Prova
Lexus IS-F

Lexus IS-F

Emozioni racing in un abitino scuro adatto al casa-ufficio. Tanta potenza, voce da paura e assetto perfetto in tutte le occasioni.
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Autore:
M.A. Corniche
COM'E' Anche Lexus, attenta finora alla qualità e all'ecologia, percorre la strada delle prestazioni. Per ora, in attesa di una superGT, affida il compito alla piccola di famiglia, gelosa forse del successo della BMW M3. E fa le cose alla grande: non bastano qualche cavallo in più, un abitino aggressive e scarpe da dominatrice. Per meritarsi la F, ispirata al circuito di Fuji dove è stata messa a punto, la IS si sottopone a una trasformazione radicale. E come per la Golf GTI, anche per la IS-F sembra sia nata dalla passione di due ingegneri, Yaguchi-san e Sakamoto-san, storie che ormai san un po' di fola.

GRADITO ABITO SCURO Sostanza più che apparenza, come le sportive vere, evitando il luogo comune del gomme grosse motore fino di tante elaborazioni maquillage. La IS-F veste in scuro, colore unico, una grisaglia che include anche i cerchi, un bel colore grigio squalo che amalgama bene tutte le modificazioni estetiche e fa immaginare che le protezioni aerodinamiche del sottoscocca siano chiare come la pancia di un pescecane.

ARIAAAA Cambia il paraurti anteriore, forato come la mentoniera di un casco da football, spuntano le minigonne e un piccolo spoiler sulla coda. I parafanghi si allargano per fare spazio a cerchi BBS da 19 pollici gommati 225/40 gli anteriori e 255/35 i posteriori. In coda quattro tubi ovali disposti a trapezio, unica nota kitsch della trasformazione, forano il nuovo paraurti posteriore ma ciò che dà più da pensare è quel nuovo cofano, più alto e gonfio come punto da una vespa. Lì sotto c'è bisogno di tanta aria, tanta da doversi aprire due bocche di estrazione nei parafanghi anteriori...

GRAVIDANZA ESOTERICA Il nuovo cofano si tende come un premaman per dare alla luce un nuovo motore per la IS, niente meno che un V8, come quello adottato dall'ultima generazione della musa tedesca ispiratrice della IS-F. È il V8 di casa Lexus, con monoblocco e testata in alluminio, quello che in genere muove in souplesse ammiraglie e coupé - cabriolet, a cui è stato tirato fuori il lato peggiore del suo carattere: 423 cavalli e 505Nm di coppia massima a disposizione dei 1700 chilogrammi di peso della IS-F. A garantire un'erogazione costante anche nelle curve con forza laterale di 1 G pensano un piccolo serbatoio di compensazione per il carburante e pompe di recupero dell'olio piazzate in alto. Il cambio è automatico con otto-rapporti-otto e cambiate garantite da Lexus in 0,1 secondi, con palettine al volante per le cambiate manuali in sequenza e il convertitore di coppia che entra in funzione soltanto ai bassi regimi e in prima in modalità manuale.

FACCIA-A-FACCIA La velocità massima dichiarata è 270 km/h con lo 0-100 km/h coperto in 4 secondi e 8 decimi. Il consumo combinato dichiarato non è nemmeno spaventoso quanto la sua potenza: 8,7 km/litro che salgono a 5,9 in città. Il paragone con il riferimento della categoria, la BMW M3, sorge spontaneo: da Monaco arriva una mandria di 420 cavalli e 400Nmdi coppia massima su 1600 chilogrammi, per 250 km/h e 4,9 secondi per lo 0-100km/h. Più coppia ma anche più peso per la Lexus, che vince sulla carta delle prestazioni dichiarate.

HA BUONI APPOGGI Tanto motore merita tanto telaio. Ruote più grandi e assetto ribassato con sospensioni ritarate, alleggerite, ottimizzate e ammortizzatori a gas che provvedono a fornire il giusto legame con la terra. Dietro i cerchi da 19 pollici si intravedono dischi freno marca Brembo grandi come tavolini da bar (360x28 mm gli anteriori, 345x26 mm i posteriori), spremuti da pinze a sei pistoncini all'anteriore (due al posteriore). L'elettronica di controllo VDIM non manca e si adegua allo spirito della IS-F, con tre livelli di assistenza: normale, sportiva e snow, per i fondi difficili, e tiene sotto controllo l'ABS, il controllo di trazione, i freni a controllo elettronico, il differenziale a slittamento limitato LSD, il Controllo di Stabilità (VSC) e lo sterzo.

PIATTO UNICO Colore unico, unico allestimento, unico optional, il tetto apribile per 1300 euro, e unico prezzo: 71.500 euro, comprensivo della dotazione sportiva F e di una dotazione di comfort/sicurezzacompleta tra l'altro di navigatore satellitare, il sistema Smart Key, il climatizzatore automatico, la strumentazione Optitron, i sedili in pelle, i sensori di assistenza al parcheggio con telecamera posteriore e l'antifurto.Soltanto 30 esemplari per l'Italia nel 2008, toccabili con mano soltanto in pista prenotandosi al sito www.lexus.it.

COME VA L'abito scuro snellisce ma definisce anche i muscoli. Tutta grigio scura come una lavagna la IS-F rende meno evidenti la modifiche estetico - aerodinamiche e sembra quasi elegante. Ma sembra il felino acquattato nell'ombra, pronto a tirare la zampata. L'abitacolo ha uno stile sportivo ma si mantiene su toni eleganti, con i sedili sportivi rivestiti in pelle nera illuminati dalle finiture del tunnel centrale in alluminio col disegno che ricorda la trama del carbonio. Nulla a che vedere insomma con certe sportive di culto con cerchi dorati e ali da biplano acrobatico. Sulla IS-F salgo senza bisogno di alzare il bavero per non farmi riconoscere.

MAMMAMIA! La posizione di guida è sportiva, piuttosto vicina al volante, ben tenuti in posizione dalla manona di pelle dei sedili sportivi. Tutto fa parte del gioco, il gioco di far sentire chi guida al volante di un'auto da corsa. E il gioco si fa duro appena si preme il pulsante Start. Apperò... Quando si sveglia il V8 ha una voce da lupo cattivo, una voce cupa e profonda che non ci si aspetta lasciandosi trarre in inganno dall'aspetto tutto sommato elegante nel suo essere sportivo della IS-F. Forse il cofano tirato come la camicia di Hulk doveva far sospettare qualcosa... Non è una battuta, quando si sente questa voce sale davvero l'adrenalina e l'ormone automobilistico toglie i freni. Parto con il cambio in Drive per fare conoscenza con la bestiola. È docile, il V8 fa le fusa e mi segue come fa il micio con chi ha in mano i crocchini. Le marce entrano e si alternano senza darne sentore a chi guida. La marcia è sempre quella giusta anche perché con la coppia del V8 non si hanno mai problemi a riprendere.

L'URLO DI F-MUNCH La strada si apre, il paesaggio si fa più solitario e provo ad affondare sull'acceleratore. Eccezionale. Avvicinandosi ai 4000 giri si apre una seconda porta di aspirazione, la voce del V8 cambia e ci si trova a bordo di un'auto da competizione. Una vera meraviglia. Incredibile per una stradale. Sposto la leva del cambio a sinistra per predisporre la cambiata manuale. Su un rettilineo provo a tirare qualche marcia. Il sequenziale spara dentro le marce come un Kalashnikov e il rombo corsaiolo si adegua, con un beep che avvisa l'avvicinarsi dei 6800 giri massimi. Fantastico. In scalata altrettanta soddisfazione, con luparate a ogni cambio marcia un po' tirato. Un vero gioco, la Playstation con GT5 diventa reale.

SPETTINATRICE Il motore e il lavoro di accordatura eseguito da esperti mastri liutai sono il pezzo forte della IS-F, ma anche tutto il resto è all'altezza della situazione. Il cambio perfetto, automatico ma veloce come un cambio da gara, innanzitutto. E poi il telaio che parte dall'ottima base della IS normale. L'assetto è confortevole nella guida di tutti i giorni ma sportivo, terribilmente preciso e con un equilibrio che tiene quasi sempre in siesta i controlli elettronici. Piena curva, fondo un po' sconnesso, seconda e giù tutto sull'acceleratore: la IS-F rimane sulla sua linea e semmai a spostarsi è il ciuffo dei capelli, pettinato dai "g" della forza laterale. E più che rigido l'assetto è pronto, senza mai diventare troppo secco, così rimane sempre ben incollato al terreno senza saltellare e senza infierire sulle vertebre cervicali sulle buche.

UN TIPO FRENATO Lo sterzo accompagna sincero nelle curve, sempre preciso nel guidare le ruote dove desidero. Guidare veloce è facile, emozionante e con margini di sicurezza altissimi. Anche perché a fermarmi per tempo ci pensano i freni Brembo con le pinze a sei pistoncini, potenti ma facili da domare per arrivare al limite senza mettere in crisi le gomme o svegliare l'elettronica di sicurezza.

OTTOSTAGIONI Un'auto per tutte le stagioni le IS-F. State andando al lavoro, non avete voglia, giornata no? Si preme il pulsante Start ele good vibration del V8 aiutano più di un antidepressivo. Se nel casa ufficio siete incolonnati nel traffico, la IS-F è comoda, lascia filtrare la giusta dose di rombo che fa bene allo spirito e non disturba. Ed è agile, con 10,2 metri di diametro di sterzo per fare inversione anche alla curva delle Acque Minerali. Peccato tenerla in gabbia sulle strade aperte al traffico,una galoppata in pista ogni tanto farebbe bene a cavallo e cavaliere. Altrimenti è come tenere un Mustang insieme ai lipizzani ad allenarsi al dressage.


TAGS: prova lexus is-f tutte le prove del 2008

Modello / Versione MY Potenza Prezzo
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