Autore:
Paolo Sardi

COM'E'

Il clima è degno di una vera e propria bisca, con i CV a fare la parte delle fiches. Sedute attorno al tavolo del segmento D, le varie Case, giro dopo giro, "vedono" la potenza di chi le ha precedute e rilanciano su livelli sempre più alti. L'ultima giocata e in ordine di tempo è quella della Ford, che presenta una nuova versione della Mondeo, spinta da un inedito motore della famiglia TDCi.

MR MUSCOLO

E' un turbodiesel common rail di ultima generazione da 2,2 litri e accreditato della potenza massima di 155 CV. La coppia è invece di 360 Nm, stabili tra i 1800 e i 2250 giri, con un picco di 400 sotto l'effetto dopante dell'overboost. Questo TDCi è sviluppato sulla base meccanica del già noto duemila da 130 CV, che resta comunque ancora a listino, come pure quello da 115 CV.

CORSA LUNGA

L'incremento di cilindrata è stato ottenuto aumentando la corsa, lavorando quindi sull'albero motore. Gli ingegneri hanno dato una ritoccatina anche alle bielle, ai pistoni e alla turbina. Gli iniettori sono stati a loro volta modificati con ugelli più piccoli e numerosi che in passato, per una miglior vaporizzazione del gasolio.

DA PRIMATO

Con questo cuore più generoso la Mondeo tocca ora i 223 km/h e scatta da 0 a 100 km/h in 8,7 secondi, quanto basta per farne la più brillante quattro cilindri a gasolio in circolazione. Il tutto con consumi che, almeno sulla carta, restano abbastanza contenuti. Per la 2.2 la Ford parla infatti di 8,2, 4,9 e 6,1 litri ogni 100 km rispettivamente nei cicli urbano, extraurbano e misto.

30 EURO AL CV

A parte il motore, questa Mondeo non presenta alcuna differenza sostanziale rispetto al resto della gamma, della quale va a rappresentare il nuovo vertice. Offerta con tutte e tre le carrozzerie (a quattro e cinque porte, oltre che wagon) e con tutti gli allestimenti a listino, la Mondeo 2.2 ha prezzi di 750 euro superiori a quelli della gemella 2.0. Come dire che ogni cavallo in più viene pagato una trentina di euro.

GIOCO A INCASTRO

In moneta sonante ciò significa che la 2.2 base a quattro porte si può portare a casa sborsando 24.400 euro, mentre per la cinque porte e per la wagon l'assegno va maggiorato di 150 e di 1000 euro. I prezzi della lussuosa Ghia lievitano di 2.000 euro spaccati, esattamente gli stessi necessari per portarsi a casa la Hi-Tec, che interpreta invece il tema Mondeo in chiave più tecnologica.

TITANIUM

In esclusiva per il nuovo TDCi, la Ford ha inoltre deciso di allargare il ventaglio delle versioni proposte, creando una serie limitata battezzata Titanium. La personalizzazione prevede un kit sportivo con griglie cromate, interni in alcantara, cerchi da 17", pneumatici 205/50, sospensioni sportive (per la wagon anche autolivellanti), vetri posteriori oscurati, vernice metallizzata e retrovisori con luci di cortesia. Il tutto con un prezzo di 1000 euro superiore rispetto a quello delle Mondeo 2.2 Ghia e Hi-Tec. Quanto basta per farne una tra le proposte più a buon mercato della categoria.

COME VA

 Il nuovo TDCi spinge con vigore, soprattutto ai regimi intermedi. Quando la turbina inizia a lavorare a dovere, le ruote sembrano voler divorare l'asfalto, neanche fossero due mastini che hanno avvistato un gatto in lontananza. In questi casi il volante sembra l'estremità del guinzaglio con cui tenerle a bada, impresa non sempre elementare.

INUTILE INSISTERE

Un'erogazione così corposa è merito anche del già citato allungamento della corsa. Questa soluzione non porta invece alcun beneficio alle doti di allungo. Anche nella guida sportiva, la scelta più redditizia è quindi quella di cambiare marcia quando si è ancora lontani dalla zona rossa del contagiri. Così facendo si possono anche apprezzare le doti del cambio manuale a sei marce, che non fa rimpiangere troppo l'inspiegabile scelta di non dare l'alternativa di un cambio automatico.

PIACEVOLI CONFERME

Per il resto la Mondeo conferma le ottime doti di sempre. Il comfort è di prim'ordine: le sospensioni digeriscono le sconnessioni senza affanno e a bordo il silenzio regna sovrano. Giusto la frenata è apparsa un po' sottotono sull'esemplare provato ma probabilmente si trattava solo di rodare un po' l'impianto. Con meno di 100 km sulle spalle, la nostra Mondeo merita quanto meno che le vengano concesse tutte le attenuanti del caso.

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