Autore:
Marco Rocca

UN GRADINO SOPRA Pensavate di essere i più ganzi con la Panda 4x4, dite la verità. Beh avete fatto i male i conti perché ora il primato di Panda più chic e tecnologica va alla nuova Fiat Panda Cross. Che siate tra le valli di Cortina su mezzo metro di neve o in via Montenapoleone a Milano durante una sosta “in doppia fila” per un attacco di shopping compulsivo per lei è lo stesso. In un modo o nell’altro saprà come rendersi utile e fare la sua onesta figura, come accade da decenni. Per chi si fosse perso le lezioni precedenti, breve riepilogo di storia. Già dalla fine degli anni Ottanta l’offerta di Panda annoverava modelli per così dire “top di gamma”, con dotazioni di serie molto ricche unite a uno stile caratteristico. Ad ogni modo la formula piacque così tanto che venne confermata a lungo e nel 2006 Fiat lanciò per la prima volta sul mercato la moderna versione Cross.

LA RICETTA NON CAMBIA Veniamo però ai nostri giorni. La nuova Fiat Panda Cross 2014 ripropone per sommi capi la stessa ricetta inaugurata 8 anni fa. Non mancano protezioni sottoscocca, fendinebbia alti (al riparo dagli urti) e un assetto che, in quest’ultima versione, è stato rialzato di 9 millimetri (rispetto alla 4x4 più convenzionale), grazie alla combinazione di sospensioni più alte e di gomme con spalla più generosa. Caratteristiche sono anche le nuove luci diurne a Led, per la prima volta sulla Panda. Ma non è tutto, perché, con la maggiore altezza da terra, sono aumentati anche gli angoli d’attacco, ora di 24 gradi all’anteriore e ben 34 al posteriore. Mica male, la piccolina! Poi ci sono gli interni, più raffinati e con un’attenzione particolare al dettaglio. I sedili hanno un nuovo rivestimento in simil pelle e la plancia si colora d’argento per la parte relativa alla radio.

FATE LA VOSTRA SCELTA Posto che la trazione integrale è la stessa che si occupa di muovere anche la Panda 4x4, la grossa novità che identifica la Cross 2014 è nel nuovo selettore posizionato vicino al cambio. A cosa serve? Permette di intervenire sulle centraline che regolano il funzionamento off-road del collaudato giunto a frizioni multiple a comando elettro-idraulico. In posizione Auto, la Panda Cross viaggia con il 98% della coppia sulle ruote anteriori; se il fondo dovesse diventare scivoloso, il sistema distribuirebbe automaticamente la coppia lì dove serve. In modalità Off-road, invece, la trazione diventa integrale con uno spostamento di parte della coppia al posteriore fino a 50 km/h, mentre su pendenze particolarmente ripide o su percorsi con grosse sconnessioni è possibile inserire la modalità HDC (Hill Descent Control) che mantiene la vettura a una velocità costante durante la discesa. E se poi dovesse capitarvi di affrontare guadi, come sta capitando spesso anche in città come Milano causa pioggia, sappiate che il condotto di aspirazione sulla Cross è stato sollevato da terra e ora è a 739 millimetri nella versione Diesel e a 711 in quella benzina.

CHE COSA C’E’ DI SERIE? La dotazione della Fiat Panda Cross è già particolarmente ricca e include climatizzatore automatico, la radio CD/MP3 con sistema Blue&Me e comandi al volante, cerchi in lega bruniti da 15”, retrovisori riscaldabili e a comando elettrico, chiusura centralizzata con telecomando, poggiatesta posteriori, volante regolabile in altezza, fendinebbia, volante e pomello cambio in pelle, sedile guida regolabile in altezza, controllo di stabilità ESC e pneumatici 185/65R15 M+S All Seasons. Ma se non dovesse bastarvi potreste sempre attingere dal ricco catalogo di accessori. Due invece i motori, il TwinAir Turbo a benzina e il 1.3 Multijet diesel, con potenze rispettivamente di 90 e 80 cavalli. Il primo apre il listino a 19.460 euro mentre il secondo dovrebbe mantenere il tradizionale sovrapprezzo di 750 euro. Ed è proprio quest’ultimo che ho provato.

SU STRADA Devo dire che se mi avessero bendato gli occhi e fatto guidare la Cross, l’avrei quasi certamente scambiata per la 4x4. Eppure le differenze ci sono, in termini di altezza da terra e praticità del sistema di trasmissione: semplicemente si sentono solo in determinate condizioni. I maggiori benefici li ho avuti sullo sterrato, manco a dirlo. Le protezioni maggiori sottoscocca per gli organi meccanici permettono di avere più libertà di manovra. E poi la grossa differenza, in condizione di sterrato pesante o neve particolarmente difficile, la fa la possibilità di settare la trazione su queste condizioni. Su strada, invece, si ritrova la Panda di sempre, pratica, con i suoi 3,70 metri e svelta come una lepre a sgusciare nel traffico più congestionato. L’unica nota non proprio positiva forse è il comfort autostradale che risente dei pneumatici M+S, della maggiore altezza da terra e di un motore che alza troppo la voce (una sesta marcia avrebbe certamente aiutato). Poco male, perché se la Panda 4x4 era già una capra di montagna, nella variante Cross è diventata il non plus ultra per chi cerca ottime prestazioni fuoristradistiche unite a un design ancora più simpatico. Peccato che il prezzo sia da cultori appassionati...


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