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Nissan X-Trail 2008

Nissan X-Trail 2008

Riveduta e corretta senza infierire troppo con il bisturi, la nuova Suv compatta Nissan rappresenta il collegamento tra una comoda 4x4 e un fuoristrada duro e puro. Spazio, versatilità e doti fuoristradistiche i suoi punti di forza. A un giusto prezzo.
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Autore:
Gilberto Milano
COM'E' A guardarlo con occhio non troppo attento non si direbbe, ma la seconda generazione X-Trail, che potete provare durante il porte aperte del 22-23 settembre, non è un semplice restyling ma una profonda evoluzione della versione precedente all'insegna del più. Aggiunge un nuovo telaio (quello della Qashqai), dotazioni più ricche e maggiore comfort. Comprese le dimensioni, che crescono di 17,5cm in lunghezza, 1cm in più in altezza e 2cm in più in larghezza. Complessivamente la nuova X-Trail è lunga 4,63 metri, alta 1,685m e larga 1,785. Cresce di 0,5cm anche il passo, che sale a 2,63m.

PICCOLI PASSI Il design cambia ma senza grandi stravolgimenti, tanto che la nuova X-Trail è facile da confondere con la precedente. Una Suv squadrata, con un a linea di cintura tirata con il righello ad angolo zero, senza troppi ghirigori estetici, pratica e per certi versi elegante. Cambia molto senza però troncare con il passato, anche se ogni pannello della carrozzeria è nuovo. Un po' per non tradire le richieste della numerosa clientela della X-Trail originale, già molto soddisfatta del vecchio modello e poco incline a sostituirlo con una nuova versione troppo diversa; un po' per stimolare la loro voglia di ricambio mantenendo alto il valore dell'usato, operazione più difficile con un modello troppo diverso.

CUBICA Lo stile rimane quello cubico di prima: squadrato il cofano motore, che si sviluppa in orizzontale dalla base del parabrezza; orizzontale il tetto, che integra due grosse barre longitudinali (a richiesta con fari anteriori più come effetto scenico che per una vera utilità); tagliato con l'accetta anche il bagagliaio, che può offrire così una capacità di carico massima, grazie anche a una soglia di carico bassissima e a un doppiofondo suddiviso in comparti, utile per stivare gli oggetti più piccoli. Alla fine il volume passa dai 410 litri della prima X-Trail ai 603 di quest'ultima. Con i sedili posteriori abbattuti e il falso pavimento rimosso si arriva a un totale di 1.773 litri, cifra che pone la X-Trail ai vertici della categoria.

SEGNI PARTICOLARI Le novità estetiche più importanti sono nei fari anteriori, ora più "tecnici" e su richiesta anche con lampade allo Xeno; neiparaurti più marcati, sia anteriori sia posteriori; nella griglia con maglia a nido d'ape più larga; nelle nuove luci di coda che avvolgono il lunotto, nelle luci del terzo stop e della retromarcia collocate diversamente, e nel taglio del terzo finestrino laterale, a forma di gigantesca D maiuscola, giusto per snellire un po' la fiancata.

VIA DAL CENTRO All'interno cresce la versatilità e migliora la qualità, ma cambia anche l'impostazione rispetto alla prima serie: gli strumenti passano dal centro del cruscotto alla posizione classica dietro il volante. Questo perché con la vecchia disposizione il navigatore poteva essere sistemato solo in basso, in posizione scomoda da consultare, mentre ora il display del navigatore e delle videocamera posteriore è più visibile.

MORBIDA DENTRO Cresce anche la qualità, soprattutto quella dei materiali.Abbondano le plastiche morbide al tatto, sparse a piene mani su ogni superficie, mentre la doppia tonalità di colore, più scura nella parte bassa, aggiunge eleganza all'insieme. Abbondano inoltre vani portaoggetti e portabicchieri, e tra i sedili anteriori c'è anche un comparto refrigerato.

TRAZIONE INTELLIGENTE Ma dove la X-Trail segna un punto a proprio favore rispetto agli altri Suv compatti è nell'innovativo sistema di trazione integrale All Mode 4x4-i, dove i sta per intelligente. Trattasi della versione più evoluta dell'All Mode già in dotazione sulla vecchia X-Trail. Qui in più ci sono i sensori di monitoraggio delle forze G laterali, sia anteriori, sia posteriori, e dei valori di imbardata oltre che degli angoli di sterzata, per un controllo più fine della vettura. In condizioni estreme si evitano brutte sorprese, in condizioni normali si riducono sottosterzo e sovrasterzo.

SINERGIE Il sistema lavora in sinergia con tutti gli altri sistemi di controllo elettronico, tra cui ESP (controllo stabilità), TCS (controllo di trazione), Abs ed EBD (ripartitore di frenata), e con i due sistemi di assistenza nei percorsi ripidi: USS (Uphill Start Support) per facilitare le ripartenze nelle salite con pendenze superiori al 10%, e DDS (Downhill Drive Support) che frena l'X-Trail in modo che non superi la velocità di 7 km/h nelle discese più ripide. Sia quando è inserita la prima marcia, sia in retromarcia.

DUE A GASOLIO Quattro i motori: due diesel e due benzina. Per i due a gasolio la base è comune, il quattro cilindri due litri turbo common rail a iniezione diretta, 16 valvole, frutto della collaborazione con Renault. Il 1.995cc è disponibile con due livelli di potenza: da 150cv (110 kW) a 4.000 giri, 320 Nm di coppia a 2.000 giri (ma con il 95% già disponibile a 1.750 giri), 188 km/h, 11,2 sec nel 0-100 km/h e un consumo medio di 7,1 litri per 100 km; da 173cv (127 kW) a 3.750 giri, 360 Nm di coppia, 200 km/h, 10 secondi nel 0-100 e 7,4 litri di consumo medio ogni 100 km. Entrambi i motori hanno di serie il filtro antiparticolato, mentre sul 150 cv è possibile montare (su richiesta) il cambio automatico a sei rapporti invece del manuale sei marce di serie.

DUE A BENZINA Tutto nuovo invece il 2.0 litri a benzina, sviluppato interamente da Nissan, con bialbero a camme in testa, 16 valvole, 141cv (104 kW) a 6.000 giri, 196 Nm di coppia a 4.400 giri, ma con il 90% già disponibile dai 2.000 giri. La velocità max è di 184 km/h con un tempo di 11,1 sec nel 0-100 km/h e 8,7 litri/100 km nel ciclo combinato. A benzina anche il più prestante dei motori disponibili, il 2.5 litri da 169cv (124kW) a 6.000 giri, 233 Nm di coppia a 4.400 giri, con cambio CVTC (variatore continuo di fase), 194 km/h, 9,8 sec nel 0-100 e 9,6 l/100 km di consumo medio.

DUE ALLESTIMENTI Due le versioni disponibili, SE la base (si fa per dire) e LE, la più completa. Di "base", oltre al sistema All Mode 4x4-i, sulla SE c'è già quanto basta a soddisfare anche i palati più fini, con di serie l'ESP, il climatizzatore automatico, il cruise control, il sistema Bluetooth, la radio con caricatore di 6 CD, sensore di pioggia e fari, fendinebbia, volante in pelle e i cerchi da 17". Sulla LE ci sono in più gli interni in pelle, la chiave elettronica (key less), i sedili regolabili elettricamente, i vetri oscurati e il tetto apribile panoramico.

LISTINO CORTO Per i diesel si parte dai 30.300 euro della 2.0 dCi da 150cv e passando dai 33.100 della LE si sale a 31.700 per la SE da 173cv fino a 34.500 della LE. I benzina invece hanno un prezzo unico per singola motorizzazione: 28.100 la 2.0 litri da 141cv (solo SE) e 37.050 la 2.5 da 169cv (solo LE).

COME VA La differenza di taglia rispetto al vecchio modello è subito evidente. La X-Trail diventa adulta e più raffinata. All'interno la sensazione di spazio in più si percepisce soprattutto sopra la testa. Lo spazio non manca, sia davanti, sia dietro, e nel bagagliaio, capiente e profondo da gratificare soprattutto chi ama le incursioni in campagna a caccia di vino, frutta e mobili della nonna.

SOLARIUM Una piacevole sorpresa è anche il silenzio a bordo, superiore alla media di molte sue concorrenti: anche a velocità sostenute il rumore di fondo non è mai quello di una tavola calda all'ora di pranzo. Il comfort interno è elevato, si parla senza alzare la voce e l'ambiente è luminoso, soprattutto nelle versioni con tetto apribile dove, sopra la testa, si apre una la fetta di cielo da garantire un solarium mobile a tutti gli ospiti.

MASSIMA STABILITA' Il pianale della Qashqai, opportunamente adattato all'uso fuoristradistico, mantiene le aspettative di elasticità già espresse sulla crossover Nissan, con sospensioni che filtrano con nonchalance anche le asperità più marcate senza mettere a rischio le vertebre delle persone più delicate. Neipercorsi ricchi di curve e controcurve affrontate con piglio deciso la X-Trail quasi non si scompone, l'assetto è infatti tarato su un giusto compromesso tra comfort e ricerca della massima stabilità.

SEMPRE BEN DISPOSTA Con la X-Trail si possono affrontare in piena tranquillità sia le autostrade sia i percorsi sterrati impegnativi, anche se non estremi. La predisposizione al fuoristrada è superiore alla media dei Suv del suo livello. Maltrattata come nessun proprietario dotato di una normale dose di sale in zucca si azzarderebbe mai a fare, la X-Trail ha mostrato uno stoicismo insolito in una vettura adatta anche alle uscite eleganti. E anche su tortuosi sterrati di montagna, impegnativi da percorrere anche a piedi, la X-Trail non ha mai dato segni di insofferenza. Ha assorbito buche e dossisenza mai impuntarsi e senza nemmeno un graffio sui paraurti, grazie alla sua ampia altezza da terra (20cm) e ad angoli di attacco e uscita adeguati al compito (29 e 30 gradi, oltre a un angolo di superamento dossi di 20 gradi e a una capacità di guado di 35cm).

FACILE FACILE Il sistema All Mode 4x4-i è a prova di imbranato: si agisce su una manopola sistemata sulla consolle centrale, subito dietro la leva del cambio. Si possono selezionare sia la trazione sulle due ruote motrici anteriori sia la trazione integrale in modalità automatica. In quest'ultimo caso, il sistema monitorizza tutti i sensori e distribuisce la coppia tra gli assali in funzione delle necessità. Fino a un massimo del 50% sulle ruote posteriori.

C'E' ANCHE IL BLOCCO In caso di bassa aderenza si può optare per la funzione Lock che mantiene bloccata la distribuzione della coppia sui due assi, ma solo se la velocità non supera i 40 km/h, e solo se il terreno non troppo sconnesso. Inoltre, il blocco resta in funzione per qualche secondo, ritornando automaticamente in modalità auto. Quanto basta comunque per togliere d'impaccio la X-Trail da situazioni particolarmente difficili.

DIESEL 150CV Unico appunto con questo motore, un po' di pigrizia nell'affrontare i tornanti più stretti, ma senza mai mostrare indecisioni pericolose. Mancano le ridotte, ma nei momenti più critici c'è sempre il sistema All Mode 4x4-i a dare una mano sostanziosa. Nelle discese ardite e nelle risalite il sistema aggiunge un aiuto importante, che consente al pilota di trascurare l'uso del pedale del freno per dedicare tutta la sua attenzione al volante.

DIESEL 170CV Il salto di prestazioni è sensibile e con 20 cv in più è come passare dallo spumante allo Champagne. La X-Trail è più prestante e più reattiva. Asseconda il pilota con maggiore prontezza e in autostrada Autovelox e Tutor tornano a essere un incubo. Con il 2.0 litri da 170 cv sale la velocità e cresce anche il piacere di guida.


TAGS: prova nissan x-trail 2008

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