Prova su strada
Nuova Citroen C4 Cactus 2018: molto più di un restyling

Nuova Citroen C4 Cactus 2018:
molto più di un restyling

Via gli Airbump e il divano anteriore. Ora il muso si allarga e i fari posteriori si allungano. Il piatto forte? Le nuove sospensioni con smorzatori idraulici

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Autore:
Marco Rocca

ASPETTATIVE IMPORTANTI Neppure Linda Jackson, Ceo di Citroen si nasconde quando afferma che per la nuova Citroen C4 Cactus si aspetta nientemeno che il riconoscimento di compatta più confortevole al mondo. Un traguardo ambizioso e soprattutto coraggioso proprio oggi che il mercato impone automobili sportive nella forma e nell'impiego, ebbene, C4 Cactus ha le palle (vogliate passarmi il termine) di risalire la corrente e disinteressarsi delle mode. 

E' PIU' MATURA A tre anni da Cactus prima maniera, la nuova edizione (non proprio un'altra generazione, ma nemmeno un restyling di circostanza) perde forse qualcosa in chiave originalità (scompaiono gli Airbump), ma al tempo stesso guadagna punti in termini di personalità e maturità. Per la cronaca manda in pensione la C4 diventanto a tutti gli effetti la nuova berlina compatta in gamma Citroen. Le sue rivali? Ford Focus, Renault Megane, Opel Astra e compagnia bella.  

VIA LE BOLLE D'ARIA In effetti gli Airbump non hanno fatto breccia nel cuore di tutti. Ecco perché sulla Cactus 2018 sono colati dal centro fiancata fino ai bordi inferiori delle portiere. Sia essa una scelta stilistica, oppure motivata da ragionamenti pratici, poco importa: di profilo, la C4 Cactus è ora più pulito. 

NUOVI FARI Gli elementi di design che la separano dal modello sino ad oggi in produzione sono tuttavia anche altri. E consistono essenzialmente in un frontale allargato e più espressivo, col Double Chevron ora trafitto da due listelli che sfumano nei sottili fari superiori, e un posteriore connotato da nuovi gruppi ottici a LED più orizzontali che in passato, dallo squisito effetto 3D

QUI MISURE Ciò detto, le misure esterne sono rimaste preessoché immutate: la nuova Citroen C4 Cactus è lunga 4,17 metri, larga 1,71 m e alta 1,48 m, con un passoa sua volta invariato di 2,60 metri. Idem per il bagagliaio: 358 litri in configurazione standard, 1.170 litri di capacità abbattendo completamente gli schienali dei sedili posteriori. 

COMFORT FIRST Finita qui? Nemmeno per idea, il meglio deve ancora arrivare. Per 98 anni, il comfort delle sospensioni è stato incorporato nei geni del marchio francese. Cosi, dopo la C5 Aircross (lanciata in Cina) la nuova C4 Cactus è il primo modello in Europa ad essere equipaggiato con le sospensioni Progressive Hydraulic Cushions (PHC), derivati, per inciso, da una soluzione sviluppata per la C3 WRC. Circa 20 brevetti sono stati depositati nello sviluppo della nuova sospensione. 

LE NUOVE SOSPENSIONI Il principio di funzionamento è semplicesemplice: mentre le sospensioni tradizionali sono composte da un ammortizzatore, una molla e uno smorzatore meccanico, quelle con PHC si avvalgono di due smorzatori idraulici per ciascuna estremità, uno per l’estensione e l’altro per la compressione. La sospensione lavora quindi in due tempi, a seconda delle sollecitazioni: se le compressioni e le estensioni sono leggere, molla e ammortizzatore controllano insieme i movimenti verticali, senza bisogno di chiamare in causa gli smorzatori idraulici. In presenza di compressioni ed estensioni importanti, invece, molla e ammortizzatore lavorano insieme agli smorzatori idraulici per rallentare il movimento in modo progressivo, evitando i bruschi arresti a fine corsa.

I SEDILI Per un comfort ancora maggiore, i sedili anteriori della nuova C4 Cactus hanno una nuova schiuma ad alta densità che migliora il comfort della seduta e assicura anche un comfort ottimale nel tempo, evitando (a detta della Casa) qualsiasi cedimento dopo lunghe ore al volante e l'invecchiamento del sedile dopo diversi anni di utilizzo. Interessante sapere che anche l'isolamento acustico è stato perfezionato grazie a cristalli più spessi (parabrezza compreso), nuovi giunti sigillanti attorno a tutti i pannelli di apertura e più materiale fonoassorbente. 

L'ABITACOLO Morbido, spazioso e rilassante l'abitacolo. Essenziale la plancia, costruita attorno al solito Touch Pad da 7" , e come sempre ispirata al mondo della valigeria (le fibbie sul cassettino portaoggetti, le cinghie al posto delle tradizionali maniglie porte). Scompare il divano unico della prima serie e con esso anche il cambio robotizzato (francamente non ne sentiremo la mancanza). Peccato che il finestrino a compasso posteriore non abbia fatto la stessa fine. Sarebbe bastato mettere un paio di bocchette posteriori per limitare l'effetto claustrofobia a chi soffre l'auto. Buone nuove, invece, dal volante che ora si regola anche in profondità. 

12 ANGELI CUSTODI Dalla piccola C3 Aicross arriva tutta la pletora dei più moderni assistenti alla guida. Ben 12 angeli custodi. Qualche esempio? Park Assist, frenata d’emergenza, avviso di superamento involontario della linea di carreggiata, sistema di sorveglianza dell’angolo morto, drive Attention Alert e il Coffee Break Alert, solo per citare i più importanti. Non manca poi la compatibilità con i protocolli Android Auto, Apple Car Play e MirrorLink.

LA PERSONALIZZAZIONE L'unconventional hatchback di Citroën è altamente personalizzabile grazie a 31 combinazioni esterne, a quattro proposte di cerchi in lega e, per l'abitacolo, cinque ambienti. 

I PREZZI  Il debutto commerciale è in programma per fine marzo, con listino che spazia da 17.900 a 22.600 euro per una gamma motori semplificata: sparisce il tre cilindri aspirato, mentre il Pure Tech sovralimentato è disponibile sia con 110 sia con 130 cv. Confermato invece il turbodiesel 1.600 da 100 c,v cui seguirà il diesel più potente da 120 cv. Due i cambi: manuale (5 o 6 marce) e automatio EAT6 a 6 rapporti in combinanzione per ora solo il benzina da 110 cavalli. Chi desidera andare in settimana bianca senza patemi può contare sul Grip Control. 

 

TAPPETO VOLANTE? Dopo aver ascoltato la conferenza stampa, la curiosità di voler provare le nuove sospensioni con smorzatori idraulici è decisamente aumentata. Sarà davvero un ritorno alle origini e a quell’effetto tappeto volante che ha fatto la storia del marchio francese?

SMORZATORI IDRAULICI Come vi ho spiegato nel "come è", non si tratta di sospensioni idrauliche ma di smorzatori idraulici che lavorano in fase di estensione e compressione per garantire un assorbimento più confortevole delle asperità della strada.

COMFORT OK Mi basta qualche dosso preso un po’ allegramente per capire che questa tecnologia lavora bene. Non ci sono duri contraccolpi; l’escursione in assorbimento e in estensione è molto progressiva a tutto vantaggio del comfort. Difficilmente si arriva a fondo corsa e se proprio dovesse succedere, tutto è molto ben smorzato.

BENE IN CURVA E tra le curve? Bene anche in questo contesto. Una strada tutta da guidare mi permette di tenere una media alta e di affrontare le curve con piglio sportivo. I feedback sono positivi. Poco rollio e appoggio saldo si traducono in una bella sensazione di sicurezza. Merito anche del peso piuma della C4 Cactus certo (circa 150 kg più leggera delle rivali), ma il lavoro puntuale delle sospensioni gioco il ruolo da protagonista.

QUEL BECCHEGGIO… Ma non sono tutte rose e fiori. Non mi ha convinto del tutto un beccheggio un po’ troppo presente, sia in fase di accelerazione sia in frenata. Bisogna essere delicati sui pedali per attenuare l'effetto.

LE ORECCHIE RINGRAZIANO Molto bene, invece, l’insonorizzazione in autostrada dai fruscii aerodinamici. Solo il tre cilindri turbo riesce ogni tanto a rovinare la festa quando gli si tira il collo accarezzando la zona rossa del contagiri, altrimenti si gode un un piavole silenzio. Il pollice in su lo prendono anche i sedili. La nuova schiuma per l’imbottitura sostiene bene offrendo un piacevole appoggio anche dopo ore e ore di guida. Trattengono poco in curva, è vero, ma in compenso si molta libertà di movimento.

AUTOMATICO? ORA CI SIAMO Ad aumentare il comfort pensa anche il nuovo cambio automatico EAT6 con convertitore di coppia fluido e morbido, senza strappi nel passare da un rapporto all’altro. Insomma ora la C4 Cactus 2018 è più matura sono tanti punti di vista, comfort e sicurezza in primis.

QUI DIFETTI Difetti? Qualcuno c’è. Poca roba ma vanno menzionati. Manca ancora il contagiri nella strumentazione digitale, dei vetri a compasso abbiamo già parlato, non c’è la possibilità di avere una tendina per scurire il tetto fisso in vetro e le plastiche sono rimaste croccanti in tutto l’abitacolo. 


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