Autore:
Andrea Rapelli, Alessandro Codognesi e Marco Rocca

FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI... Così ammoniva il Sommo Poeta. E in effetti, a giudicare dalle molteplici varianti di carrozzeria che spuntano come funghi nel prato (sempre poco verde) del mercato, sembra proprio che berline, station e coupé siano ormai sorpassate, relegate ad un tempo che non esiste più. La dimostrazione vivente, gomma e lamiera, è la Mercedes GLA, ultima arrivata: crossover, come si dice in gergo, metà classe A metà fuoristrada. L'abbiamo messa a confronto con due istituzioni dell'ormai sterminato segmento Suv e crossover, BMW X1 e Mini Countryman.

CARATTERIZZATE A catalizzare gli sguardi è soprattutto lei, la Mercedes GLA. E non solo per quelle gommone ipertrofiche, o per le spalle da nuotatrice olimpionica: più la guardi e più sembra un'altra auto rispetto alla classe A da cui deriva. Se la BMW X1 fa dell'understatement la sua arma migliore, non brillando davanti alle vetrine del centro, la Mini Countryman contende alla GLA la palma della più vezzosa del reame: richiami retrò, tocchi argentei qua e là e l'inconfondibile British style si riconoscono lontano miglia. Il rischio? Ce ne sono così tante ormai che l'occhio potrebbe pure scegliere di stufarsi presto, per puntare altrove. Magari verso la Stella...

TIENI FAMIGLIA? Se le misure esterne parlano chiaro, con BMW X1 e Mercedes GLA ben più lunghe della Mini Countryman (fra le tedesche e la Mini ballano dai 30 ai 40 cm), lo spazio per il carico rispecchia queste considerazioni: BMW e Mercedes offrono circa 420 litri di bagagliaio in configurazione 5 posti, mentre la Mini si ferma un bel po' sotto, a quota 350. Una differenza che pesa, se tenete famiglia. Ci si accorge meno dei centimetri interni: in quattro si sta discretamente bene su tutte, fatte le debite proporzioni. Finiture? Bene BMW e Mercedes, qualche risparmio su Mini.

LET'S GO! Tutto ciò si rispecchia, naturalmente, su strada. Da una parte, ci sono l'agilità e la maneggevolezza della Mini, dall'altra il maggior comfort di X1 e GLA. Perché l'anglotedesca, pur appesantita rispetto all'iconica sorellina, sa ancora offrire quel pizzico di go-kart feeling che tanto l'ha resa famosa. Ma soffre sulle buche, con una risposta fin troppo rigida delle sospensioni rispetto alle rivali. Capitolo motori: X1 18d e Countryman Cooper SD viaggiano con lo stesso cuore, il 2 litri turbodiesel da 143 cv, arricchito (e addolcito insieme) dal cambio automatico. Se nel mirino ci sono tanti km, è una scelta affidabile. Così come quella della GLA 200 CDI, 136 cv molto docili, soprattutto con il cambio a 7 rapporti 7G-Tronic, di una dolcezza disarmante. Peccato solo per una certa rombosità, sia al minimo sia in marcia. Infine, due parole sulla trazione: se non avete la baita in montagna, delle 4 ruote motrici della Mini protagonista di questa prova ve ne farete ben poco. Con buone gomme invernali, anche l'anteriore della GLA e la posteriore della X1 andranno benone.


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