Autore:
Emanuele Colombo

IL TURBO NON È ELETTRICO Non pensate alla sorella maggiore Audi SQ7: la più piccola Audi SQ5 che abbiamo provato nei dintorni di Monaco ha un normale motore TFSI biturbo in luogo della tripla sovralimentazione ad assistenza elettrica. Lunga 4,67 metri, ha comunque una potenza di tutto rispetto: 354 cavalli accompagnati da 500 Nm di coppia, che arrivano a terra tramite la trazione quattro e a un cambio tiptronic a 8 rapporti. Le prestazioni? Maiuscole: sulla carta, l'Audi SQ5 promette 250 all'ora di velocità massima e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 5,4 secondi.

ABITACOLO E FINITURE Prima ancora di accendere il motore guardo l'abitacolo e la qualità è inconfondibilmente Audi. Molto belle le finiture in carbonio e alcantara e così pure i sedili sportivi opzionali montati sull'esemplare in prova. Meno convincente è il tessuto che riveste i montanti del parabrezza e il cielo dell'abitacolo, ma la Audi SQ5 offre comunque un ambiente di alto livello: solo di tono più sportivo che lussuoso.

STRUMENTAZIONE DIGITALE Bello il quadro strumenti digitale, a cui si accompagna un head up display proiettato direttamente sul parabrezza – non su un pannello di plastica retrattile. Un secondo schermo a centro plancia restituisce mappe di navigazione di qualità fotorealistica. Temete di perdervi tra i pulsanti? No problem: i comandi vocali sono molto efficienti.

CONSUMI Comincio la prova regolando il motore nella modalità più risparmiosa e in queste condizioni la Audi SQ5 è trattabilissima. Dopo una ventina di chilometri di percorso extraurbano il computer di bordo stima un consumo di circa 9 litri per 100 chilometri, ma mi sorge il dubbio che saranno pochi quelli che si compreranno una bestia da 354 cavalli per risparmiare carburante... Così cerco la regolazione più sportiva e affondo il gas.

SILENZIOSA E CONFORTEVOLE Il motore, prima silenziosissimo, si sveglia con un ruggito degno di un V8. Intendiamoci, l'abitacolo dell'Audi SQ5 è sempre silenzioso e confortevole, ma la timbrica del motore che si scatena è esaltante. La progressione è decisa, ma vellutata, e la velocità cresce più alla svelta di quanto se ne abbia percezione. Il cambio Tiptronic, in questa situazione, sembra fin troppo educato, con cambiate meno incisive del dovuto.

GUIDA FACILE L'assetto comunque è ben controllato e la guida precisa, con freni dalla consistenza pastosa che consentono di calibrare la decelerazione al millimetro. L'Audi SQ5 non mette mai in soggezione e anzi si lascia condurre con grande facilità e naturalezza: un suv sportivo in guanti di velluto. Il volante sportivo di piccolo diametro comanda uno sterzo pronto, ma progressivo. In uscita di curva il differenziale sportivo (un altro optional dell'auto in prova, insieme con gli ammortizzatori ad aria) dà manforte alla trazione quattro e mi aiuta a tenere la linea anche se esagero col gas.

PREZZO ELEVATO Peccato che la velocità si senta poco: in autostrada infrangere il codice senza accorgersi è facilissimo. Il prezzo? Si parte da 69.900 euro: optional esclusi, si intende, e questo è forse l'unico vero difetto dell'Audi SQ5.

 


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