Prova su strada
Hyundai i30 2015 e Hyundai i30 Turbo

Hyundai i30 2015
e Hyundai i30 Turbo

Sulla Hyundai i30 2015 c'è molto più del facelift. Arrivano il cambio a doppia frizione e la variante più sportiva con motore turbobenzina da 186 cavalli

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Autore:
Luca Cereda

VIRALE La scena di Martin Winterkorn, A.D. di Volkswagen, che palpeggia l’ultima Hyundai i30 appena presentata al Salone di Francoforte 2011 constatandone i progressi costruttivi, è diventata un video cult su Youtube. Riparte da lì l’anti-Golf coreana con un aggiornamento di metà ciclo vita che ne modernizza lo stile, affina le tecnologie con motori Euro 6 e un nuovo cambio doppia frizione e, non ultimo, battezza una nuova nata nella famiglia: la Hyundai i30 Turbo. Per lei, look più sportivo e un motore 1.6 T-GDi a iniezione diretta da 186 cv.

ADD-ONES Il restyling – varato per tutte le varianti di carrozzeria della i30 2015 - sta tutto (o quasi) nel frontale, dove ora si staglia una griglia esagonale a listelli orizzontali; l’effetto non è stravolgente ma certamente più elegante e più in linea con i gusti europei. Qualcosina cambia anche dietro: spuntano i led nei fanali. Per il resto, rientra nell’ordinario il ricambio delle linee di cerchi da 15’’, 16’’ e 17’’, mentre tra le nuove dotazioni tecnologiche si segnalano il Lane Departure Warning, che avvisa in caso di sconfinamento involontario dalla corsia, i fari Bi-Xenon autolivellanti, un park assist evoluto e i sedili anteriori ventilati.

DOPPIA FRIZIONE Altro capitolo quello riguardante la tecnica, che aggiunge un po’ di sostanza al facelift. Sempre nell’ottica di reggere il confronto con l’agguerrita concorrenza del segmento delle medie compatte, la Hyundai i30 si dota finalmente di un DCT. I motori 1.6 CRDi, tanto nella versione da 110 cv quanto in quella più potente da 136 cv (+8 col restyling) si possono abbinare ora a un cambio a doppia frizione a 7 rapporti, più parco nei consumi e pulito nelle emissioni (siamo al -20%, secondo la Casa) in confronto all’uscente automatico, un meno sofisticato CVT. Per fare un esempio, con il DCT una i30 2015 1.6 CRDi da 110 cv si accontenta di 4,2 l/100km nel ciclo medio combinato, emettendo solo 109 g/km. Chi non vuol perdere il gusto della cambiata, però, può sempre contare sul manuale a 6 marce di serie, unica opzione per le altre motorizzazioni.

DA DICIASSETTEMILA Ricapitolando, la Hyundai i30 2015 si può avere con il 1.4 benzina da 100 cv, con il 1.4 CRDi a gasolio da 90 cv e con i due 1.6 turbodiesel di cui sopra. Quattro gli allestimenti: Classic, Comfort, Business e Style, con prezzi che partono da 17.350 euro (19.350 il gasolio) per la berlina a cinque porte, da 18.300 euro (20.300 il diesel) per la wagon. Nei prezzi sono sempre inclusi i cinque anni di garanzia Hyundai a chilometri illimitati.

TURBO Finita qui? Non ancora, perché arriva anche la i30 Turbo, a tutti gli effetti una terza variante della i30. Si può avere in configurazione sia a cinque porte (24.000 euro) sia a 3 porte (23.400 euro), ma va da sé che i soli due ingressi e la finestratura sfuggente ne esaltano meglio l’aspetto sportivo. La caratterizzazione della i30 passa per paraurti ridisegnati, più aerodinamici, doppio scarico posteriore e interni ricchi di dettagli corsaioli, come le cuciture e il pomello del cambio rossi, i rivestimenti in tessuto specifici, la pedaliera in alluminio. Sotto il cofano, ricordiamo, si arriva a 186  cavalli e 265 Nm di coppia, per uno 0-100 da 8 secondi e consumi dichiarati di 7,3 l/100 km. Se volete sapere come va, girate pagina.

COME VA La nuova mascherina è la ciliegina su una torta ben confezionata con l’ultimo passaggio generazionale. Con un volto un po’ meno esotico, la Hyundai i30 fa un ulteriore sforzo per tallonare l’agguerrita concorrenza europea, forte di una qualità costruttiva comprovata. Con il restyling, gli interni restano sostanzialmente invariati ma accomodandosi al volante è davvero difficile trovare qualcosa che faccia storcere il naso, considerando che la posizione di guida si può regolare al millimetro (anche con comandi elettrici) e che, ovunque poggi, la mano incontra superfici morbide e curate, con montaggi tendenzialmente a filo. Semplificando un po’ il layout della consolle centrale, la Hyundai i30 troverebbe la proverbiale quadratura del cerchio.

ABITABILE Rimaste invariate le dimensioni, la Hyundai i30 2015 offre la stessa ospitalità di sempre, onesta se si viaggia in cinque e comoda per quattro, con una seconda fila ariosa. Per le valigie, invece, sulla berlina 5 porte c’è uno spazio di carico (378 litri) paragonabile a quello di una Golf e leggermente superiore ad una Focus, mentre la wagon arriva 528 litri (non il top del segmento ma davvero non male). In ogni caso trattasi di spazio sempre molto ben sfruttabile, per via della forma regolare e dell’imboccatura ampia del baule.

OVATTATA Su strada la Hyundai i30 conferma una certa tendenza a privilegiare il comfort. Rumori di gomme e fruscii aerodinamici restano confinati al di fuori dell’abitacolo e le sospensioni (multilink al retrotreno) filtrano con efficacia anche gli asfalti più butterati. Per divertirsi tra le curve, invece, manca un po’ più di reattività allo sterzo, non proprio chirurgico, mentre l’assetto, anche quando si forza il ritmo, mantiene un comportamento piuttosto neutro.

PASSISTA Anche l’arrivo del cambio DCT a 7 rapporti spinge verso una guida zen, oltre che più risparmiosa. Il nuovo doppia frizione, morbido ma non morbidissimo nei passaggi di marcia, toglie un bel po’ di pensieri nella guida cittadina e lavora in scioltezza finché la strada è una tavola. Diverso è però il discorso quando i tornanti si susseguono e le pendenze crescono. La sua tendenza a privilegiare i consumi, e perciò a tenere marce alte, fa sì che spesso la scalata ritardi un po’ rispetto ai desideri del piede destro e tenere un passo brillante non è semplicissimo. E ciò nemmeno con tutti e 136 i cavalli del 1.6 turbodiesel, la variante più potente con cui questo doppia frizione si sposa; il binomio è vincente, però, nell’ottica di lunghi viaggi e percorrenze annuali da maratoneti.

SPICY Poi c’è la i30 Turbo, che fa veramente storia a sé, e non solo per il vestito più osé. Questa i30 ha fatto palestra al Nürburgring – dove la Hyundai ha allestito un Centro Prove – e i risultati si sentono. Tutto l’hardware – dalle sospensioni alla frenata, passando per l’assetto e lo sterzo – è stato rivisto in chiave sportiva, e questo nel misto fa la differenza. Lo sterzo parla molto di più all’avantreno e, curva dopo curva, la i30 Turbo si lascia strapazzare senza battere ciglio, sempre saldamente aggrappata all’asfalto. Le risposte agli stimoli sono feline ma quelle del motore un po’ meno. Il 1.6 T-GDi ha tanti cavalli (186) ma a volte fatichi a sentirli. E’ un turbobenzina fluido e regolare nell’allungo, che però non aggredisce ai bassi e manca di quella cattiveria che si addice a una GT. La i30 Turbo resta una compatta piacevole e divertente. Ma un po’ più di artiglio… 


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