Autore:
Silvio jr. Suppa
PERSONALITA' Quarant'anni circa, posizione socio-economica medio-alta, discrete esigenze di mobilità, gusto per gli oggetti con una loro personalità. Mi sembra di vederlo il cliente tipo della S40 mentre si avvicina compiaciuto al suo gioiellino. Un manager con due figli piccoli e senza una vagonata di valigie, altrimenti meglio la V50. Uno che apprezza la S perché non è la solita tre volumi da sfoggio, però sa mimetizzare qualità da vero intenditore.

VOLVO EDITION

Il 2.0 diesel, partorito dalla Ford in collaborazione con PSA ma adattato all'erogazione Volvo, rende il feeling ancora più piacevole ed equilibrato. Un due litri potente come altri concorrenti, anche meno viste le ultime acrobazie di certi millenove, ma con un bel carattere deciso, quasi arrabbiato. Da 16 valvole a benzina di qualche anno fa. Se non si tiene a freno il piede destro perfino il fuorigiri si raggiunge con facilità, a quota 5000. Però a differenza dei suoi "fratelli poveri" di Focus C-Max e compagnia, il Volvo Edition è gradevole e pieno anche in basso.FORMULA MAGICA Un'alchimia davvero niente male, soprattutto perché consente di godersi la città come su una piccola, ma anche di restare incollati al sedile per la spinta e lo stupore appena si preme il gas. La S40 non è leggerissima, eppure la cavalleria non si risparmia e a un certo punto (intorno ai 2500-3000 giri) sembra di vederli uscire tutti insieme, quei 136 puledri, con un effetto tipico di questo propulsore. Un'ottima viaggiatrice quindi, con sorpassi e riprese sempre sottomano. E il cambio asseconda tutto con precisione e una calibrata resistenza della leva, perfettamente bilanciata fra sensibilità e leggerezza.

SFIZIOSA

La voglia di guida sportiva si fa sentire poi quando scopro il telaio. Almeno con i pneumatici 205/55 R 16, di serie sull'allestimento intermedio Momentum, la macchina è divertente, agile, tutt'altra cosa rispetto alla berlina borghese che potrebbe sembrare. La S40 sfodera un buon handling da sportiva, una reattività sincera che consente anche di approfittarsene, con grandi soddisfazioni per chi è un po' smaliziato. La sicurezza per tutti gli altri è sempre più che garantita. Se il pianale è parzialmente ripreso dalla C-Max, i tecnici svedesi hanno aggiunto del loro e la differenza si sente. DISCREZIONE Sui pavè più infidi, in verità, non ho l'impressione di viaggiare proprio su un tappeto di velluto. La Volvo è comoda ma ben sostenuta. Sulle piccole irregolarità nessun problema, però sulle buche impreviste consegna un compitino da sei e niente di più. Il motore in compenso non si fa sentire troppo, è discreto, nel solco dell'understatement di cui sopra.

MORDE BENE

Per alzare la pagella conviene provare i freni: un otto pieno. Potenti, modulabili, i quattro dischi mi piacciono per l'efficacia e anche per come si prestano a usi diversi. Tenendo ottimamente a bada i 1500 kg del corpo vettura nella guida più coinvolgente, mordendo morbidi e ben dosabili quando non si solletica troppo il pedale. Progressivi sempre e cattivi se serve.DOMUS L'altra faccia della S è meno da driver e più da architetto d'interni. L'abitacolo fiorisce di soluzioni tecnologiche, non sempre visibili come la splendida lama ultrapiatta che cavalca la plancia. La percezione di qualità e attenzione è diversa dal solito: un'auto senza un filo di radica, senza espedienti per imbellettare l'ambiente, senza chip che danzano sul cruscotto. Eppure l'elettronica intelligente - vedi l'inibizione automatica del cellulare nella guida più spinta - l'ergonomia che davvero solo Volvo sa fare (perfetta pulizia della console) e i materiali originali e innovativi, rendono peculiare la vita a bordo.

ALTERNATIVA

Un'atmosfera dedicata a chi se la cerca, un po' come sulle giapponesi di qualche anno fa. I tessuti "T-Tec Dala" della Momentum fanno pensare che non esiste solo la pelle, e forse sarebbe il caso di inventarsi qualcosa di altrettanto gradevole e alternativo anche sulle berline compassate. I rivestimenti traslucidi "Iced Aqua" portano in macchina il design Swatch, se non bastava quello Bang&Olufsen della console versione alluminio (vero). FIANCHI FORTI Non per questo manca la sostanza, con tasti-amici che si fanno trovare e accessori giusti. Le originali reticelle sotto le ginocchia compensano i pochi portaoggetti, mentre alla Volvo sostengono che se i vani sulle porte sembrano taschini di una camicia, è per ampliare i longheroni. Migliorando la resistenza laterale.

KM ZERO

La vera sorpresa è che tutto il know-how si compra a una cifra più che onesta: 27.250 euro per una S40 2.0 D Momentum. Un prezzo che le rivali dirette possono vantare solo a chilometri zero. Niente paura, di serie mancano giusto i fari allo xeno e sensori di parcheggio. Le uniche due assenze insieme al navigatore che la distinguono da un'ammiraglia vera. Viceversa si possono immaginare confronti con il top del segmento inferiore, per esempio Alfa 147 Multijet o Golf 2.0 TDI, ma lei rimane un punto fermo. Forse value-for-money in Svezia si dice essequaranta.

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