Autore:
Roberto Tagliabue

LA GENTE SI VOLTA Non capita spesso di guidare una macchina e accorgersi di essere al centro dell’attenzione. O per lo meno, succede, certo, con vetture blasonate o supersportive, ma con una multispazio compatta è veramente la prima volta. Eppure non si è trattato di un caso sporadico, in città come in provincia, fermi al semaforo o in autostrada, c’era sempre qualcuno che indicava la “mia” 500L, tra l’incuriosito e il compiaciuto. Sarà per la buona campagna pubblicitaria, sarà per l’altezza un po’ superiore alla media, sarà per le morbide linee tondeggianti, sarà per il nome evocativo… Non importa quali siano le ragioni, ciò che si evince guidandola è che la Fiat 500L è già un fenomeno, commerciale ma anche “di costume”.

PRIMA LA GUARDO Prima di salire in vettura me la guardo un po’, girandole intorno. L’allestimento Lounge è di lusso, spiccano il tetto apribile vetrato, la livrea bicolore e gli sportivi cerchi in lega da 17 pollici che mettono in bella mostra i freni a disco anche al retrotreno, una vera rarità per una vettura del “gruppo” di questa fascia. Filanti i gruppi ottici anteriori, anche quelli posteriori avvolgono bene il montate ma, forse, lasciano fin troppo vuota la parte lamierata del portellone. L’impatto complessivo rimane però armonico, più bella e “prestante” dal vivo di quanto spot e foto dai saloni avevano lasciato trapelare. In sintesi, ciò che mi stupisce di più sono le dimensioni complessive, in particolare l’altezza.

POI SALGO A BORDO Apro le portiere della Fiat 500L 1.6 Multijet e di nuovo mi compiaccio degli spazi, non solo in altezza. Con sorpresa noto quanto sia distante la seduta del divano posteriore dallo schienale dei sedili in prima fila: c’è veramente tanto spazio per le gambe dei passeggeri. Le rifiniture, poi, sono veramente da vettura premium, con cura dei dettagli e poche ingenuità. Profonde le regolazioni del sedile di guida, con tanto di supporto lombare elettrico e regolazione in altezza, che, combinate con le buone escursioni sia in altezza sia in profondità del volante, consentono a tutte le taglie di trovare la corretta posizione di guida. Peccato che non completi l’opera la regolazione in altezza della cintura di sicurezza, che con cotante escursioni sarebbe utile. Per terminare l’elenco dei nei faccio giusto un accenno all’originale staffa di supporto per il TomTom, più funzionale, certo, di una ventosa sul parabrezza, ma definirla bella è veramente difficile.

OK IL MOTORE È QUELLO GIUSTO Benché le prestazioni non siano l’elemento cardine della Fiat 500L 1.6 Multijet, quelle offerte dall’ottimo turbodiesel, soprattutto se lette guardando anche i consumi realmente molto contenuti, non disturbano affatto, anzi. Superati i 1.500 giri/minuto la spinta è sempre piacevole e la buona spaziatura dei sei rapporti consente di sfruttare al meglio la progressione del motore. Un po’ rumorosetto a freddo, si fa perdonare in autostrada quando, a meno di 2.500 giri, fa viaggiare abbastanza in silenzio a velocità “Codice” (leggi 130 km/h). Anche in montagna, dove i moderni turbodiesel accusano maggiormente il vuoto ai bassi regimi, si apprezza la velocità e la precisione del cambio che, malgrado l’escursione lunga della leva, consente scalate veloci per merito degli innesti particolarmente precisi.

NON SOLO DA GUARDARE Senza pretese sportiveggianti, l’assetto offre quel giusto compromesso tra rigidità e comfort, con solo un pizzico di propensione per l’agio rispetto alla prestazione assoluta. Si guida bene e con facilità. Anche i molti amici curiosi si sono subito trovati a loro agio al volante della nuova Fiat 500L 1.6 Multijet, che sa dare subito una sana e rassicurante confidenza. Solo la profondità dell’abitacolo mette inizialmente un po’ in imbarazzo nel far comprendere esattamente l’ingombro esterno, ma una volta prese le misure anche le manovre, coadiuvate dagli ampi specchietti e soprattutto dai sensori di parcheggio, di serie sulla ricca Lounge, diventano un gioco da ragazzi.

PROMOSSA A PIENI VOTI Posso con piacere, e per una volta con sano campanilismo, dire che anche questa volta Fiat con la 500L sembra aver fatto centro. Promossa tanto dal punto di vista estetico, aspetto pur sempre opinabile, si guadagna oggettivamente i pieni voti per la funzionalità, gli spazi interni e l’abitabilità, con il plus di coniugare bene il piacere e il divertimento alla guida, con consumi veramente da utilitaria, tanto in città, con lo start&stop di serie, quanto in autostrada.


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