Prova
BMW X1

BMW X1

La Famiglia X ora è al completo con la nascita della piccola, la numero 1. Spaziosa soprattutto per i bagagli, qualche finitura economica, motori ok.
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Autore:
M.A. Corniche


COM'E' La piccola X è comunque una X maiuscola, con 445 centimetri di lunghezza massima e andando a sfiorare i 457 di lunghezza della sorella maggiore X3 che è in attesa di allungarsi verso la posizione mediana che le spetta tra X1 e X5 per dare le giuste proporzioni a tutta la famiglia. Una famiglia di successo che, dalla presentazione della prima X5 nel 1999, ha superato il milione e mezzo di pezzi. La X è da pareggio ma l'1 è da vittoria, in casa e fuori.

SPAZZANEVE La X1 ha linee meno pulite ed eleganti della nuova X5 e riprende anche lo stile dei vetri laterali della X3. Doppio rene ingrossato come su tutte le BMW di ultima generazione, fari a occhio d'aquila con fari supplementari a bucare la rotondità del paraurti e una bocca larga, sagomata a spigoli e molto pronunciata nella parte bassa del paraurti, un po' sporgente per un effetto spazzaneve.

GUANCIOTTE Sui fianchi, la linea dei vetri si chiude a salire verso la coda seguendo la linea segnata dalla X3, non manca la pluricopiata piega BMW, i cerchi di serie sono da 17 pollici e i parafanghi sono piuttosto pronunciati, con la bombatura di quelli posteriori che prosegue sul paraurti, dando forma a spigoli posteriori un po' cicciottelli nella parte bassa, un po' a guanciotta. Le luci di coda si stringono verso l'interno, seguendo la forma del portellone e introducendo una linea tonda in coda, un elemento di stile nuovo.

NANOSTYLE È un SUV, o un SAV, uno Sport Activity Vehicle, come li chiamano in Bmw un po' anomalo e che segue la nuova nanotendenza, quella di non esagerare con l'altezza (154cm) ed evitare l'effetto furgonato, con il tetto basso a tenere le forme più affusolate. Malgrado la silhouette segua la dieta a zone, lo spazio all'interno non manca e BMW dichiara che è paragonabile a quello della prima X5.

VORACE Molto spazio per i bagagli, con 420 litri e un vano profondo e largo, ampliabili fino a 1350 litri abbassando gli schienali posteriori, a richiesta anche nella comoda divisione 40/20/40, pratica per trasportare oggetti lunghi come sci e tavole da surf mantenendo i quattro posti. Gli schienali dei posti posteriori si possono regolare su più posizioni in inclinazione per modulare lo spazio a disposizione per ospiti e bagagli (fino a 490 litri).

ECONOMY RUN Tanto spazio per gli ospiti in larghezza e in altezza per la testa, meno in senso longitudinale, con i più alti costretti a piegare le gambe anche ai posti anteriori. Lo stile dell'interno è nel più puro style BMW Modern, la novità sta nell'uso di materiali di aspetto simili a quelli di altre BMW ma decisamente più economici al tatto, come la sonora plastica utilizzata per la parte bassa della plancia.

MOTORI La famiglia di motori disponibile per la X1 comprende tre motori a gasolio e due a benzina. 1.8d (da dicembre 2010, 143cv, 320Nm tra 1750-2500 giri, 195km/h, 5,7 l/100 km), 2.0d (177cv, 350Nm tra 1750-3000 giri, 213 km/h, 5,8 l/100km), 2.3d con Twin Power Turbo (204cv, 400Nm tra 2000-2250 giri, 223km/h, 6,3 l/100km), 2.8i (258cv, 310Nm tra 2600-3000 giri, 230 km/h, 9,4 l/100km) e, da marzo 2010, anche 1.8i da 150 cavalli.

ESSE O ICS? La novità è che la X1, come molte concorrenti SUV compatte, è disponibile con la trazione integrale XDrive, ma anche con la sola trazione posteriore SDrive abbinata ai motori 1.8d, 2.0d e 1.8i, risparmiando sul peso (circa un quintale) e sui consumi, e guadagnando in velocità e accelerazione. E risparmiando 2000 euro tondi tondi sul prezzo. Per le X1 XDrive è disponibile anche il Performance Control (di serie dall'allestimento Attiva) che frena la ruota posteriore interna alla curva per fare perno e distribuisce saggiamente la coppia sulle altre ruote per spingere all'interno della curva.

SOTTO I TRENTA Cinque motori e, per tutte le X1 è disponibile la scelta tra i tre soliti allestimenti, Eletta, Attiva e Futura, con l'aggiunta di due allestimenti basic per le X1 con i motori 1.8d e 1.8i. I prezzi partono da 29.500 euro per la X1 SDrive 1.8i fino a 45.200 euro della X1 XDrive 2.8i Futura. Per una X1 XDrive 2.0d Attiva si spendono 37.100 euro.

COME VA La statura media della X1 (13cm in meno rispetto alla X3) ne trasmette una idea di auto agile e anche la salita a bordo evita l'effetto arrampicata in ferrata, con una seduta facile e naturale da raggiungere. La posizione di guida non è troppo verticale, ricorda quella di una berlina più che quella di un SUV, ma è costretta un po' raccolta, con il volante che non si vuole allontanare troppo dalla plancia, come se gli ingegneri BMW l'avessero fatto apposta, per evitare di rubare troppo spazio a chi siede dietro, che ha un divano profondo nella seduta ma lo spazio giusto per infilare agevolmente le gambe. Dalla sua, chi siede dietro ha la possibilità di regolare lo schienale ed evitare di sentirsi sul trespolo di Cocorito.

MEDIOCAR L'ambiente a bordo ha un aspetto un po' economico per l'uso di alcuni materiali poco BMW nella qualità, almeno in quella tattile, e alcune plastiche sono decisamente crude e sonore, scomparse ormai anche dalla maggior parte delle utilitarie. In marcia, anche l'insonorizzazione del motore non è delle più filtranti mentre trovo la qualità BMW nell'isolamento della scocca dalle vibrazioni, silenziosa nel passare sopra ai problemi di eruzione cutanea della strada. Alla resa dei conti è un'auto di buon comfort, ma nulla di eccezionale rispetto al prezzo.

MOTORI BMW Nulla da dire invece sui motori, ormai conosciuti e tra i più moderni disponibili. Il 2.3d spinge tanto ma anche i fratelli minori se la cavano bene, con buoni valori di potenza e, soprattutto, con curve di coppia decisamente votate a rendere la guida agile. Il cambio automatico a sei marce (di serie per 2.3d e 2.8i, optional per 2.0d) rende facile facile sfruttare al meglio l'energia dei motori e agile e senza pensieri la guida.

STABILE Tra le curve la X1 è molto stabile e anche i suoi 15/16 quintali di peso beneficiano dell'altezza media, evitando qualsiasi fastidioso e pericoloso pendolo del peso da un lato all'altro tra curve e controcurve, tenendosi sempre ben parallela alla strada. In questo senso offre una piacevole sensazione di solidità di marcia e di reattività in caso di scarto improvviso.

FACCIA DA PERNO Meno piacevole è il sottosterzo in curva che si avverte nella guida brillante, una tendenza ad allargare la curva che rende la guida meno precisa e costringendo i piloti più smaliziati a buttare la X1 dentro le curve in anticipo per infilarsi nella traiettoria corretta. Mi piacerebbe provare il Performance Control e il suo fare perno sulla ruota posteriore interna alla curva…


TAGS: fuoristrada suv 4x4 crossover Euro NCAP: le cinque migliori del 2010

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