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Bmw Serie 7

Bmw Serie 7

Perde gli occhi cascanti da bassethound e anche la coda ha ora un aspetto meno esotico. Ma non perde il suo carattere da sportiva vera, sottolineato anzi da nuovi motori più potenti, più leggeri e anche più ecologici.
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Autore:
M.A. Corniche

COM'E' La Serie 7 è la prima, vera creatura di Bangle, quella che al responsabile dello stile BMW era costata una petizione online che ne chiedeva il licenziamento in tronco. Linee esotiche, controverse, anche un po' pasticciate, che hanno scatenato i fan dell'elica bianco-blu contro il designer californiano. "Che vada a disegnare tavole da surf!": il mondo dei biemmevuisti era piuttosto compatto. Eppure, forse aveva ragione Bangle: la Serie 7 con lo sguardo triste è stata la più venduta di tutte le Sette, ma viene da chiedersi se per i suoi contenuti tecnologici, una spanna sopra la concorrenza, o se per il suo stile...

OCCHI VISPI

Forse il dubbio è serpeggiato anche nei piani alti del trifoglio di Monaco, la bella sede tricilindrica di BMW. Poiché, guarda caso, i ritocchi estetici apportati alla Serie 7 model year 2005 riguardano proprio il frontale e la coda, con modificazioni che smussano un po' gli esotismi californiani. Gli occhi con la palpebra inferiore cadente come quella di un bassethound lasciano il posto a fari più vispi e furbetti, con luci bi-xeno di serie, allungati da maliarda di mezza età. La calandra a doppio rene diventa più importante, raccordata a un rigonfiamento centrale del cofano più marcato che sale fino alla base del parabrezza. Insieme al nuovo paraurti, il frontale ne trae beneficio certo.

ALLARGA E SEPARA

Anche se il coperchio del bagagliaio è più alto, la coda sembra più larga e bassa, grazie a luci più orizzontali e integrate (con luci di stop a due stadi: più freni più parti si illuminano) e a un profilo cromato che le raccorda, contribuendo a rendere meno evidente l'effetto del cofano che pare applicato all'ultimo momento. Anche la coda, con un nuovo paraurti che incorpora un estrattore aerodinamico nella parte bassa, sembra meno pasticciata con il lavoro di restyling volto a rendere tutto più omogeneo.

RADICA E PLASTICA

All'interno della Serie 7 cambiano soltanto dettagli e la scelta dei materiali e delle finiture, meno minimal e più lussuose. Per i dettagli in legno è stata scelta una calda e sobria radica di noce americano ma alcuni dettagli sono un poco poveri, come i profili apparentemente in titanio che sono in realtà realizzati in plastica. Qualche dettaglio non all'altezza della situazione a parte, lo stile moderno, lo spazio a disposizione, i giochini con cui rendere la vita a bordo più confortevole creano un ambiente che è molto piacevole abitare.

SALA GIOCHI

Giochino principe è l'i-Drive, con il suo discusso pomellone sempre sul tunnel centrale, rivestito ora nella parte superiore con un cuscinetto in pelle un po' kitch ma con grafiche e logiche di consultazione perfezionate secondo i desideri dei clienti della Serie 7. Le due palpebre sulla plancia rimangono al loro posto, una per gli strumenti con schermi come sfondo e una per lo schermo 16:9 destinato al set-up fine, al navigatore satellitare e alla TV (ora anche con tecnologia digitale DVB-T), al comando dell'i-Drive. Cambiano anche i pochi pomelli per la climatizzazione sulla plancia, ora con un profilo cromato, e lo stereo guadagna la capacità di leggere file MP3 e due tasti per selezionare la fonte e la banda radio, ma in Bmw si ostinano ad evitare i tasti per la selezione diretta delle stazioni, unica mancanza sentita tra i tasti e i pulsanti a portata di dito.

ELLE

Disponibile abbinata a quasi tutti i motori la versione Elle, come Limousine o Lunga, a seconda delle interpretazioni. Una meraviglia di comfort per chi siede dietro, con 14 centimetri in più nel passo (per 518 cm di lunghezza totale) dedicati interamente allo spazio tra le due file di sedili. Chi viaggia con l'autista sulla Serie 7 (sono il 50% le Sette lunghe vendute nel mondo) ha il suo set di giochini, con mille regolazioni individuali per i sedili posteriori, la possibilità di regolare il sedile anteriore per migliorare lo spazio e la visuale, il lettore DVD con schermo dedicato, il frigobar, le tendine papali a comando elettrico...

A DIETA FERREA

Più che ferrea, la dieta a cui sono stati sottoposti i motori della Serie 7 è a base di alluminio, o alluminio e magnesio. I motori a gasolio ne hanno tratto benefici che nemmeno la più sfrontata e ipocrita delle diete televendute oserebbe proporre: 30 chilogrammi in meno per il V8 della 745d e 25 per il sei cilindri della 730d, grazie al nuovo basamento motore in alluminio. Per l'entry-level dei motori a benzina, il sei cilindri della 730i, la diminuzione di peso vale 10 chilogrammi, grazie a un basamento in magnesio e alluminio pensato come le canottiere anallergiche, magnesio fuori e alluminio sulle canne.

INCONTENTABILI

La vera novità della Serie 7 2005, oltre al restyling, sono proprio i motori, con una gamma interamente riveduta e corretta, eccezion fatta per il dodici cilindri sei litri. Per il resto della gamma, BMW ha puntato alle riduzioni di peso, all'aumento di cubature e prestazioni abbinate alla diminuzione dei consumi e alla omologazione Euro 4. Una piccola magia... La 730i, per esempio, riduce i consumi del 12,4%, il peso di 10 kg e aumenta la potenza del 12% con 258 cavalli e 300Nm tra 2500 e 4000 giri. Bravini 'sti ragazzi di Monaco... La gamma a benzina continua con i V8 della 740i e della 750i, dotati rispettivamente di 306 e 367 cavalli, 390 e 490Nm di coppia massima, e chiude con il V12 della 760i da 440 cavalli e 600Nm.

A GASOLIO

Molto interessanti anche le novità a gasolio, poiché alle drastiche riduzioni di peso sono abbinati incrementi di potenza e diminuzioni dei consumi. La 730d offre 231 cavalli e 500Nm tra 2100 e 2750 giri, con consumi dichiarati nell'ordine dei 12 km/litro nel ciclo combinato. La 745d, mette a disposizione una spinta da supersportiva, con 300 cavalli e 700Nm di coppia massima tra 1.750 e 2500 giri, e percorrenze superiori ai 10 km/litro. Per entrambe ci sono nuove turbine con pale ottimizzate e il filtro antiparticolato senza manutenzione che, insieme ai nuovi iniettori piezo-elettrici e al nuovo sistema common rail di terza generazione da 1600bar, valgono alle Sette diesel l'omologazione Euro 4.

LA GAMMA

Prezzi chiavi in mano dai 67.150 euro della 730d Eletta ai 100.150 euro della 750i Futura per le versioni corte, circa 6/8 mila euro in più per le Serie 7 L. I soliti tre allestimenti BMW, Eletta, Attiva e Futura, sono disponibili anche per la Serie 7, con una dotazione completa per la Eletta, e una serie di optional dinamici interessanti inclusi nel prezzo della Attiva, come l'eccellente sistema di controllo della stabilità Dynamic Drive, le sospensioni a controllo elettronico EDC, i fari adattivi ALC, i cerchi in lega da 19 pollici, i sensori di posteggio e il retrotreno autolivellante. Una 730d Attiva costa 73.550 euro.

COME VA

La Serie 7 è la dimostrazione marciante che le sportive 2+2 sono una razza in via di estinzione: è inutile far fronte alle difficoltà e ai disagi che una sportiva coupé impone quando con una berlina lunga più di cinque metri e pesante più di due tonnellate ci si può divertire senza limitazioni nella guida. La Sette rimane un perfetto connubio tra il comfort e il lusso che lo status di una Serie 7 impone e l'animo sportivo imposto invece dall'avere un marchio tondo bianco-blu sul cofano. Eccezionale.

FATTO TRENTA

Se si affronta l'investimento non indifferente per acquistare una Serie 7, vale la pena fare trentuno. Già ben dotata di tutto quanto serve per far sentire a proprio agio i suoi ospiti, la tedescona offre anche una serie di optional da beauty farm, come i sedili che spostano il peso da un gluteo all'altro rendendo un favore al nervo sciatico e alla spina dorsale, i sedili ventilati, perfetti per affrontare i viaggi estivi, specie se, fanatici dell'understatement avete scelto gli interni in pelle scura. Sempre in tema di sedili, ci sono anche quelli che adattano separatamente la parte superiore dello schienale e stringono o allargano le imbottiture laterali, offrendo la possibilità di crearsi un bozzolo su misura. Per regolarsi il sedile alla perfezione, se si è scelto il massimo dell'adattabilità, sarà necessario qualche giorno per trovare l'ottimo tra tutte le regolazioni disponibili.

INNOVATIVA

Gli interni della Serie 7 sono una rivoluzione nell'impostazione dei comandi su più fronti. Molto comode sono le leve al volante in posizione fissa. Ai quattro punti cardinali si trovano la levetta per il cambio automatico in alto a destra e, in senso orario, la levetta per i tergicristalli, quella per il cruise control e quella per le frecce/computer di bordo. Quando si azionano tornano nella posizione iniziale, così si sa sempre dove trovarle. Anche l'i-Drive, ancora fonte di discussioni dopo quattro anni dal lancio, si rivela comodo, utilizzato soltanto per operazioni di set-up speciali, come la ricerca di una destinazione per il navigatore, il settaggio delle sospensioni automatiche o quello dello stereo. A parte i tasti diretti per le 5/6 stazioni radio preferite, non manca nulla per la guida nel quotidiano tra i comandi disposti sulla plancia, evitando la confusione generata da una colata di tasti e pomelli che si trova, per esempio, sulle Mercedes.

50 E LUNGA

Per la prima presa di contatto con la Serie 7 2005, ho a disposizione una 750 Li, con il suo generoso V8 a benzina, il passo allungato e le sue due belle tonnellate di peso. Un incrociatore da autostrada, per viaggi più comodi che in aereo. A prima vista, e leggendo la scheda tecnica, non sembra proprio l'auto ideale per affrontare strade strette e tortuose. Paradossalmente, invece, sono le strade dove si apprezza di più la 750 Li, dove si capisce davvero che è una BMW fino all'ultimo bullone.

DYNAMIC DRIVE

Uno dei trucchi della Serie 7 è il sistema che evita il rollio in curva, tenendo l'auto parallela al terreno fino a quando non si esagera, momento in cui accenna un poco di rollio per mettere in guardia il pilota. Grazie al Dynamic Drive e a un telaio ben studiato, la 750 Li si lascia guidare come una sportiva di razza, capace di seminare parecchie supercar su una strada tortuosa. Si lascia guidare come una sportiva, velocissima nella percorrenza delle curve e facile da guidare, sensibile ai comandi con reazioni naturali e istintive. L'unico problema rimangono i limiti di velocità, che la Serie 7 può tranquillamente raddoppiare o triplicare tra una curva e l'altra in totale sicurezza e controllo. Decisamente più divertente di molte scomode sportive.

TOTAL CONTROL

A rendere piacevole la guida sportiva oltre alle doti eccezionali del telaio, contribuiscono anche comandi perfetti, con il cambio automatico intelligente che rende superfluo l'uso dei tasti sul volante per cambiare marcia manualmente, tanto è capace di intuire le intenzioni del pilota. Lo sterzo Servotronic assolve altrettanto bene il suo compito, senza far sentire troppo la mancanza dell'eccellente Active Steering montato da Serie 5 Serie 3. I freni sono da pista, sempre facili da dosare e infaticabili, anche dopo decine di staccate da Gran Premio all'ultimo metro.

TOTAL COMFORT

D'accordo, mi sono lasciato prendere la mano: non sto provando l'ultima supersportiva, ma una limousine da autista. Eppure, il DNA BMW e le doti dinamiche della Serie 7 fanno dimenticare i 518 centimetri di lunghezza e le due tonnellate di peso, anche inerpicandosi sulle strade dell'entroterra spagnolo. Rispettare i limiti di velocità è un lavoro, anche per le ovvie doti di comfort della Serie 7, con la sensazione di andatura da passeggio anche a 200 km/h su strade dal fondo non perfetto. Il Dynamic Drive, limitando il rollio, ha evidenti benefici anche sul comfort e le sospensioni attive EDC-K, fanno il resto per levigare la strada e raddrizzare le curve, anche se vi sedete dietro e avete sciolto la briglia al vostro autista.

TAGS: prova bmw serie 7 Engine of the year 2008: da 2.5 a 3.0 litri

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