Autore:
Luca Cereda

VANITOSA Quando nel 2008 Ford ha lanciato la quinta serie della Fiesta, ha fatto una netta scelta di campo: puntare forte sullo stile. Così la sua compatta, tradizionalmente apprezzata più per i contenuti e la versatilità che per il sex appeal, ha voltato pagina. Nella stessa direzione va il restyling odierno, nuovo atto della Fiesta: un lavoro di lima sul design sempre più orientato alla sportività e a un aspetto esteriore più premium. Aggiungeteci nuovi motori e un bel pieno di tecnologia e avrete il quadro completo della Ford Fiesta 2013, che arriverà a gennaio con prezzi ancora da definire.

SETTE MOSSE Alla faccia di chi l’aveva bollata come la solita Fiesta con una griglia wannabe Aston: nossignore, il restyling della Ford Fiesta 2013 va molto oltre le apparenze. Sono infatti sette, solo all’esterno, i punti in cui è ripassata la matita dei designer: la griglia sdoppiata a listelli cromati, che segue meglio le scolpiture a cuneo del kinetic; il cofano motore, graffiato dal guanto di Wolverine; i fari, sempre più bislunghi e tirati lungo la linea del cofano; un paraurti bombato con alloggiamenti dei fendinebbia ridisegnati; una nuova gamma di cerchi e, sul retro, luci di coda ritoccate. E per il vestito, ecco cinque inedite tinte: candy blue, rosso Colorado, fashion yellow, blu dive e Copper pulse.

DIETRO LA PORTA Dentro la trasformazione è meno evidente, se si sale a bordo di una Fiesta 2013 d’accesso, meno personalizzabile benché spruzzata di qualche inedita cromatura. La parte interna delle porte anteriori, però, è stata riprogettata a vantaggio della praticità, portando i comandi elettrici dei finestrini nella parte alta del maniglione (rendendoli quindi più facilmente raggiungibili con qualsiasi posizione di guida) e aumentando la capienza dei tasconi. Per il resto, il restyling interno si limita a una plancia più elegante e semplificata. E il vano bagagli, immutato per capacità di carico (da 195 a 979 dm³) diventa più versatile grazie al piano regolabile su due altezze.

PARENTAL CONTROL Con 7 airbag, ABS ed ESP – ma non il clima, nemmeno manuale – di serie la Ford Fiesta 2013 offre anche il MyKey, una sorta di parental control applicato all’auto. Avete un figlio fresco di patente o dal piede pesante? Bene: questo dispositivo dà la possibilità di impostare alcuni parametri cautelativi, attivati alla lettura della chiave, come la velocità (non superiore a 140 km/h o 160 km/h), il volume audio massimo (massimo 15 tacche su 32), l’inibizione alla disattivazione dell’ESP e la segnalazione dell’autonomia residua a 120 km dal “secco”.

HI-TECH Nell’allestimento Titanium entrano in gioco i cerchi da 15’’, il clima manuale, luci diurne a LED e particolari meglio rifiniti. Restano fuori due gadget interessanti come il Sync e l’Active City Stop, entrambe acquistabili con appositi pacchetti. Il primo è il sistema multimediale a connettività multipla che si interfaccia con gli smartphone; il suo fiore all’occhiello è un sistema di ricerca vocale (nella rubrica o nelle playlist) capace di azzeccare la richiesta anche se fai la voce da ubriaco. Il secondo è invece un sistema di frenata automatica a basse velocità attivo fino ai 30 km/h: è in grado di evitare completamente l’impatto fino a 15 km/h e di limitare i danni fino ai 30 km/h. Ford lo presenta come un’esclusiva per il segmento B, ma per auto di taglia anche più piccola – vedi la Seat Mii – sistemi analoghi sono già opzionabili.

AD PERSONAM Ford non ha ancora a listino una modello per rivaleggiare con le compatte più chic (vedi Mini, Cinquecento e compagnia). Ma la Fiesta 2013, sempre più attenta a rifinire il proprio look, non ha paura di alzare il tiro, e così fra qualche mese avremo con ogni probabilità una versione Individual, dalle ampie possibilità di personalizzazione con sellerie in pelle, sedili sportivi, cromature e finiture in nero lucido. Questa variante sportivo-chic avrà, oltre al mille da 100 cv, anche la versione più potente del 1.0 EcoBoost, quella da 125 cv, non ancora entrato in listino.

PICCOLI MA TOSTI E i motori sono  proprio l’unica novità tecnica della Ford Fiesta 2013, che per il resto, a livello tecnico, non varia di un bullone. Sul fronte a benzina, dove la Fiesta 1.2 da 60 cv resta l’opzione più economica e il 1.6 da 105 cv è l’unica che si sposa al cambio automatico powershift, entrano in gamma due varianti del tre cilindri 1.0: una aspirata, da 80 cv di potenza massima e 4,3 l/100 km di consumo dichiarato, e una turbo da 100 cv e 170 Nm (la stessa già vista sulla B-Max ) che dichiara addirittura 3,7 l/100 km. Solo in primavera arriverà il mille turbo più potente, da 125 cv e una coppia massima di 200 Nm.

PARCO E VERDE Lato diesel, la new entry è un 1.5 Duratorq da 75 cv in luogo del vecchio millequattro da 70 cv. Accreditato di un consumo di soli 3,7 l/100 km, si candida ad essere uno dei più parchi, anche se, scheda tecnica alla mano, il primato spetta al 1.6 da 95 cv, che – a detta di Ford – può fare quasi i 28 km con un litro. E nella variante ECOnetic – dai rapporti allungati ed equipaggiata con gomme a bassa resistenza al rotolamento – si rivela ancora meno esoso, con un consumo dichiarato da 3,3 litri/100 km ed emissioni ferme a 87 g/km.

COME VA Una volta su strada, poche sorprese. La Fiesta 2013 si dimostra un’utilitaria capace di trasmettere discrete sensazioni a chi la guida, soprattutto se accoppiata a un motore brillante. Nell’abitacolo ci si può ritagliare facilmente una posizione sportiva, un po’ arretrata, ma a discapito del confort di chi eventualmente siede dietro. E l’assetto, poi, è all’altezza: sempre ben appoggiata sulle quattro ruote la Fiesta 2013 affronta le curve del misto con scioltezza e precisione, complice uno sterzo altrettanto preciso anche se non eccessivamente comunicativo. Solo quando si esagera l’ESP entra in azione a correggere l’andazzo.

VA A MILLE L’agilità della Fiesta è favorita anche da sospensioni che tendono certamente al rigido, ma che su buche e superfici sconnesse non danno risposte così secche da risultare fastidiose nei percorsi quotidiani. Tra i motori, secondo le previsioni di Ford, il diesel lo farà ancora da padrone con circa il 50% delle vendite, con il 1.6 da 95 che si presenta come il più versatile. Ma guai a sottovalutare i nuovi 1.0 a benzina, che su altri modelli dell’Ovale Blu hanno già registrato ampi consensi.

+25 Il 1.0 EcoBoost da 100 cv è un motore jolly, che, senza costringere a ripiegare sul diesel, si presta bene a chi fa della Fiesta un utilizzo a tutto tondo, per via della sua elasticità e della sua silenziosità a fronte di consumi sostenibili. A breve arriverà sulla Fiesta anche il suo gemello più potente - con 25 cv in e 30 Nm di coppia massima in più- che abbiamo potuto provare in anteprima abbinato a un cambio manuale a 5 marce. La potenza aggiuntiva dà più verve al mille, senza però alzarne troppo la voce; il 125 cv spinge senza picchi improvvisi, con una progressione regolare, una coppia di almeno 170 Nm è infatti disponibile sin dai bassi (circa 1500 giri) fino ai 4.000 giri.

SPRINTA Grazie a un overboost, però, il massimo della coppia del 1.0 da 125 cv è di 200 Nm dando un filo di sprint aggiuntivo alla bisogna. Quanto ai consumi, nonostante le marce abbastanza lunghe del 125 cv questi si contengono fino a un certo punto: nel nostro breve test, senza centellinare il gas e in un percorso prevalentemente urbano, abbiamo registrato – di computer di bordo – consumi intorno agli 11 km/l. Consumi che, nonostante una guida non troppo attenta al risparmio, si allontanano dai 5,3 l/100 km dichiarati sulla scheda tecnica per questo motore in ambito urbano.


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