Prova
Jaguar XKR-S

Jaguar XKR-S

La Jaguar XKR-S non è solo la sportiva di serie più potente mai prodotta dalla Casa di Coventry. E' anche una macchina raffinata, docile in pista come su strada. Ecco la prova completa, accompagnata da un video emozionale, cui seguiranno a breve le immagini del nostro test.
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Autore:
Paolo Sardi

CARTA CANTA Il Giaguaro di serie più potente della storia. E' questo il biglietto da visita della nuova Jaguar XKR-S, protagonista al Salone di Ginevra a marzo scorso e ora pronta ad arrivare anche sulle nostre strade. Con simili credenziali c'è poco da stupirsi da un punto di vista estetico che questa coupé segni uno strappo alla regola che vorrebbe le macchine di Coventry possenti berline aristocratiche o, al limite, sportive sobrie ed eleganti.

DI UN'ALTRA PASTA Facendo un paragone, se la XK si presenta come una collegiale aristocratica di buona famiglia, la Jaguar XKR-S sfodera invece un look sopra le righe, da cubista tuttacurve, e pare capace di fare girare la testa anche a un passante distratto. La sagoma resta quella della sorella senza troppi grilli per la testa ma la XKR-S fa la differenza giocando sui dettagli.

VIA COL VENTO Spettacolare è soprattutto il frontale, sottolineato da uno splitter in carbonio. Ai lati spiccano due feritoie verticali, mentre altri squarci si aprono alla base e a metà del cofano per portare una boccata d'ossigeno alla meccanica e placare i suoi bollenti spiriti. Che l'aerodinamica della Jaguar XKR-S sia curatissima si nota da ogni angolazione. Le bandelle laterali sono più pronunciate che sulle altre coupé, mentre la coda è sormontata da una grande ala in carbonio e movimentata nella parte bassa da un diffusore, neanche a dirlo dello stesso materiale. A fare da contorno ci sono poi griglie, prese laterali e cornici dei finestrini in nero lucido.

A SVENTOLA Degni di nota sono anche i cerchi Vulcan da 20”, dietro i quali spuntano le pinze freno rosse. L'abitacolo è sulla stessa lunghezza d'onda. Qui a tradire subito l'indole sportiva sono i sedili a regolazione elettrica Preformance, con poggiatesta integrato e gli schienali che si allargano come lo orecchie di Topolino per contenere a dovere spalle e busto nella guida arrembante. I rivestimenti sono in pelle Carbon, con cuciture in contrasto, e la pelle fa da ritornello anche sul padiglione. Le finiture sulla plancia sono in alluminio, come se volessero ricordare che questo materiale è il segreto della leggerezza della Jaguar XKR-S, che lo adotta a piene mani a livello del telaio. Il risultato è che in ordine di marcia l'ago della bilancia si ferma a 1.753 kg, valore non eccezionale in assoluto ma onestissimo per una coupettona lunga quasi cinque metri.

CUORE GENEROSO Se questo è il contorno, il piatto forte è però il motore, un V8 5.0 sovralimentato da un compressore volumetrico già visto sulle XKR e XFR, che qui è stato oggetto di un attento lavoro di spremitura. I tecnici inglesi hanno portato la potenza massima da 510 a 550 cv, con una coppia di 680 Nm disponibile già a 2.500 giri e stabile per un arco di circa 3.000 giri. Su strada la XKR-S scatta da 0 a 100 in soli 4,4 secondi e tocca la fatidica soglia dei 300 km/h, senza raggiungere però i 300 g di CO2 al km, segno che la messa a punto è stata fine, alle ricerca di un'efficienza complessiva e non solo delle prestazioni.

CHIP AL POTERE La trasmissione è affidata a un cambio automatico a sei marce che si comanda attraverso il manopolone del Jaguar Drive sul tunnel centrale e che è dotato di un programma sportivo oltre che della modalità manuale, gestibile tramite levette al volante. Con il Jaguar Drive Control si può invece tarare in un colpo solo l'elettronica di bordo, a partire dalla risposta del motore. Quest’ultima è più pronta e vivace con la funzione Dynamic, più graduale e dolce con quella Winter, fatta apposta per la guida sui fondi scivolosi. Dynamic è sinonimo anche di una taratura più rigida dell'assetto Adaptive Dynamics e di un'azione più rapida della trasmissione.

COMODA, LA VITA Sulla Jaguar XKR-S l'elettronica e la tecnologia non sono però solo al servizio della sportività ma anche della qualità della vita a bordo. Oltre alla colonna sonora del motore, nell'abitacolo si possono ascoltare le note dello stereo Bowers&Wilkins con sistema Dolby Pro Logic II Surround System o le indicazioni del navigatore satellitare con schermo touch screen da 7 pollici. Qui vengono proiettate anche le immagini della telecamera posteriore di assistenza al parcheggio.

A SETTEMBRE La Jaguar XKR-S mostra insomma gli artigli ma non si dimentica di soddisfare il palato fine dei clienti del Giaguaro, dotati magari di piede pesante ma di solito poco propensi a condurre una vita di sacrifici inseguendo il miraggio delle prestazioni estreme. Ce n'è abbastanza per giustificare, almeno per buona parte, i circa 132.000 euro indicati come prezzo più probabile, in attesa di un'indicazione più precisa che verrà data a ridosso del lancio, fissato per la fine dell'estate.

TRA DUE GUANCIALI Alla faccia di un'impostazione sportiva, la Jaguar XKR-S offre un posto di guida sorprendentemente ampio, capace di accogliere all'occorrenza anche chi veste una XXXL. Giusto per fare due esempi, io, che supero il metro e ottanta, non riesco a toccare i pedali con i piedi quando il sedile è tutto arretrato e in pista posso indossare il casco senza che la calotta tocchi il padiglione. A voler cercare il pelo nell'uovo si potrebbe forse chiedere una maggiore escursione in profondità del volante ma si tratta di un peccato veniale. La Jaguar XKR-S si fa perdonare subito con un sedile regolabile praticamente su misura, anche nella larghezza dei sostegni sui fianchi.

A TUTTA FORZA Una volta in movimento, la Jaguar XKR-S impiega poco a mettere in mostra un invidiabile equilibrio tra prestazioni e godibilità. In questo senso il motore gioca un ruolo determinante, assicurando in ogni frangente risposte pronte e poderose. Basta giocare con l'acceleratore perché la macchina faccia uno scatto in avanti, con una forza e una rapidità proporzionali alla pressione esercitata dal piede destro. E poco conta che si riprenda da bassa velocità o che si sia già lanciati a più di 200 km/h: si viene sempre e comunque schiacciati allo schienale e fiondati verso l'orizzonte. Il tutto, tra l'altro, è accompagnato da un ruggito cupo e deciso, che è gasante ma mai fastidioso per i timpani. La colonna sonora si fa addirittura esaltante negli allunghi che portano la lancetta del contagiri nella zona rossa, verso quota 7.000 giri, e in scalata, quando l'elettronica mette in scena sgasate suggestive.

UNA BELLA COPPIA Il cambio si dimostra una buona spalla per il V8 Supercharged. In modalità normale si rivela molto dolce e inserisce una marcia dopo l'altra in modo quasi inavvertibile. Quando si attiva la funzione sportiva S, tiene il motore più su di giri ma per la guida arrembante è meglio attivare il tastino Dynamic e darsi al fai-da-te e inserire le marce manualmente, a proprio piacimento, in modo rapido e senza possibilità d'errore. In ogni caso, i sei rapporti sono ben spaziati e, volendo, si può inserire una marcia e poi affrontare il misto dimenticandosi del cambio, usando la Jaguar come se fosse monomarcia.

BINARIO IMMAGINARIO Telaio e assetto si rivelano all'altezza della meccanica, assecondando il suo innocuo (e anzi apprezzabile) sdoppiamento della personalità. Lasciando tutta l’elettronica sulla taratura più soft, la Jaguar XKR-S veste i panni della GranTurismo, capace di filtrare con un certa disinvoltura le sconnessioni e di viaggiare comodamente e senza sforzo apparente anche ad andature elevatissime. Anche sopra i 250 km/h si riesce infatti a conversare senza dover alzare tanto la voce e con la macchina che sembra viaggiare su un binario, insensibile ai rattoppi dell’asfalto e solida anche nei curvoni.

PISTAAAA! Selezionando la funzione Dynamic, invece, la Jaguar XKR-S cambia pelle e si trasforma in una sportiva con i fiocchi, in grado trovare il suo habitat naturale anche tra i saliscendi della pista portoghese di Portimao. Certo, al limite il peso si fa un po’ sentire, ma guidando in modo pulito e sfruttando la generosità del motore ci si può divertire tanto anche tra i cordoli. Gli inserimenti in curva sono piuttosto precisi e in fase di percorrenza le gomme si aggrappano bene all’asfalto. Il grip delle ruote posteriori viene meno in uscita di curva se si esagera con l’acceleratore ma lavorando con un po’ di maestria si può sfruttare la cosa per chiudere la traiettoria. Ottimo è poi anche il lavoro svolto dall’Active Differential, che offre una buona motricità lasciando la macchina sincera e omogenea, e dai freni, potenti e piuttosto modulabili, oltre che resistenti alla fatica.

OCCHIO VIGILE Questa Jaguar si rivela insomma una supercar dalle prestazioni mozzafiato ma godibile anche nell’uso quotidiano. In pista come su strada, si apprezza soprattutto la grande naturalezza con cui si muove alle andature anche più elevate. Se la XKR-S fa tutto con tanta scioltezza è però bene dare ogni tanto uno sguardo al tachimetro, giusto per evitare di ritrovarsi in men che non si dica senza patente…


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