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Maybach 62 S

Maybach 62 S

62 sono i decimetri di lunghezza e la S indica che sotto il cofano c'è un dodici cilindri biturbo AMG da 612 cavalli. Un tuffo nel regno dell'esagerazione, del superfluo ma anche dello stracomodo.
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Autore:
M.A. Corniche

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COM'E'
Per comprarla non basta avere un mezzo milioncino di euro e varcare la soglia di un concessionario Mercedes. Alle vendite Maybach pensa un apposito personaggio che ne cura la vendita e l'assistenza dei clienti, con un servizio speciale che risponde premendo un tasto di chiamata diretta sui telefoni di bordo. Un'auto speciale, per clienti speciali, con un servizio speciale. In Italia ne circolano per ora solo dieci e per fare Maybach-watching è meglio cercare nei garage arabi o tra le vie di Manhattan, magari con un fulvo Donald Trump sul sedile posteriore.

MANIFATTURA MARTINOZZI Lo stile non è che sia di grande fascino, senza una vera filosofia di design. Ha il pregio di mimetizzare le dimensioni ma l'insieme di curve e di linee un po' barocchine non ne fanno un oggetto pronto a trovare posteggio al MOMA di New York. Anche il marchio non trasmette nobiltà, con quelle M accavallate un po' da Manifattura Martinozzi degli Anni 50.

ROLLS O MAYBACH? Tra le superberline di superlusso preferisco lo stile della Rolls-Royce, perfetta rivisitazione (spocchia compresa) della Phantom del passato, tanta storia che trasuda da ogni spigolo delle lamiere. E poi, volete mettere la Signora che campeggia sul calandrone a tempio greco? Chi è Maybach? Non un tipo qualunque, comunque, uno dei pionieri dell'automobile e produttore di auto di gran lusso negli anni 20 e 30.

SEPARAZIONE COSTOSA La 62 è la versione lunga di Maybach, di normalunga soltanto 570 centimetri. Si allunga nel passo per offrire tanto spazio a chi siede dietro quanto se ne trova nella zona giorno di un piccolo appartamento. Due posti anteriori in cui chi guida una Mercedes si trova a casa, con più o meno tutti i comandi conosciuti e una postazione che può essere esclusa da un divisorio con vetro apribile e polarizzabile, un optional da circa 35.000 euro.

CHAISE LONGUE I posti posteriori sono una vera icona del lusso. Le poltrone sono regolabili come chaise longue, ispirate nei movimenti a quelle delle classi aeronautiche First. Si regolano in tutti i modi conosciuti, si allungano a chaise longue, aprono un poggiapiedi e dispongono anche della funzione massaggio, peraltro poco efficace. Intorno, una completa dotazione di generi e dispositivi di conforto nascosti dietro ogni portello.

DOPPIA TV Come ogni bravo soggiorno casalingo non manca la TV, anzi, ce ne sono ben due, indipendenti, per non litigare anche in auto sul programma da seguire. Gli schermi non sono grandissimi e il telecomando è unico, con un selettore per destra/sinistra che potrebbe essere fonte di litigio. Magari due telecomandi non sarebbe stato meglio? In dotazione due cuffie, per ascoltare in santa pace ognuno il proprio programma televisivo, la radio, il Dvd o il Cd musicale. Il climatizzatore, come l'impianto hi-fi con Dolby Surround, è personalizzabile sui quattro singoli posti

ORO VERO Sul tunnel centrale, tra i sedili anteriori c'è un vano enorme, con un portello che genialmente si apre sia da destra sia da sinistra, sempre per tenere calma la coppia di annoiati accomodati sui sedili posteriori. Sotto, un cassettone contiene il telecomando e al secondo clic si allunga fino a porgere una scatola di Kleenex o comunque un altro grande vano. All'interno si può richiedere che lo stemma della vostra casata sia messo in evidenza e particolari in oro al posto delle plebee cromature.

PIENA DI CHIP Ma la parte superdotata è quella tra i sedili posteriori. Partendo dall'alto, sotto il primo portello si trovano due flute d'argento, più sotto il lettore Cd/Dvd, e poi un paio di bicchieri per l'acqua, sempre in argento e sempre con il marchio Maybach in rilievo. Sotto il bracciolone si trovano i due telefoni, sempre per salvaguardare la coppia e tutti i pulsanti preposti all'apertura e chiusura delle tendine e alla gestione del tetto.

CATTEDRALE HI-TECH Tetto trasparente a riquadri come le vetrate a piombo delle cattedrali, non moderno nello stile ma tecnologico nei contenuti: non si apre ma si può oscurare completamente o soltanto polarizzare totalmente per renderlo diafano ed evitare i raggi diretti del sole. In alto, alla base del tetto tre strumenti carenati da jet executive: tachimetro, termometro e barometro.

CURA AMG Il motore seimila V12 biturbo passato alle cure della Motorenmanufaktur Mercedes-AMG è costruito a mano da un singolo addetto che firma l'opera sulla copertura. Ha 612 cavalli e, soprattutto 1000Nm, dico mille Newton metri, di coppia massima limitata elettronicamente disponibili tra 2000 e 4000 giri. Le Maybach S, 57 e 62, hanno fari differenti,cerchi da 20 pollici gommati 275/45 R 20e doppi scarichi trapezoidali inseriti in un nuovo paraurti.

COME VA Le dimensioni mettono soggezione, fino a quando non ci si infila al posto di comando di questo traghettone a quattro ruote. Il posto di guida è quello di una normale auto, con il volante che rimane sempre un po' vicino alla plancia, forse per costringere Jeeves a guidare raccolto e a non allargarsi troppo negli appartamenti dei signori.

FACILE FACILE Ha tanto sterzo, gira in un fazzoletto(ne), magari una telecamerina in coda renderebbe più consci di quanto accade dietro il monolocale, ma con i sensori di manovra ce la si cava benissimo. Due manovre, e la Maybach sembra più corta di un bel metro e mezzo. Non si fa davvero fatica a manovrare anche in spazi ristretti, è sufficiente che fisicamente la Maybach 62 ci stia, poi le manovre sono tutte facilissime e non è necessario fare pratica prima con un bilico.

MILLE NEWTONMETRI Quanto un pullman, più o meno, e la Maybach 62 mi fa subito capire che cosa significa la S. Ha l'accelerazione di una sportiva, raggiunge i 100 km/h partendo da ferma in 5,2 secondi, come una Maserati GranTurismo e la 57 S fa anche di meglio, fermando il cronografo a 5 secondi netti. La velocità massima dichiarata è 250 orari (limitata elettronicamente), 275 per la Maybach 57 S. In Germania, con poco traffico con la Maybach ci si sposta più velocemente che con l'aereo. E il comfort è migliore.

SOTTO CONTROLLO (ELETTRONICO) La Maybach si guida meglio di alcune Mercedes più compatte. Affronta le curve senza problemi con le sospensioni a controllo elettronico, sempre bilanciata e mai ondeggiante anche nei curvoni impegnativi. Merito della cura AMG che prevede, oltre alla regolazione più sportiva dell'Adaptive Damp System II e delle sospensioni pneumatiche semiattive Airmatic, barre stabilizzatrici più grandi e assetto ribassato di 15 millimetri.

DOSAGGIO DIFFICILE Sterzo e freno non sono comandi facili da dosare. Con il primo si rischia di far dondolare la Maybach quando si viaggia lentamente con le sospensioni regolate sul massimo comfort. Con il freno si fa sempre fatica ad avere una frenata sempre ben dosata e bilanciata, si frena un po' a scatti.

SPORTIVA MANCATA Peccato per sterzo e freno perché la Maybach 62 S potrebbe divertire come una sportiva. Con il comfort di una vera ammiraglia, anche a fondo scala del tachimetro. Anche in città, delle dimensioni ci si dimentica e si approfitta della coppia spaventosa del V12 per scattare e guadagnare posizioni nel traffico. Ci si accorge dei sei metri abbondanti soltanto quando si posteggia. Ma mica la vorrete lasciare sotto casa?


TAGS: prova maybach 62 s Mercedes chiude la Maybach

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Calandra più imponente e motore più nerboruto.

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Tanti auguri, Fantasma!

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