Autore:
Paolo Sardi

SCUSATE IL RITARDO Anche se messa un po' in ombra dal clamoroso successo delle sorelle tuttofare - e mi riferisco alle crossover Juke, Qashqai e X Trail - la Nissan Pulsar sta facendo molto bene sul mercato italiano. Basti solo pensare che praticamente quattro su cinque dei suoi acquirenti sono clienti di conquista, che vengono da altri brand rivali. E ora la gamma dalla compatta giapponese sta per completarsi con l'arrivo sul mercato della punta di diamante sportiva, la Nissan Pulsar DIG-T190. Ok, con un motore 1.600 turbo benzina da 190 cv non è pensabile che questa diventi una versione di volume ma è innegabile che a questo modello possa far bene una portabandiera che attiri un po' di attenzione.

IN PUNTA DI MATITA La Nissan Pulsar DIG-T190 non è però una di quelle hot hatch sfacciate, messe giù da guerra come se dovessero partecipare a una fiera del tuning. Pochi sono gli indizi che permettono di riconoscerla da una Pulsar qualsiasi, tutta casa-e-lavoro: i fari anteriori con l'interno nero, i cerchi bi-color da 18" e, in coda, il diffusore posteriore a effetto carbonio che incornicia il terminale di scarico cromato. La finitura carbon look torna anche nell'abitacolo, sulla plancia e sui pannelli delle porte, accompagnata da doppie cuciture bianche su sedili, volante e cuffia del cambio, oltre che da maniglie cromate.

SOTTO SOTTO... Ciò che fa davvero la differenza per la Nissan Pulsar DIG-T190, alla fine dei conti, è ben nascosto alla vista. Il telaio è infatti irrigidito, le molle anteriori sono più lunghe e a loro volta più rigide, mentre al posteriore gli ammortizzatori sono inediti e accordati di conseguenza. Il servosterzo elettrico ha poi un nuovo settaggio e il comando è ora più rapido a impartire gli ordini alle gomme, che misurano 215/45-18. 

UN CUORE GENEROSO Sotto il cofano della Nissan Pulsar DIG-T190, con il suo bravo scollo a V, c'è il recente motore 1.6 turbo accreditato - come si intuisce facilmente dalla sigla - di 190 cv a 5.600 giri. La coppia massima è invece di 240 Nm a 2.000 giri, mentre le altre voci da sottilineare nella scheda tecnica sono il tempo nello scatto 0-100, 7,7 secondi e il consumo medio dichiarato, di poco inferiore ai 6 litri ogni 100 km.

IN CRESCENDO La Nissan Pulsar DIG-T190 è proposta in allestimento Acenta o Tekna. Nel primo caso il prezzo base è di 23.690 euro, sale a 24.540 se si desidera anche il Nissan Connect con schermo da 5,8 pollici e retrocamera e arriva a 25.340 con il Tech Pack, che comprende anche, tra le altre cose, l'Around View Monitor e il Safety Shield (con avviso cambio di corsia involontario, monitorizzazione angolo cieco, rilevamento oggetti in movimento...). La Pulsar DIG-T190 Tekna costa invece 26.480 euro e mette sul piatto anche il bracciolo anteriore, i vetri privacy e i fari anteriori con tecnologia Led.

COME VA A conti fatti vale la pena di spendere qualche soldo in più per allestire la macchina come si deve. Il perché è presto detto: economicamente conviene e si esalta quella che è forse la miglior dote della Nissan Pulsar DIG-T190, ovvero la gran qualità della vita a bordo. Ogni volta che salgo su questa macchina, resto impressionato soprattutto dalla gran quantità di spazio disponibile. Nella zona posteriore, in particolare, si sta da re, con molti più centimetri per le gambe di quelli che si ritrovano anche sulla media delle berline di segmento superiore.

LA GIUSTA VIA DI MEZZO Questo non è l'unico riflesso positivo assicurato da un passo di ben 270 cm. Con la notevole impronta a terra assicurata dalle carreggiate ampie e con un baricentro non particolarmente alto, i tecnici Nissan hanno scelto un assetto che rappresenta un buon compromesso tra sportività e comfort. La macchina disegna infatti bene le traiettorie, senza però far suonare le vertebre dei passeggeri come la coda di un serpente a sonagli quando si viagga sul pavé. Lungi dal voler dare filo da torcere alle rivali più sportive, permette però sempre di guidare in modo molto allegro con gusto e scarso impegno, fisico e mentale.

CALATA NELLA PARTE Il motore è della stessa pasta del telaio. Il fatto che i picchi di coppia e potenza siano raggiunti a regimi molto diversi (tra loro ci sono ben 3.600 giri) la dice lunga su quanto ampio sia l'arco favorevole della curva d'erogazione. Ciò rende la guida molto gradevole in ogni frangente, grazie a una grande elasticità: Il dazio da pagare è un crescendo non proprio rossiniano in allungo ma sulla cosa si può chiudere tranquillamente un occhio. La Nissan Pulsar DIG-T190 non è pensata per i track day e per le sfide da-semaforo-a-semaforo ma per curare qualche prurito al piede destro, senza urlare ai quattro venti la sua sportività e con un po' di sano understatement è assolutamente perfetta.


TAGS: prove auto 2015