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Ferrari F12berlinetta

Ferrari F12berlinetta

Linea mozzafiato, 740 CV e prestazioni da Formula 1: la Ferrari F12berlinetta sposta l'asticella un bel po' in alto. Su strada va dannatamente forte ed è persino facile
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Autore:
Andrea Rapelli

GRANDE FESTA Ogni volta che dai cancelli di Maranello esce una nuova GT V12 è tempo di far festa. La Ferrari F12berlinetta, infatti, inaugura una nuova stirpe a dodici cilindri del Cavallino, racchiudendo in sé tutto il più recente know-how della Casa.

SPLENDIDA SPLENDENTE I gusti son gusti, per carità, ma è indubbio che la Ferrari F12berlinetta sia affascinante: il merito va suddiviso equamente, fanno sapere da Maranello, tra il sempiterno atelier Pininfarina – che si è occupato del frontale - e il neonato Centro Stile Ferrari, creatore della coda, dallo stile vagamente F1. Oltre a dialogare splendidamente fra loro, le due parti nascondono diverse chicche per migliorare l'aerodinamica.

GUARDA COME TI CARICO Oltre al telaio con 12 diversi tipi di alluminio, alcuni dei quali presi in prestito dall'aeronautica (è la prima volta nel settore automotive) più rigido del 20% e leggero di 50 kg rispetto alla 599 GTB, la Ferrari F12berlinetta sfrutta un'aerodinamica precisa e studiata. Perché se il sottoscocca è completamente carenato per favorire lo scorrimento dell'aria, sopra i passaruota anteriori compaiono gli Aerobridge, due canali che si occupano di convogliare il vento lungo la fiancata concava. Creando, di fatto, una downforce sull'anteriore di 123 kg a 200 km/h, il 76% in più rispetto alla 599.

V12 DA LEGGENDA Il 12 cilindri a V della Ferrari F12berlinetta è già destinato ad entrare nell'Olimpo dei motori aspirati: i 740 CV totali a 8.250 giri e i 690 Nm a 6.000 giri sono stati ottenuti grazie all'iniezione diretta a 200 Bar, un rapporto di compressione altissimo (13,5:1, possibile grazie ad una centralina ionizzante che evita i fenomeni di detonazione), inedito disegno dei condotti d'aspirazione e nuovi risuonatori, per un sound di scarico ancora più speciale. Volendo, si possono avere sistema Start&Stop e alternatore Smart, per un taglio del 30% in consumi (media di 6,7 km/l) ed emissioni (350 g/km) rispetto alla 599.

FERMARSI IN UN LAMPO Pure l'impianto frenante carboceramico CCM3, sviluppato in collaborazione con Brembo, garantisce prestazioni da paura: da 200 km/h la Ferrari F12berlinetta si ferma in 131 metri, 7 in meno rispetto a quanto faceva la 599 GTB Fiorano. Non manca neppure l'Active Brake Cooling, marchingegno elettronico che, in caso di surriscaldamento dei freni anteriori, apre due sportelli sul frontale per raffreddare, con l'aria, i bollenti spiriti.

7 ANNI TRANQUILLI Al di là del prezzo per pochissimi, fissato a 274.400 euro, la Ferrari F12berlinetta cerca di farsi benvolere anche da chi usa l'auto tutti i giorni. Grazie al Programma 7 Years Manteinance, infatti, al fortunato e facoltoso proprietario verranno offerti gratis 7 anni di tagliandi (ogni 20.000 km o 365 giorni) in officine autorizzate da Maranello. Notevoli anche i 3 programmi di personalizzazione Tailor MadeClassica, Inedita e Scuderia – che permettono di cucirsi su misura l'abitacolo secondo i propri gusti, in un atelier dedicato.

L'OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, bisogna riconoscere che l'abitacolo della Ferrari F12berlinetta è davvero piacevole, all'occhio come al tatto: la pelle riveste sedili e parte della plancia e le plastiche sono intonate alla caratura dell'auto. Con un posto guida ancora più basso (il benchmark è sempre la 599) ma comunque adattabile alla maggior parte delle corporature. Il portellone, poi, cela un bagagliaio più che sufficiente per un weekend in coppia, con una capacità da 320 a 500 litri. Tutto ciò con dimensioni esterne (4,62x1,94x1,27 m) che rimpiccioliscono, seppur di poco, rispetto alla 599 (4,67x1,96x1,34).

GUARDA COME PIOVE Non ce n'è, Giove Pluvio ha deciso di sfogarsi stamattina. Soprattutto sul percorso di prova, che si snoda verso l'Abetone. 740 CV, pioggia, stretti tornanti, una Ferrari da più di 270.000 euro... Cominciamo bene. I cattivi pensieri passano praticamente tutti non appena, girata la chiave della F12berlinetta (un sistema keyless non avrebbe sfigurato) premo il pulsante rosso sul volante, che dà la stura al magnifico V12 di Maranello. Un'orgia di suoni invade l'abitacolo: adesso sì che si ragiona.

WET, PER COMINCIARE Il volante della Ferrari F12berlinetta è roba da piloti di F1: sulle razze racchiude i comandi per indicatori di direzione, luci, tergi e il famoso Manettino, che dispone di 5 modalità (Wet, Sport, Race, CT Off e ESC Off) per adeguare il carattere di questa GT ad ogni situazione. Viste e considerate le condizioni meteo (mannaggia!) metto tutto su Wet e via. Ebbene, finché si usano le marce lunghe, la motricità dei Michelin Pilot SuperSport da 20” è impressionante, così come l'antipattinamento, che agisce in sordina.

STERZO DELLE MERAVIGLIE Bastano due o tre curve per darle del tu. Certo lo sterzo è talmente affilato e diretto (2 giri lock to lock) che, sulle prime, bisogna riparametrare le proprie braccia. Fatto questo lei, la Ferrari F12berlinetta, fa tutto quel che può per metterti a tuo agio. I circa 1600 kg si sentono nello stretto, ok, ma il sottosterzo (sul bagnato!) bisogna andarselo a cercare e l'impressione è quella di portarsi appresso una vettura di 300 kg più leggera. Il merito, oltre alle sospensioni magnetoreologiche (all'interno c'è un liquido capace di variare la viscosità a seconda del campo magnetico generato), va ascritto all'architettura Transaxle, con una ripartizione dei pesi quasi perfetta (46/54). Last but not least, meritano menzione i freni in carboceramica, instancabili e modulabilissimi.

MONDO A PARTE Inutile dire che il principe, o il leone, a voi la scelta, rimane il V12: dal minimo fino ai 5.000 giri è già corposo, tuttavia è solo dopo aver oltrepassato questa soglia che catapulta nell'iperspazio, con un allungo da monoposto di Formula 1 fino a 8.700 giri, dove il limitatore mette fine alle prodezze dei 740 CV. La colonna sonora, poi, è da estasi totale, in un crescendo gutturale che si tramuta in urlo rabbioso, ben avvertibile in abitacolo. Basta un sorpasso, quando le auto scompaiono nei finestrini laterali come in un film accelerato, per rendersi conto di quanto vada forte questa Ferrari. Tanto che, sulla pubblica via, è realisticamente difficile sfruttare tutto il suo potenziale.

AVE MANETTINO Uno sprazzo di sole, con l'asfalto che s'asciuga un filo, pare l'ideale per osare di più col Manettino: la modalità Sport va bene per l'80% degli usi, mentre salendo verso il Race e, ancora, Traction Control Off e ESC Off, dovete essere ben sicuri di quello che state facendo. Oppure chiamarvi Raffaele De Simone (o Dario Benuzzi, suona bene uguale) che in un giro di Fiorano con la Ferrari F12berlinetta ha staccato la Enzo di ben 2 secondi. Sul misto veloce, comunque, questa GT offre una precisione micidiale, condita con una facilità disarmante nel raggiungere velocità astronomiche. E, se l'asfalto dovesse essere rovinato, non dovete far altro che premere il pulsante con la sospensione, che addolcisce l'assetto anche con il Manettino sulle posizioni da coltello tra i denti.

TROTTERELLARE SI PUO' Ciò detto, la Ferrari F12berlinetta se la cava piuttosto bene anche nel traffico: fatta eccezione per una visibilità drasticamente ridotta nella zona posteriore (ma c'è la telecamera) le sospensioni sanno ingentilirsi, il cambio a doppia frizione a 7 rapporti diventa docile e l'isolamento dall'aria pare da vera GT.


TAGS: prova ferrari f12berlinetta Tutte le prove auto del 2012

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