Autore:
Marco Rocca

A VOLTE CAPITA Ci hanno provato in tanti, qualcuno ci è anche riuscito ma fare centro al primo colpo non è cosa affatto semplice, anzi. Eppure i risultati di vendita della Lexus NX, il primo SUV di taglia media della Casa giapponese, non lasciano adito a dubbi. Il merito? Della linea in primis, innovativa con la sua bella dose di spigoli e linee tese, e poi perché è una Lexus, quindi una vettura premium.

BEL COLPO (D’OCCHIO) Appena varco la soglia d’ingresso, ad accogliermi c’è un abitacolo che sa come catturare l’attenzione. L’esemplare in prova è in allestimento Luxury (il più ricco) ma la cura per il dettaglio e la precisione nell’assemblaggio sono gli stessi per tutta la gamma. Confesso di avere un debole per l’arredamento che alterna i toni chiari a quelli scuri ma l’abitacolo della NX lo trovo particolarmente elegante. Dai sedili refrigerati e riscaldati al volante che si regola elettricamente, fino al raffinato impianto audio firmato Mark Levinson (in realtà optional anche sulla versione più ricca), tutto aumenta la percezione di benessere. Poi c’è il touchpad per regolare il grande schermo al centro della plancia sulla cui superficie si possono anche scrivere nomi e indirizzi in punta di dito. Il funzionamento è perfettibile ma, così com'è, è già meglio del vecchio mouse Lexus, che non ha mai brillato per praticità.

SHHHH! PARLA LEXUS Tasto start e la NX prende vita senza fiatare. Il sistema ibrido fa in modo che si parta sempre in elettrico nel silenzio più totale. In completa autonomia il sistema gestisce, in un gioco di staffette, l’alternanza tra i motori elettrici e quello termico. Già, ho detto elettrici perché i motori sono due. Uno montato anteriormente, l’altro al posteriore che rende, di fatto, questa NX una trazione integrale. Si perché, sul pianale lontano parente di quello della Toyota Rav 4 (ma rivisto nel 90% delle parti e irrigidito a dovere) è stato montato un modulo ibrido composto da un motore 2.5 a benzina con ciclo Atkinson abbinato appunto a uno o a due motori elettrici. Ecco perché per chi non ne avesse necessità, a listino c’è anche la variante con la sola trazione anteriore ma è bene ricordare che non è omologata per il traino. Sotto sforzo, l'unico motore elettrico potrebbe surriscaldarsi.

TRE PER TE A disposizione ho tre modalità di guida, ovvero Eco, Sport ed EV: facciamo il punto. Ad ogni accensione la NX si tara in modalità Normal e cioè quella che spunta il miglior compromesso tra efficienza e brillantezza. Poi c’è Eco che amministra il tutto per minimizzare i consumi e lasciare a riposo bielle e pistoni e, infine Sport. Se nella prime due il comportamento della NX è pacato e composto, mi aspetto più cattiveria in quest’ultimo settaggio. La strada si libera e davanti a me si palesa un bel serpente d’asfalto, balla lì. Seleziono l’opzione Sport, il motore va su di giri senza però che gli spunti siano proporzionali all'aumento del rumore e dei consumi.

ACCELERA E CAMMINA L’imputato numero uno è il cambio. Sulla NX, infatti, non c'è una trasmissione intesa in senso tradizionale ma un sistema epicicloidale. In soldoni, la sensazione è quella di un CVT a variazione continua, simile a quello adottato sugli scooter per intenderci. Ecco perché entrando a gamba tesa sull'acceleratore, magari per completare un sorpasso, il risultato è quello di sentire un kick down, con l’ago del contagiri (in verità non c’è visto che è stato sostituito da un indicatore di efficienza) che viene sparato in alto per rimanervi fino a che non si “alza il piede”.

ELECTRIC VEHICLE Volendo e potendo, si può anche selezionare la modalità elettrica premendo il tasto EV (Electric Vehicle), a patto però di andarci piano col piede destro e che le batterie siano sufficientemente cariche, altrimenti dopo poche centinaia di metri la festa è finita. Insomma, la forza della Lexus NX non è quella di muoversi a impatto zero quanto quella di avere un grosso aiuto dal motore elettrico nel traffico urbano, che rende la guida estremamente rilassante e conveniente dal punto di vista economico.

NON E’ SEDUTA Sull’altro piatto della bilancia, però, c’è un assetto che invoglia a guidare e anche se l’allestimento Luxury non monta i cerchi più grandi e l’assetto rigido (di serie sulla F Sport), la sensibilità allo sterzo è buona così come il rollio che è sempre contenuto. Insomma le qualità telaistiche ci sono, a mancare un po’ è la cattiveria del motore compresi quelli elettrici. Sulla carta i cavalli sono quasi 200 in tutto ma le prestazioni non impressionano: in fondo ci sono rivali a gasolio che con 50 cavalli meno dichiarano la stesse prestazioni. Allora che fare? Anzitutto non guidare con il coltello tra i denti. Piuttosto è preferibile adottare una guida pulita, rotonda, dosando bene il pedale del gas così da sfruttare al meglio la spinta dei motori. Il che non significa dover guidare sempre e comunque con il cappello in testa, sia chiaro.

BEVI QUALCOSA? Ma i consumi? Ebbene, ottimi in città e sui percorsi extraurbani come per esempio le tangenziali intorno a Milano. Detto questo, se come spesso accade il SUV serve più per spostamenti urbani che per guadare torrenti o scalare montagne, l’ibrido Lexus diventa una validissima alternativa ai diesel 2 litri, perché non esiste altro SUV capace di fare i 20 al litro in città. Chiaro che, in un lungo trasferimento autostradale, un’auto diesel potrebbe fare meglio degli 11 km/litro che abbiamo registrato. Non dimentichiamo che a questo c’è anche da aggiungere il fatto che la Lexus va a benzina e non a gasolio (che costa un po’ meno). Per il resto, della NX convincono la spaziosità interna, specie quella posteriore, e il confort garantito da una insonorizzazione elevatissima oltre che da sospensioni che smorzano magnificamente qualsiasi ostacolo. Allettante anche la dotazione di dispositivi hi-tech, come la telecamera perimetrale, l’illuminazione a Led a sfioramento o il regolatore di velocità adattivo di serie.


TAGS: day by day prova su strada lexus nx Lexus NX vs Mitsubishi Outlander PHEV prove auto 2015