Autore:
Paolo Sardi

INCONTENTABILI Con le vendite della GranTurismoche vanno a gonfie vele e con le consegne che riescono a malapena a star dietro agli ordini che vengono raccolti man mano, alla Maserati hanno deciso di non dormire sugli allori. Dopo aver pensato la versione "base" come un'auto capace di soddisfare una clientela variegata, compresi gli automobilisti d'Oltreoceano, con i loro gusti "soft", a Modena ampliano ora l'offerta, declinando la loro ultima coupé anche in una versione S, un (bel) po' più sportiva. L'obiettivo è chiaro: far breccia anche nel cuore degli ultras del Tridente e nei membri della bellicosa tribù dei Piedi Pesanti.

SEGNI PARTICOLARI La nuova nata si riconosce per tanti piccoli dettagli sparsi qua e là per la carrozzeria, che la rendono più grintosa senza mandare alle ortiche la grande eleganza tipica della GranTurismo. Nel frontale si notano per esempio i fari e la calandra anneriti, mentre la fiancata è sottolineata da minigonne affilate e discrete e un nuovo spoiler si affaccia in punta di piedi sulla coda. Anche i cerchi a sette razze a forma di Tridente stilizzato si vestono di scuro e passano da 19 a 20 pollici di diametro. Alle loro spalle fa capolino unimpianto frenante sviluppato a braccetto con Brembo e realizzato impiegando dischi con tecnologia Dual Cast, con impiego cioè di ghisa per la pista frenante e di alluminio per la campana. A lavorarli ci sono pinze anteriori monoblocco a sei pistoncini, ordinabili in diversi colori.

SU MISURA Quella della personalizzazione è una carta che alla Maserati giocano anche a livello della carrozzeria, ordinabile in una tavolozza di colori praticamente sconfinata, e dell'abitacolo. Alcantara, pelle Poltrona Frau e tessuti tecnici possono essere impiegati alternativamente sul fronte dei rivestimenti, mentre per le modanature sulla plancia si può scegliere tra tre essenze di legno, cinque laccature, una finitura alluminio e una Smoked Quarz.

CAMBIA IL CAMBIO Per rendere la S una Sportiva con la S maiuscola, il lavoro degli ingegneri si è però concentrato soprattutto lontano dalla vista. Sotto il cofano chilometrico trova ora posto un V8 non da 4,2 litri, come sulla GranTurismo vulgaris, ma da 4,7, cugino di quello montato dall'Alfa Romeo 8C Competizione. Caratterizzato da teste verniciate di rosso, dispone di 440 cv a 7.000 giri (la versione standard ne eroga 405) e di una coppia massima di 490 Nm a 4.750 giri. Per regalare poi un altro feeling nella guida arrembante, i tecnici modenesi hanno messo per l'occasione in disparte la pur ottima trasmissione automatica ZF e sono tornati al loro antico amore, quello del cambio manuale elettroattuato, montato tra l'altro sull'asse posteriore, così da ottenere una ripartizione dei pesi 47% davanti e 53% dietro.

SPARALESTO Fiore all'occhiello del nuovo selettore, che può comunque funzionare anche come un automatico tradizionale, è la modalità veloce MC-Shift, capace di ridurre il tempo di cambiata a soli 100 millisecondi. La funzione si attiva quando si viaggia dopo aver inserito il programma Manuale Sport, quando si è sopra i 5.500 giri e si usa almeno l'80% dell'acceleratore. Il tutto, a patto che le temperature del motore e del cambio siano giudicate corrette dalla centralina.

FA LA DURA Su strada bastano pochi metri per accorgersi dell'altra novità di rilievo non ancora citata, ovvero della nuova taratura dell'assetto. Rispetto alla GranTurismo normale, la S impiega unabarra stabilizzatrice posteriore di maggior diametro, ammortizzatori più rigidi del 10% e rivisti nelle regolazioni idrauliche del freno in compressione ed estensione. Il risultato è una riduzione del rollio a sua volta del 10% circa. Il pregio maggiore di questa Maserati è la grande rapidità nell'inserimento in curva, specie se si pensa che il peso sfiora le 1,9 tonnellate e che le dimensioni sono notevoli, con una lunghezza massima vicina ai 4 metri e 90. In fase di percorrenza tenuta laterale e scorrevolezza sono elevatissime e in uscita solo un uso brusco dell'acceleratore può chiamare in causa i controlli elettronici per mantenere la linea impostata. I virtuosi del controsterzo possono sempre e comunque disattivare i sistemi di sicurezza, magari dopo una breve ma salutare presa di confidenza in spazi aperti. Non che sia difficile e scorbutica, la S, ma 440 cv sono sempre tantini...

PELO NELL'UOVO L'assetto più sostenuto non penalizza più di tanto il comfort, che resta degno di una vera GranTurismo, così come l'abitabilità, sorprendentemente buona anche per quattro adulti. A penalizzare la comodità è più che altro la conformazione dei sedili anteriori, rivisti nel disegno ma poco profilati, un po' invadenti all'altezza delle scapole (almeno per chi supera il metro e 80) e inspiegabilmente dotati di poggiatesta poco funzionali.

MUSICA, MAESTRO In condizioni normali anche la silenziosità è discreta. Per chi ama il rombo tipico dei V8 e vuole una colonna sonora adeguata alle sue scorribande, la S offre però il tastino magico Sport sulla plancia. Basta premerlo per aprire una paratia interna allo scarico e dar fiato alle trombe. Il sound emesso dai terminali diventa cupo e sordo come quello di un'auto da corsa attirando lo sguardo amorevole degli appassionati e quello severo di biasimo dei passanti dai timpani più delicati. Proprio con lo scarico aperto il motore dà il meglio di sé, sprigionando tutta la potenza di cui è capace. La spinta è entusiasmante già ai regimi intermedi e le doti di allungo sono notevoli, fino attorno a quota 7.600 giri. Il cambio mantiene su strada le promesse fatte sulla carta, con innesti fulminei e senza quasi tempi morti a livello di progressione.

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