Autore:
Marco Rocca

LOVE AT FIRST SIGHT Devo essere sincero, la Spider mi aveva già rapito ma la Coupé nella versione più cattiva, la R, è stata davvero un tuffo al cuore. E’ bassa, larga, appuntita eppure morbida sui passaruota come i fianchi di una bella donna e con una coda più elegante della sorella senza il cappello. La osservo nel garage della redazione, ha un candido vestito bianco la mia Erre che mette in risalto le grandi prese d’aria anteriori e il tetto in vetro che scende leggero sul posteriore. Trasmette forza, la Jaguar F-Type R Coupé, con il cofanone lungo e l’abitacolo arretrato all’altezza dell’asse posteriore, proprio come vuole la tradizione. Già la tradizione, perché più la guardo e più mi tornano in mente le forme della mitica E-Type degli Anni 60, quella di Diabolik per intenderci. Perché se è vero che un’auto deve emozionare anche da ferma, allora il mio cuore batte forte al cospetto della Erre. Le maniglie annegate nella carrozzeria lasciano la linea laterale immacolata come quella di un confetto mentre i fanali posteriori sottili incorniciano il posteriore generoso. Poi ci sono le quattro bocche di fuoco al posto delle due centrali, come sulle motorizzazioni a 6 cilindri e quella “R” su base arancio/verde che mi ricorda che c’è qualcosa di grosso sotto il cofano. E la conferme non tardano ad arrivare.

PRENDE UN TE’? Mi accomodo dentro e vengo accolto dal salotto buono di Casa Jaguar squisitamente arredato con la classe e lo stile che ti aspetti da un’auto con il giaguaro impresso nello stemma. La pelle si unisce al carbonio delle finiture per un bel contrasto alla vista e al tatto. Mano alle regolazioni elettriche del sedile e del volante e trovo subito la mia posizione di guida, sedile tutto giù, volante vicino e alto. Cintura, taaaaac e vai di tasto Start. In questo preciso istante realizzo di aver perso definitivamente la testa. Per me, una sportiva prima ancora di andar forte deve suonare forte. E’ la mia personalissima opinione sia chiaro, ma la vedo così. Fa impressione come lo scarico di un’auto stradale sia stato accordato in questo modo, sembra quello di una vettura da pista. Roco e graffiante al minino, diventa sguaiato quando si accarezza la zona alta del contagiri. Ogni santa volta che alzo il piede dall’acceleratore della Jaguar F-Type R Coupé, si generano fragorosi scoppiettii. Tanto forti, quando è calda, da lasciare attoniti gli astanti che il più delle volte applaudono compiaciuti. E allora ogni galleria diventa una sala da concerto. Giù i finestrini e il piede destro. Vi piacciono le gallerie? A me da morire.

LA BESTIA NERA Erre per Jaguar fa rima con il V8 5.0 litri sovralimentato (mediante compressore volumetrico), una vecchia e cara conoscenza. Foriero di 550 cv, è accompagnato da  cambio automatico ZF a 8 marce che svolge bene il suo compito. Fluido quando vado piano, secco e preciso tra i cordoli del circuito Tazio Nuvolari. Non sarà così veloce come un doppia frizione ma la differenza, credetemi, è davvero minima. Il problema più che altro, se così posso chiamarlo, è che la potenza che ho a disposizione è davvero tanta e scaricarla a terra e non è cosa sempre facile. E’ vero, rispetto alla Spider è aumentata anche la rigidità della struttura e la precisione di guida ma non dimentichiamoci che la F-Type è stata pensata fin dall’inizio come convertibile, di conseguenza la struttura in alluminio è stata progettata già completa dei rinforzi per mantenere la necessaria rigidità anche in assenza del tetto fisso. Sulla Jaguar F-Type R Coupé qualcosa è stato risparmiato, certo (per la mancanza del meccanismo per l’apertura della capote) ma in definitiva l’alleggerimento è nell’ordine di 20 kg, e quindi così consistente da stravolgerne il comportamento che rimane quello già coinvolgente della Spider. La F-Type va guidata in moto composto senza forzarla in ingressi di curva con il coltello tra i denti.

RUOTE IN PISTA Ecco perché la F-Type R Coupé non è così affilata come mi sarei aspettato. La pista non è il suo territorio e tra i cordoli il Giaguaro non riesce a tenere il passo delle altre due, la Porsche 911 Turbo e la Viper SRT. Curva dopo curva mi accorgo di quanto emerga la natura da gran turismo più che di sportiva tout court. Ma d’altro canto la Jaguar non vuole esserlo. Il suo DNA mi dice che è la strada che ama e non la pista dove percepisco i trasferimenti di carico, e un anteriore non così comunicativo. In compenso, il motore ricco di coppia grazie alla sovralimentazione meccanica e la benevolenza del telaio nell’accettare manovre poco ortodosse, fanno della F-Type Coupé una sportiva stradale di prim’ordine, con la quale posso tenere medie notevolissime sui percorsi tortuosi.

BELLA E POSSIBILE Un'ultima considerazione sui prezzi: la Jaguar F-Type R non costa poco, è vero. Sull’assegno che deciderete di staccare dovrete scrivere 107.000 Euro. Non pochi è vero, ma trovate se ci riuscite un’altra sportiva elegante allo stesso modo, dall'esclusivo heritage e con le medesime prestazioni.


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