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Mercedes Classe E MY 2012

Mercedes Classe E MY 2012

Restyling? Nossignori. La Mercedes Classe E MY 2012 si aggiorna più che altro negli allestimenti e nelle dotazioni. Il tutto in attesa dell'ibrido che verrà.
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Autore:
Cesare Cappa

CONTENITORE O CONTENUTO? Senti parlare di Model Year 2012 e subito pensi alle mille paranoie che i designer sono soliti farsi quando devono dare nuovo vigore ad un modello recente, ma non abbastanza fresco per non vedersi “ristilizzare” il frontale. Questa volta però, lo stile di Mercedes-Benz Classe E non c'entra nulla, perché il restyling è toccato ai contenuti. In un certo senso le pennellate le hanno date gli uomini del marketing, consapevoli di avere tra le mani una gallina della uova d'oro. Già, perché l'ammiraglia di Stoccarda è la punta diamante della Stella, rappresentando il modello più forte del mercato (10.000.000 milioni di auto vendute nel mondo in otto generazioni). E quindi invece di un paraurti nuovo, la Mercedes Classe E Model Year 2012 può vantare una serie di allestimenti più ricchi. Tanto alla fine ciò che conta è quello che si compra, non quello che si vede.

UNA VERA FAMIGLIA Lineamenti e fisionomia cambiano a seconda delle esigenze. Può essere seria come una berlina, versatile come una station wagon, godibile come una cabrio e sportiva come una coupé. La forma della Mercedes Classe E la decidete voi, le vostre necessità, ma soprattutto le vostre tasche. Una visione familiare del modello, che ha coinvolto anche la più piccola Classe C e che in futuro interesserà la regina Classe S. A ciascuno il suo ma senza sconfinare nel noioso family feeling, la più classica delle scuse per semplificare la fantasia, dove la differenza la fa solo la dimensione. In casa Mercedes distinguersi sembra ancora essere sinonimo di personalità. 

BREVE RIPASSO Rispetto alla generazione precedente, l'ultima edizione della Mercedes-Benz Classe E ha ripreso in mano le redini del passato. Con le curve non era a suo agio e il tema del rigore teutonico è tornato alla ribalta. Non squadrata ma decisa, non tesa ma forte. Una Classe E rimane pur sempre una Classe E. Quindi poco spazio al futurismo automobilistico, ma una sana volontà di mantenere inalterata la sua indole da ammiraglia. Il frontale definisce allo stesso modo tutta la gamma. I fari Bixeno ILS con luci diurne a LED e abbaglianti automatici delimitano la generosa calandra Mercedes, mentre il resto prende forma a seconda della sagoma (berlina, SW, cabrio e coupé). L'argomento LED evidentemente piace, perché adoperano la stessa tecnologia le luci posteriori. Insomma come prima, più di prima. E pure a bordo la storia non cambia. Anche qui la ridondanza del rigore spopola, ma se da un lato regala sicurezza ad un pubblico fedele, dall'altro sembra che il tempo si sia fermato, dimenticandosi che nel 2012 l'abito hi-tech è quello vincente.

E QUINDI?!? Dopo tutto questo pomposo preambolo ci si aspetterebbe chissà quali novità in arrivo, ma in realtà la carne al fuoco è già finita da un pezzo. Escludendo i modelli Cabrio e Coupé di Classe E, che viaggiano in solitaria, gli allestimenti Executive, Elegance e Avantgarde rappresentano il terzetto di berlina e station wagon. Ma se nel gioco delle tre carte perdere è all'ordine del giorno, qui sembrerebbe che la scelta cada sempre sull'opzione giusta. Non esistono versioni base (proprio come prima), quelle che dicono chiaramente “vorrei, ma non posso”, mentre l'allestimento Executive diventa più ricco e brillante. I cerchi da 17” a cinque razze, la radio Audio 20 CD, l'interfaccia Bluetooth o ancora il volante in pelle multifunzione a quattro razze, sono di serie sulla versione entry level della gamma E.

IN CRESCENDO Il livello sale passando alla Elegance (2.520 euro), dove la classe è sottolineata dagli inserti in radica di noce e dal rivestimento dei sedili in tessuto “Toulon” nero. Il must è riservato alla Avantgarde: qui la differenza è dettata dal pacchetto aerodinamico AMG, in cui elementi come i paraurti, le minigonne laterali, i doppi scarichi trapezoidali e i cerchi in lega da 18” danno valore alle aspirazioni velocistiche di Classe E. L'offerta comprende il più ricco Sport Package Exterior che regala anche l'assetto sportivo, i dischi freno maggiorati e forati con pinze dedicate, senza dimenticare il volante sportivo multifunzione a tre razze. In questo caso l'esborso da aggiungere al modello “base” varia dai 3.831 euro, arrivando ai 6.352, passando dai 4.740 euro, a seconda della motorizzazione scelta. E poi l'Avanrgarde può sempre vantare il navigatore satellitare di serie. Il pacchetto AMG però, è disponibile anche per le varianti Executive ed Elegance, ad un prezzo che porterebbe un vantaggio al cliente che arriva fino al 65%, a seconda delle versioni. La berlina Executive parte da 41.946 euro (E 200 CDI BlueEFFICIENCY) sino ai 130.322 euro della potentissima E 63 AMG Performance. Mentre sulla wagon si sale a bordo a partire da 44.245 euro, ma si possono anche spendere 132.016 euro.     

ASPETTANDO L'IBRIDA I livelli di potenza disponibili sulla Mercedes-Benz Classe E Model Year 2012 sono rimasti invariati. Il modello BlueEFFICIENCY definisce la meccanica di bordo e, coadiuvato dal dispositivo ECO start/stop (che equipaggia quasi tutti i modelli), fa si che le prestazioni non siano di rilievo solo in termini di velocità e accelerazione, ma anche di consumi ed emissioni di CO2. Il 2012 vedrà poi l'arrivo della Classe E 300 BlueTEC HYBRID, sia berlina che station wagon, i cui dati dichiarati parlano di consumi decisamente contenuti (4,2 l/100 km), ottenuti grazie al quattro cilindri turbodiesel da 2,1 litri (il noto 250 CDI) assistito da un inedito motore elettrico. I 204 cv di potenza e 500 Nm di coppia si uniscono ai 20 kW e 250 Nm dell'unità elettrica. Ordinabile da aprile, sarà in vendita da giugno

CON I PIEDI PER TERRA A volte bisognerebbe seguire l'istinto (AMG), ma poi bisogna fare i conti con la dura realtà e abbandonare i sogni a se stessi, perché è indiscutibilmente bello correre, ma solo se si può fare in santa pace. Il parco è ricco (berlina, SW, cabrio e coupé), ma un inspiegabile istinto paterno mi assale e decido freddamente di scegliere in maniera ragionata: una fiammante Classe E Station Wagon 250 CDI 4MATIC. La fine del divertimento? Le premesse ci sono tutte, se non fosse che sotto il cofano ci sono 204 cv e la vettura è dotata del pacchetto AMG, così, almeno sulla carta, posso tornare a sognare...un sogno che consuma poco, visti i 6,3 l/100 km nel ciclo combinato

LA POTENZA C'È...ma anche la coppia, perché i 500 Nm a partire da 1.600 giri/min sono un valore che non tutte le supercar possono vantare. Il compito di tenere a bada la cavalleria è relegato al cambio automatico 7G-TRONIC PLUS (di serie a partire dai modelli 250 sia benzina che diesel), che trasmette la potenza a tutte e quattro le ruote (4MATIC). La spinta è progressiva, ma non travolge, perché oltre che a perdersi nei meandri della trazione integrale deve fare i conti con un peso di quasi due tonnellate. Niente calci nella schiena, ma piuttosto una poderosa carezza, in grado comunque di farmi schizzare da un punto A ad uno B in tempi abbastanza ristretti.

NON TIRARTELA Il cambio fa la sua parte, però ho deciso di optare per il modello da padre di famiglia, per cui non bastano due paddle al volante per essere Schumacher. I passaggi sono sempre dolci e volendo essere puntigliosi a tutti i costi, c'è qualcuno che fa meglio (ZF a otto rapporti). Però, quello che conta, è che già da 1.500 giri/min il “modesto” quattro cilindri comincia a spingere, come se sotto il cofano si fosse improvvisamente materializzato un V6, mentre a quota 3.500 giri/min abbandona ogni velleità sportiva perdendo quasi tutto lo smalto. Ossia non c'è da “tirarsela”, meglio cambiare prima.

SPAZIO E AUTOSTRADA Se siete patiti di librerie “Billy” dell'IKEA, la soluzione Classe E station wagon potrebbe fare al caso vostro. Partendo dal fatto che 490 cm di lunghezza significano esclusivamente difficoltà a parcheggiare (una retrocamera non sarebbe stata male), con un volume del bagagliaio variabile tra i 695 dm3 e i 1.950 dm3, oltre alla “Billy” si potrebbe pensare di rifare l'intero salotto di casa. Quindi, se i bagagli non sono più un problema, appagata pertanto la mia aspirazione a padre di famiglia, rimane insoluta l'incertezza del capriccio sportivo. Problema in parte risolto dal volante e dai sedili sportivi del pacchetto AMG. Basta guardarla e capisco immediatamente che il Col de Turini è meglio abbandonarlo per principio, perché è chiaro sin da subito che il suo habitat è l'autostrada. Veloce, stabile, sicura: veloce perché passa da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi e arriva a 232 km/h di velocità massima; stabile perché non tende a mai scomporsi, quasi viaggiasse sui binari; sicura, perché è di sana e robusta costituzione, oltre che infarcita di gadget elettronici d’ogni genere .

PENSA A TE Con un totale di dieci nuovi sistemi di assistenza alla guida, che vanno dall'Attention Assist fino al Distronic Plus (Tempomat con regolazione della distanza), si può affermare tranquillamente che sulla Mercedes Classe E si sta come nella proverbiale botte di ferro. Se poi dimenticate gli abbaglianti accesi, il fascio luminoso si regola in base alla distanza degli altri automobilisti. Alcuni dispositivi possono intervenire attivamente alla guida (Blind Spot Assist), quando chi si trova al volante insiste ad esempio in una manovra errata oppure possono avvisare il guidatore che è arrivato il momento di fare una pausa caffè. Eccessivo? Forse, ma come un buon padre di famiglia si preoccupa dei figli, la Classe E si prende cura del suo equipaggio


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