Autore:
M.A. Corniche

CONFERMO E SOTTOSCRIVO Quando ho provato in anteprima la nuova giga-ibrida di Lexus mi aveva trasmesso l'impressione di un grande passo avanti rispetto alla RX 400h. Nell'uso quotidiano e dopo qualche migliaio di chilometri la RX 450h non fa che confermare la prima impressione. Tralascio le considerazioni sullo stile un po' pesante nelle sue guanciotte paffute con la prima RX, la RX 300, sempre in testa alle mie preferenze estetiche e l'ultima RX che le si avvicina invece nella piacevolezza di guida.

NIENTE SORPRESE Se la 400h faceva sentire il suo peso in ogni condizione, la RX 450h ha le sue ciccette ben distribuite e passa dal boteriano al botticelliano. I pesi sono davvero ben distribuiti e in curva l'ultima delle RX non ha mai forze oscure che tirano o spingono in direzioni altrettanto oscure ma è sempre neutra nelle reazioni, ben bilanciata.

SALE E SCENDE Rimane sempre anche ben piatta e non è mai necessario uscire al trapezio nei bordi. Grazie anche alle sospensioni pneumatiche a controllo elettronico che fanno il loro dovere egregiamente che consentono anche di aumentare l'altezza da terra di 30 millimetri, utile se ci si arena nella neve, e di scegliere una posizione più bassa (20mm l'anteriore e 5 mm al posteriore), oltre alla possibilità di abbassare la soglia di carico di 30 mm anche a motore spento e grazie a un pulsante a portata di mano nel bagagliaio.

NON SI PIEGA In velocità l'assetto si porta nella posizione più bassa per forare meglio l‘aria. Ma buon bilanciamento e sospensioni ben gestite anche nella posizione default rendono la RX450h precisa nella guida più di quanto sarebbe lecito aspettarsi da un attrezzo pesante come una cassaforte da caveau (2200 kg) e alta come un container. Il servosterzo elettrico fa il resto nel rendere la guida piacevole anche sulle strade di montagna.

GRANDANGOLARE In tutte le situazioni la RX450h tiene fede alla L che porta in fronte ed è silenziosa e con un ottimo assorbimento delle sospensioni, tanto che mi è capitato di non accorgermi per chilometri di una gomma quasi completamente sgonfia (e in genere mi accorgo di pochi decimi di sottopressione). La RX che provo è una Luxury, dotata anche della telecamerina laterale che si attiva grazie a un pulsante sulla razza sinistra del volante, ma è abbastanza difficile prendere confidenza con la visione supergrandangolare che compare sullo schermo da 8 pollici.

SEMPRE CARICA Il grande passo avanti della 450h sta anche nella tecnologia ibrida completamente riveduta e corretta, più efficace ed efficiente, come per Lexus 600h e Toyota Prius. La 450h si muove utilizzando molto di più l'energia elettrica e ha una gestione della batteria decisamente più efficiente, con la batteria quasi sempre ben carica e pronta a dare una mano al V6 3.5 succhiabenzina da 249 cavalli. Aiuta in accelerazione, ovviamente, ma può capitare di muoversi a vela anche a 80/100 orari quando serve soltanto un filo di gas.

SENZA SCOSSE Con la coppia da tram, disponibile da zero giri, dei suoi due motori elettrici (167cv e 335Nm l'anteriore e 68cv e 139 Nm il motore posteriore), abbinata a quella del V6, la 450h ispira una guida soft, senza scosse, molto fluida e rilassante. La guida migliore per tenere a bada i consumi che, malgrado tutto 'sto po' po' di tecnologia porta a consumare circa 12 litri ogni 100km. Non poco ma nemmeno molto rispetto a Suv a benzina paragonabili anche se con alcuni diesel moderni ed efficienti forse si riesce a fare meglio.

ELETTRIZZANTE Però, con la mano sulla coscienza (ecologica), in termini di emissioni la RX 450h ha poche rivali con 148 g/km di CO2, un risultato da utilitaria. Almeno quando si seleziona la marcia Eco Mode e se ne sfrutta l'intelligenza ecologica di gestione. Il setup Power Mode rende la reattività al pedale decisamente più pronta e il V6 è più sollecitato e sembra quasi avere un rombo più sportivo. E sfruttando la potenza dei motori elettrici più che la loro propensione all'ecologia le prestazioni sono quasi sportive, malgrado il peso, con 7,8 secondi per trascinare da fermi fino a 100 km/h i 22 quintali.

LE PIACE BERE Quando si sfrutta di più il V6 chiedendo le prestazioni brillanti che è in grado di offrire, i consumi aumentano drasticamente verso i 20 l/100km. In più aumenta l'effetto cambio CVT, con il motore tendente all'imballato, che il congegno epicicloidale con funzione di cambio produce, togliendo un po' del piacere della guida soft Lexus. Anche se in Sport e senza esagerare la guida diventa anche più efficiente, sfruttando di più la spinta elettrica in accelerazione e sfruttando di più il rilascio per la ricarica.

FRIGO TEST Porto la RX 450h alla prova del freddo, dorme a 2000 metri in piena tormenta con la temperatura che si avvicina a -20 gradi e non è una delle tante auto che si ritrova sul pianale di un carro attrezzi, partendo invece al primo colpo. Sulla neve l'opzione Hybrid Snow funziona molto bene anche se l'appoggio è su pneumatici quattro stagioni sportivi montati su cerchi da 19 pollici, non certo il massimo per ghiaccio e neve.

NEVE IBRIDA Sfrutta al massimo la coppia dei due motori elettrici per muoversi, coppia che non ha picchi come quella del V6 ma che il sistema riesce a dosare con il bilancino appena il motore elettrico inizia a girare. Hybrid Snow drena ovviamente le batterie per muovere la RX ma il V6 entra in gioco o per ricaricarle o per dare manforte quando si sono mossi i primi metri e non c'è più pericolo di slittamento. In mezzo a cotanta tecnologia stona la parte consumer, non tanto nell'ottimo impianto Harman-Kardon quanto nel navigatore satellitare, piuttosto elementare nelle grafiche e nelle funzioni.