco con i menu elettrici sul visore centrale touch screen. Sono un pessimo automobilista verde, la mia efficienza energetica alla guida e del 34%. Scarso. Provo a impegnarmi un poco di più e, malgrado stia provando la modalità Sport, riesco semaforo dopo semaforo a raggiungere quota 52%. I trucchi imparati guidando molto Toyota Prius e Lexus RX 450h si rendono utili. Come lo sfiorare appena il pedale del freno appena si solleva il piede dall’acceleratore per sfruttare la frenata elettrica, mentre frenando all’ultimo si utilizza più frenata idraulica, che non ricarica le batterie.

AUTONOMIA Quando parto, sulla sinistra del cruscotto l’indicatore mostra una batteria con una carica decisamente sotto la metà e 13 km di autonomia residua. Alla fine del giro, circa otto chilometri, l’autonomia residua è 9 chilometri. Forse La prova dura pochi chilometri, circa otto, ma con una guida attenta ma non da funerale forse riuscirei a ottenere buoni risultati con il pieno di Ampere. Non essendo ancora disponibile la modalità Euro per la gestione dell’energia non posso provare la guida con il motore a scoppio in funzione, la modalità Extended Range di emergenza. Una prova breve ma interessante e anche una esperienza di guida piacevole. Si guida senza pensieri, guardando tutti gli indicatori con lo spirito ludico di sfida contro il sistema come capita con le auto ibride e senza il minimo stress.

MISSING LINK L’Ampera è l’anello mancante tra auto convenzionali e auto elettriche, ancor più delle ibride plug-in. È un’auto elettrica vera ma che si guida con lo spirito con cui si guida un’auto normale, non si pensa mai alla carica della batteria come a una spada di Damocle con il crine pronto a spezzarsi e a lasciarci fermi senza energia. Sulla carta è una idea intelligente, dimostreranno prove su strada day-by-day se è una idea intelligente anche nella realtà ma il vero ostacolo per ora è il prezzo. Se si guarda soltanto al portafogli una moderna turbodiesel costa anche la metà, con consumi da Range Extended.


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