Autore:
M.A. Corniche

COM'E' La tendenza all'ingrasso ha coinvolto anche la Punto che si fa chiamare Grande Punto, anche per non confondersi con la vecchia Punto (e non sarebbe stato carino chiamare questa Vecchia Punto) che rimarrà in produzione fino alla fine del 2006. Sfondata la soglia dei quattro metri, la Grande Punto si atteggia ad auto tuttofare, prima auto da famiglia, seconda auto per signore e prima auto per i giovani che, probabilmente, dal suo stile GT si faranno conquistare subito.

NOBLESSE OBLIGE Non sempre i nobili nobilitano anche i parenti. In questo caso, la stretta parentela della Punto con le cugine Ferrari e Maserati si vede subito, come un naso importante qualifica la condivisione di geni tra differenti famiglie. E con il suo nasone da Maserati, la Punto uccide concorrenti che vogliono mostrarsi simpatiche o tecnologiche. Qui c'è la storia, e non c'è storia.

TAGLIA & INCOLLA In realtà, l'operazione di "Incolla" nasce da una esigenza di "Taglia". Guardate bene il muso della Punto: è lunghissimo, e l'idea di Giorgetto Giugiaro (che firma lo stile) di montare fari lunghi e carenati come quelli della Maserati GT ha il compito di accorciare visivamente il Grande Naso della Grande Punto. La piccola calandra, semplice, bassa e rettangolare, completa l'effetto Maserati e l'illusione ottica. Il classico due-piccioni-con-una-fava: non solo il rimedio ha funzionato, ma la Grande Punto ha davvero un grande frontale con cui per le concorrenti dirette è difficile competere.

FIANCHI LARGHI Con quella faccia un po' così, la Grande Punto non potrebbe avere fianchi e coda da utilitaria del Cipputi. La fiancata si inerpica a cuneo verso la coda, andamento sottolineato da una bella piega che parte dai parafanghi anteriori e corre all'altezza delle maniglie fino a sagomare anche la coda. Le ruote sono grandi, come grandi e marcati sono i parafanghi pronti a contenerle. Gli specchi sono montati come sulle auto sportive su un bel braccio pronto a sostenerli. Anche la linea dei vetri segue l'andamento a cuneo e tra tre e cinque porte il profilo non cambia. La cinque porte, però, guadagna importanza ed equilibrio delle proporzioni.

SEDERONE La coda è massiccia, con un grande paraurti che si lascia scavare un poco nella parte alta per fare posto al portellone. Portellone piccolo nell'economia della coda, che riporta con orgoglio un grande logo Fiat e il bel logo della nuova Punto, con la P sagomata a riprodurre un omino intento alla guida. Le luci su una Punto non possono che stare in alto, di fianco al lunotto quasi piatto. Da dietro la Punto ha un che di Ford, ma vicino a una vecchia Punto la discendenza genetica è indubitabile. Anche se la nuova Punto aggiunge classe e importanza senza fare economie allo stile Punto.

EFFETTO COUPE' Il portellone è alto e piccolo, per esigenze di stile e di sicurezza. La bocca di carico è comunque sufficientemente ampia anche se la soglia è piuttosto alta: il bagagliaio è regolare, non molto largo stretto com'è tra i passaruota, e non così grande come ci si aspetterebbe da un'auto lunga 403 centimetri e larga quasi 169. I numeri confermano le impressioni: con 275 litri a disposizione, il bagagliaio della Punto non è certo il numero uno tra le concorrenti e l'effetto pozzetto, con il piano di carico basso rispetto alla soglia, non facilita le operazioni di carico se gli oggetti sono pesanti. Qui, l'effetto coupé si paga.

STRANEZZE Dentro, la Punto ha lo stile delle Fiat di ultima generazione con una grande plancia al centro che racchiude come un pannello di controllo tutti i comandi da tenere a portata di mano. Strana la forma del cruscotto, con una palpebra allungata come una pensilina che fa ombra agli strumenti dal disegno classico, leggibile e importante. Tra tachimetro e contagiri trova posto un comodo visore digitale multifunzione che fornisce varie informazioni, come ora, data, avviso velocità programmabile, stazione radio, check control e trip computer.

CINQUE STELLE Bella solida, la nuova Punto sfrutta bene i centimetri in più di girovita per creare spazi idonei ad assorbire l'energia di uno scontro. EuroNCAP suggella il risultato con cinque stelle in caso di urto frontale a 64 km/h nella protezione dei passeggeri, tre stelle nella protezione dei bambini e tre stelle nella prova pedone, che sul frontale puntuto e arrotondato della Grande Punto trova pochi spigoli affilati su cui ferirsi.

SEI MOTORI Lo stile della Punto ha fatto colpo e volete correre dal concessionario più vicino per ordinarla? Al momento potete scegliere tra due motori a benzina e quattro a gasolio, ma la gamma è destinata ad allargarsi a breve. Tra i motori Fire a benzina, la scelta cade tra due otto valvole, il 1.2 da 65 cavalli e 155 km/h, e il 1.4 da 77 cavalli per 165 km/h, con consumi nell'ordine dei 16 km/litro nel ciclo combinato. Due i motori a gasolio, 1.3 e 1.9 Multijet, declinati rispettivamente in due versioni ciascuno, da 75 e 90 cavalli il primo per 190 e 200Nm a 1750 giri (165 e 175 km/h); da 120 e 130 cavalli il secondo per 280Nm a 2000 giri in entrambi i casi (190 e 200km/h). I consumi dichiarati nel ciclo combinato sono contenuti, circa 21 km/litro per i 1.3 e circa 18 per i 1.9. Cambio a cinque marce per tutti i motori, eccetto i 1.9, abbinati a un cambio a sei marce. Nel 2006 è previsto l'arrivo di un cambio automatico.

AMPIA GAMMA Quattro sono gli allestimenti disponibili per la Grande Punto: Active, Dynamic, Emozion e Sport. Al prezzo base di 11.111 euro, la 1.2 Active 3 porte porta in dote: alzacristalli elettrici anteriori, chiusura con telecomando, retrovisori a regolazione elettrica, sedile guida regolabile in altezza, volante regolabile in altezza e profondità, servosterzo elettrico Dualdrive, Abs con Ebd, airbag frontali e predisposizione autoradio. Con circa 1.400 euro in più si ottiene una Dynamic, con finiture in tinta per maniglie e specchi, volante e pomello cambio in pelle, autoradio con Cd e, soprattutto, climatizzatore manuale con filtro antipolline, airbag laterali e airbag a tendina. Circa 650 euro in più sono necessari per ottenere due porte supplementari. La gamma a gasolio parte da 12.950 euro per la 1.3 75cv Active 3 porte e si ottiene il massimo con i 17.500 euro della 1.9 130cv Sport 3 porte.

COME VA I suoi 403 centimetri di lunghezza la Grande Punto non li dimostra, ben mimetizzati dal frontale smussato, dai grandi fari e dalla coda corta. Non dissimula invece la buona sensazione di qualità che trasmette anche all'esterno. Le lamiere non hanno spazi ampi come voragini e irregolari come una scogliera tra di loro, la vernice è di buona qualità e ogni parte che si tocca non fa pensare a un prodotto che parte da 11.111 euro.

COME UNA VOLTA La medesima sensazione si avverte anche all'interno, dove si trova sempre qualche plastichina un poco economica, ma giustificata dal prezzo e dalla categoria a cui la Punto appartiene. Ma l'idea di essere a bordo di un prodotto economico non sfiora nemmeno per un attimo e lo stile all'italiana degli interni trasmette al contrario la sensazione di trovarsi su un'auto di segmento superiore. Gli interni, poi, sono personalizzabili con accostamenti tra colore esterno, tipo di tessuti, colore dei tessuti e della plancia coordinati in una serie di combinazioni che rendono le Punto differenti l'una dall'altra. Un bel pezzo è la parte della plancia davanti al passeggero che incornicia la consolle centrale: ben fatta, disponibile in materiali e colori differenti e con il bel logo Punto sulla destra, come le auto di una volta.

GRANDE, MA... Grande Punto all'esterno, ma in termini di abitabilità non è così grande come gli ingombri lascerebbero pensare. Non solo per i bagagli, come abbiamo visto, ma anche per i suoi ospiti. Concorrenti più compatte offrono una sensazione di maggior spazio a disposizione e il parabrezza molto inclinato, il muso lungo, il tetto basso e la consolle centrale un po' invadente non contribuiscono a sfruttare al massimo il suolo pubblico occupato. Non che sia piccola, ma rispetto ai suoi ingombri forse sarebbe lecito aspettarsi di più. Al volante ci si sente un po' come l'omino a forma di P della Punto. Una posizione comoda, ben adattabile grazie alle regolazioni ampie e in tutte le direzioni di volante e sedile, un po' sportiva se si desidera seguire lo stile che la Punto suggerisce o in alto da piccola vedetta per chi deve vedere anche il bordo del paraurti. Per i più alti, il tetto è un poco incombente anche con il sedile regolato al massimo verso il basso.

ZITTA ZITTA Sono sufficienti pochi metri per rendersi conto delle qualità della nuova Punto. Tutti i comandi rispondono obbedienti e precisi alle istruzioni impartite, con una sensazione di qualità e di precisione piacevole per il pilota. Frizione, sterzo, cambio... tutto entra subito in simbiosi con chi comanda e, ancora una volta, il pensiero vola molto lontano dall'idea di un'auto economica. La sensazione di qualità, oltre che dal tatto al tocco dei comandi, si percepisce anche con l'udito: la Punto è davvero molto silenziosa, senza spifferi acustici, vibrazioni e rombosità moleste. Grande Punto.

PIACE A SHUMI Davvero notevoli sono anche i limiti a cui il telaio della Punto può portare un bravo pilota come uno meno esperto. Lo sterzo elettrico, con la ormai collaudata opzione City che lo rende molto leggero in manovra, è molto rapido ma sempre altrettanto preciso nell'indirizzare la Punto dove si desidera, ottimo per chi cerca la traiettoria ideale e per chi desidera guidare senza troppa fatica e troppi pensieri. Il telaio risponde sempre con grande fermezza e senza devianze pericolose a ogni manovra, dalla curva affrontata a fuoco dal pilota esperto, alla manovra irresponsabile dell'inesperto: i limiti sono alti per tutti, il divertimento assicurato per chi lo cerca. A raffreddare entusiasmi eccessivi provvede un impianto frenante molto potente, pronto alla risposta e facile da dosare. Dopo due curve ci si rende conto che la Grande Punto non ha soltanto la faccia da GT.

1.4 BENZINA 77 CV Meno entusiasta mi lasciano i motori che forse avrebbero bisogno di una conoscenza più approfondita di quanto consentito alla prima presentazione internazionale. Della gamma benzina provo il 1.4 da 75 cavalli, motore estremamente silenzioso, morbido e disponibile ai bassi regimi ma con poco mordente quando serve potenza, con l'ago del contagiri che sale pigro verso la zona rossa e la velocità massima difficile da raggiungere.

1.3 MULTIJET 75 CV Il mio motore preferito è il più povero della gamma a gasolio, forse il più rumoroso della famiglia, anche se non tanto da disturbare, ma il più agile tra tutti i motori disponibili per la Grande Punto. Ha quasi la stessa potenza del 1.4 a benzina, ma è sempre pronto a scattare anche da poco sopra i mille giri, rendendo la guida facile e istintiva nel traffico cittadino e agile nella gita fuori porta.

1.3 MULTIJET 90 CV Più potente ma più pigro sotto i 1800 giri, malgrado la turbina a geometria variabile che dovrebbe aiutare la ripresa dai bassi regimi e che invece porta soltanto più potenza quando si supera la soglia fatidica del 20 sulla scala del contagiri. Va tenuto un poco allegro e stanca di più rispetto al fratello minore.

1.9 MULTIJET Nervosi sono anche i 1.9, decisamente veloci ma, anch'essi, preferiscono la guida allegra piuttosto che quella rilassata: sono adatti ai grandi viaggiatori, con una buona riserva di potenza quando si viaggia in autostrada. Ben insonorizzati, tutti i motori a gasolio non turbano il buon equilibrio acustico della Grande Punto. È Grande davvero, ma non pensate soltanto alle dimensioni.

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