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BMW Serie 7 2013, ora anche in video

BMW Serie 7 2013,
ora anche in video

La BMW Serie 7 2013 si concede un leggero lifting e porta al debutto numerose primizie tecnologiche. Nella gamma spiccano la versione ibrida ActiveHybrid 7 e la triturbodiesel 750d, con trazione integrale xDrive
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Autore:
Paolo Sardi

QUESTIONE DI PROSPETTIVA Anche se dalle nostre parti le vendite delle berlinone di lusso sono ormai ridotte a un lumicino, i marchi premium continuano a restare sul pezzo e si contendono questo mercatoche per la cronaca vale circa 250 miliardi di euro l’anno su scala mondiale, mica bruscolini – a colpi di nuovi modelli e di aggiornamenti. Chi non vuole certo rinunciare a un posto al sole è BMW, che presenta in questo periodo il restyling di metà carriera della quinta generazione della BMW Serie 7. E se da un punto di vista estetico i designer hanno usato la mano leggera, sotto il profilo tecnico le primizie abbondano. Guarda il video.

VEDIAMOCI CHIARO Andiamo comunque con ordine e partiamo proprio dal look. La BMW Serie 7 2013 si distingue dal model year uscente per pochi dettagli, come il doppio rene con 9 listelli anziché 12, i nuovi fascioni paraurti, gli indicatori di direzione integrati negli specchietti e gli inediti fari adattivi a Led, che rappresentano  lo stato dell’arte in materia, disponibili a richiesta. Questi proiettori variano larghezza e profondità del fascio luminoso a seconda della strada percorsa e della velocità, passano in autonomia dagli abbaglianti agli anabbaglianti quando s’incrociano altre macchine e sono pronti a illuminare con un fascio luminoso coloro chi si accinge ad attraversare di notte su strade buie, grazie al sistema Night Vision con riconoscimento appunto dei pedoni e al Dynamic Light Spot. Difficile chiedere di più.

HIGH TECH Questo gadget rappresenta però solo la punta dell’iceberg, se si pensa alla miriade di dispositivi elettronici di cui è infarcita la BMW Serie 7 2013. Tra le chicche più scenografiche spicca per esempio il quadro strumenti completamente digitale, che cambia grafica e colorazione a seconda della modalità di guida selezionata attraverso il Driving Experience Control (Sport+, Sport, Comfort, Comfort+ ed EcoPro). Restando sulla plancia, due parole le merita anche il Control Display 3D centrale, che mostra,  tra le altre cose, le indicazioni del Professional Navigation, upgradato e sempre più integrato con l’elettronica di bordo. Quanto a display scherza niente anche l’eventuale sistema d’infotainment per i posti posteriori, che prevede due schermi multifunzione da 9,2 pollici gestibili attraverso una consolle posta sul bracciolo centrale, in tutto e per tutto simile all’iDrive che utilizza il pilota per destreggiarsi tra le sue videate.

METTETEVI COMODI Degni di nota sono anche i nuovi sedili anteriori, che promettono un miglior compromesso tra le esigenze di contenimento dal busto e delle gambe nella guida brillante e le scontate richieste di comodità della clientela, assieme ad enormi possibilità di regolazione. Queste ultime si possono avere anche a livello dei posti posteriori esterni, capaci di trasformarsi all’occorrenza in vere e proprie chaise longue. In materia di comfort la differenza maggiore tra la BMW Serie 7 2013 e l’edizione precedente dovrebbe però farla il nuovo assetto, che conta su sospensioni pneumatiche al retrotreno, oltre che su nuovi ammortizzatori.

DUE MOTORI O TRE TURBO Nemmeno i motoristi sono rimasti a girarsi i pollici e hanno lavorato di fino per migliorare l’efficienza della gamma, nella quale si segnalano anche alcune primedonne. I flash se li contendono soprattutto la BMW ActiveHybrid 7 e la BMW 750d. Sotto il cofano della prima c’è il sistema di propulsione full hybrid prodotto in autarchia dalla Casa di Monaco, che conta su un tre litri a benzina sovralimentato da 320 cv e su un’unita elettrica da 55 cv, che, facendo gioco di squadra, raggiungono complessivamente i 354 cv e 500 Nm, per un tempo di 5,7 secondi nello 0-100 e un consumo medio dichiarato di 6,8 l/100 km. La seconda è invece equipaggiata dal tremila triturbodiesel da 381 cv e 740 Nm della linea M Performance, accoppiato alla trazione integrale xDrive.

LA PREDESTINATA Nessuna di queste due versioni sarà la best-seller di famiglia in Italia, un ruolo per cui la candidata numero uno è la 730d, che monta il tre litri a gasolio sovralimentato in configurazione da “soli” 258 cv e 560 Nm. Buoni numeri sono attesi anche per la versione 740d, che monta lo stesso motore in versione però da 313 cv e 630 Nm. Entrambe queste Serie 7 sono ordinabili anche con la suddetta trazione integrale XDrive, proposta pure sulla 750i, il cui motore V8 a benzina da 450 cv e 650 Nm è forse quello che ha subito gli interventi di più radicali, che portano a un +10% in fatto di potenza associato a un taglio del 25% delle emissioni. A completare il quadro ci sono poi altre due varianti a benzina: la 740i, con il 3.0 TwinPower Turbo da 320 cv e la 760i, che monta il poderoso V12 da 544 cv e 750 Nm.Entrare nei dettagli del listino è un’impresa piuttosto ardua, oltre che sterile, perché molti sono i clienti che attingono a piene mani dal catalogo Individual. Quest’ultimo consente di tagliarsi la macchina addosso quasi fosse un abito di sartoria, con costi che possono variare sensibilmente in basi ai gusti e alle necessità. Giusto per dare un punto di partenza, si può comunque dire che i prezzi partono da 84.400 euro e che la BMW ActiveHybrid 7 è venduta a 95.700 euro.

VISTA DA DIETRO Per una volta non voglio iniziare la prova dal posto di guida ma dal sedile posteriore, che è poi quello su cui normalmente si siede la maggior parte degli acquirenti della Bmw Serie 7 nel suo mercato principale, ovvero in quello asiatico. E qui, bisogna dirlo subito, si gode di una sistemazione a cinque stelle, anche se non si viaggia su una versione L, ovvero a passo lungo: pure sugli esemplari a passo corto, infatti, accessibilità e abitabilità sono ottime. Guarda il video.

TERZO INCOMODO Sulla carta i posti disponibili sul divano sarebbero tre ma l’occupante della porzione centrale del divano veste i panni del proverbiale terzo incomodo, con seduta e schienale mal conformati e duretti. Tutt’altra musica c’è invece per i due posti esterni, nei quali ci si può rilassare al meglio, specie quando si ha la possibilità di aggiustare elettricamente l’inclinazione dello schienale e la seduta. Come spesso accade sulle macchine di questa categoria, chi siede dietro il passeggero può farne avanzare il sedile quando è libero, creandosi così spazio sufficiente anche ad accavallare le gambe.

A CIASCUNO IL SUO Tra i piccoli lussi che ci si può concedere vanno ricordate le tendine elettriche per i vetri laterali e per il lunotto, come anche la regolazione individuale dei flussi d’aria dalle bocchette e della loro temperatura, grazie al climatizzatore quadrizona. Massima autonomia si ha poi anche nella gestione dell’eventuale doppio schermo posto sullo schienale del sedile anteriore, cui manca solo una vera e propria navigazione in internet. Quest’ultima può tuttavia essere realizzata potendo contare sull’hotspot Wlan che la macchina è in grado di offrire.

SILENZIO, SI VIAGGIA La silenziosità in marcia è ottima, complici anche i doppi vetri, e solo su alcuni tipi di asfalto si può avvertire in lontananza una leggera rombosità proveniente dai pneumatici, che non costringe comunque mai ad alzare la voce per chiacchierare. Da standing ovation è anche la capacità dell’assetto di filtrare le sconnessioni del manto stradale. Che si tratti di affrontare buche secche o avvallamenti pronunciati, la BMW Serie 7 2013 si comporta a mo’ di tappeto volante, isolando alla grande le terga e le vertebre dei passeggeri dai colpi.

IN PRIMA PERSONA Ciò non toglie però che l’ammiraglia bavarese sappia regalare soddisfazioni anche a chi si mette al volante, che sia l’autista o il proprietario in prima persona, come spesso accade alle nostre latitudini. Con il volante e il sedile caratterizzati da grandi escursioni, chiunque riesce a trovare una sistemazione ideale e non c’è da disperarsi se, una volta trovata la posizione giusta, si fatica ad avere un’dea degli ingombri della macchina. Sensori e telecamere sono pronti a dare una mano nelle manovre, evitando alla BMW Serie 7 2013 la figura del pesce fuor d’acqua nei centri storici.

LA TENTAZIONE Chiaramente però la berlinona tedesca si dimostra più a suo agio negli spazi ampi e nei tratti da-casello-a-casello, nei quali mette in mostra eccellenti doti da passista. Per un impiego soprattutto da maratoneta della corsia di sorpasso, la scelta giusta è probabilmente quella della 730d, che consente di mantenere le spese di gestione su livelli relativamente bassi (5,6 l/100 km il dato dichiarato). Se però l’idea è quella di utilizzare spesso la macchina anche su fondi a bassa aderenza e si vuole una maggiore sportività, la 750d xDrive rappresenta una tentazione alla quale, potendo permettersela, non è facile resistere. Con la sua tecnica sopraffina, promette consumi nell’ordine dei 6,4 l/100 km e un crono di soli 4,9 secondi nello 0-100. Sono numeri sorprendenti, proprio come lo è la capacità di schizzare in avanti a ogni piccola sollecitazione dell’acceleratore e di disegnare le traiettorie con il compasso anche quando ci si fa prendere la mano, alla faccia di un peso nell’ordine delle due tonnellate.


TAGS: xdrive bmw serie 7 2013 m performance 730d 740d 750d 740i 750i 760i efficient dynamics active hybrid Tutte le prove auto del 2012

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