Autore:
M.A. Corniche

COM'E' Ispirata nelle forme cubiche alla progenitrice G, la Gelandewagen tuttora in dotazione a forze militari con marchio Mercedes o Puch, la piccola Suv stellopuntuta si adegua al momento con un motore d'accesso a quattro cilindri attento alle emissioni.

UN BEL PIEZO Un buon accesso comunque, con un motore moderno, un common rail di quarta generazione con pressione di 2000 bar e piezoiniettori con comando diretto dell'ago dell'iniettore. La sovralimentazione è a doppio stadio e un paio di contralberi di equilibratura ne arrotondano il movimento dei quattro pistoni in alluminio.

COPPIA BASSA Basamento in ghisa e testata in alluminio per 170 cv, 400Nm di coppia massima già a 1400 giri fino a 2800 giri, 205 km/h, 8,8 secondi per lo 0-100 km/h. I consumi dichiarati sono contenuti in 6,9 litri ogni 100 km nel ciclo combinato per 182 grammi di CO2 ogni chilometro.

BEN DOTATA Di serie al quattro cilindri si abbina il sette marce automatico 7GTronic e la trazione integrale 4MATIC, oltre a nove airbag, incluso quello per le ginocchia del pilota, il pilota automatico Tempomat, il climatizzatore automatico bi-zona, il sensore luci, i fendinebbia, cerchi in lega da 17", sedili anteriori a regolazione elettrica e stereo Audio 20 con bluetooth.

PACCHI E PACCHETTI La GLK 220 CDI BlueEFFICIENCYcosta 39.900 euro, a cui si può aggiungere il pacchetto Chrome che per 4100 euro oltre alla calandra a due li stelloni porta finiture offroad all'esterno e più pregiate all'interno, cerchi da 19 pollici e display multifunzione. Ancora più costoso il pacchetto Sport, 6.960 euro, con assetto ribassato di 20mm con cerchi da 20 pollici, calandra a tre lamelle, fari bi-xeno intelligenti ILS e sensori di posteggio.

PUNTO G Se dalla GLK vi aspettate che tenga fede almeno in parte alla G che porta nel nome è buona cosa richiedere il pacchetto G con cerchi da 17 pollici (716 euro). Oltre a protezioni per il sottoscocca, l'ausilio elettronico in discesa DSR e le indicazioni offroad (bussola, altimetro, posizione GPS, registrazione della rotta su strade non digitalizzate) sullo schermo Comand (se richiesto) offre anche il magico pulsante G per attivare programmi specifici per acceleratore, cambio (con possibilità di scelta manuale), Abs, Esp e della gestione elettronica della trazione 4-Ets.

WELLNESS Lancio previsto per il 18-19 aprileall'insegna del benessere in collaborazione con Technogym che allestirà un angolo in concessionaria con il tapis roulant Run Forma, il kit pesi Wellness Rack e la palla Wellness Ball. Chi acquisterà dal 18 al 30 aprile riceverà in omaggio un pacchetto di lezioni a domicilio con un personal trainer del circuito Technogym e il Wellness Pack di Technogym, con Wellness Rack e Wellness Ball.

COME VA Al suo aspetto tagliente e poco friendly corrisponde invece un'accoglienza interna piuttosto amichevole. Buoni materiali anche nella versione base, sedili duri come panche nella migliore tradizione tedesca ma alla lunga confortevoli e, soprattutto, una buona silenziosità di marcia e un buon comfort generale.

WELLNESS Il quattro cilindri ci mette del suo nel rendere l'ambiente e il viaggio accoglienti. Aggiunge un poco di rombosità tipica dei quattro cilindri ma non infastidisce mai, mentre sa farsi apprezzare in qualsiasi situazione di guida e qualsiasi sia il piede di comando. Si fa apprezzare nella guida al passo, sempre pronto a riprendere, e nella guida più brillante, con una buona riserva di potenza, sempre ben coadiuvato dalle sette marce scelte automaticamente con buon raziocinio. E anche quando si tirano le marce al limite il rumore è sempre contenuto.

SHARPNESS Una delle migliori qualità dinamiche della GLK è la precisione di sterzo che giustifica il claim pubblicitario "Inaspettatamente Mercedes", abbandonando la tradizione di sterzi che qui giri il volante e poi con comodo l'auto sterza, ora più simile a una Bmw che a una Mercedes. La GLK adotta un normale servosterzo senza la funzione parametrica di cui sono dotate le sorelle maggiori a sei cilindri, ma non se ne sente la mancanza, sempre con il giusto peso e i giusti giri del volante. Tanto con i cerchi da 17 che fanno sentire la gomma che piega e va in deriva e a volte sembra quasi che rimbalzi, tanto con l'assetto Sport, certamente più preciso ma anche più secco e meno confortevole.


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