Autore:
M.A Corniche

AMMIRAGLIA SPORTIVA Non è spaziale come la concept CS, ispirata alla fantastica Z8, roadster dallo stile modernissimo ma evidentemente influenzato dalle linee di una delle più fascinose tra le BMW mai costruite, la 507 del 1955. Forse non sarebbe stata in linea con lo stile delle altre BMW e così la Gran Coupé della concept CS ha preso l’idea e le proporzioni, da ammiraglia sportiva o da sportiva quattro porte.

BASSA BASSA Non ha la purezza di linee della CS ma sfido a trovare un detrattore della Gran Coupé e del suo stile. Coupettona lunga cinque metri e con il passo lungo quanto una intera utilitaria (297 cm), ha il tetto ridotto all'osso che sembra fasciare chi siede all'interno, un poco rastremato e striminzito come un bikini brasiliano. Vista accanto alle altre auto è proprio bassa (139 cm) e, a prima vista, penso subito che sia troppo coupé e poco Gran per le mie esigenze familiari.

BAGAGLI TRIPLO STRATO Vengo subito smentito dal bagagliaio, dove sistemo un doppio strato infinito di borse su cui appoggio anche il passeggino ripiegato. Manca la praticità del portellone di Audi A7 e Porsche Panamera, ma me ne faccio rapidamente una ragione. A fine carico ho più spazio che su un SUV taglia medio grande.

SPAZIO XXL Se, saliti a bordo, pensate di trovarvi il tetto appiccicato alla testa vi sbagliate di grosso. I sedili si spalmano sul pavimento fino a consentire una guida sdraiata e anche un pilota XXL trova tutto lo spazio che serve per stare comodo e per lasciare spazio a chi siede dietro. In fondo il telaio deriva da quello della Serie 7, super ammiraglia di casa BMW, leggermente accorciato.

GRAN SPORT Gran è gran, non c'è dubbio, e l'unico limite di abitabilità riguarda il quinto passeggero, quello che deve tenere le gambe in posizione ginecologica per fare spazio al tunnel centrale che si allunga fino al sedile posteriore. Ma è una coupé, e ci sta anche questo. E coupé lo è davvero, malgrado la stazza. Una coupé BMW, peraltro. Se già la Serie 7 mi era sembrata un'auto sportiva, malgrado la stazza e a dispetto della sua immagine, la Serie 6 Gran Coupé esalta le doti sportive, con meno peso (circa 80kg) e un baricentro più basso.

TWINTURBO È un’ammiraglia per peso, circa 18 quintali, e dimensioni, ma una sportiva BMW al cento per cento. Motore ce n’è tanto, con 313 cavalli, 630Nm di coppia tra 1500 e 2500 giri grazie anche alla turbina multistadio a geometria variabile spinge sempre e tanto, anzi più si spinge e più si gusta, accompagnato da un sound che fa dimenticare che nelle sue vene scorre gasolio. Cambio a otto marce perfetto in ogni occasione, sembra che di marce ne abbia mille con cambiate impercettibili e sempre la marcia adeguata inserita. Si arriva a 100 km/h da fermi in 5,4 secondi, molto Coupé e poco Gran.

GRAN TELAIO Alla spinta sempre adeguata si abbina poi un telaio della migliore tradizione BMW. La 6 Gran Coupè è davvero tante auto in una. Berlinona comoda per la famiglia e coupettone sportivo al tocco del pulsante del Driving Dynamic Control. Sport+ per sospensioni, motore e cambio superreattivi, e controlli elettronici un po’ più distratti. Comfort, Comfort+ e Eco Pro per guida confortevole e attenzione ai consumi con le sospensioni che riescono a rendere confortevoli anche le gomme taglia 45 su cerchi da venti pollici.  E non è che in EcoPro o Comfort diventi noiosa. Il motore è meno pronto ma spinge sempre tanto e le velocità di percorrenza in curva sono sempre straordinarie quanto la precisione di guida.

VISONE INVISO La Sei Gran Coupè ha tutto confezionato in un abito a cui magari questo color visone non rende giustizia. Mette voglia di viaggiare, è bello salire a bordo e godersi di un’auto con cui ogni curva diventa divertimento, anche se c’è il piccolo dietro sul seggiolino. Faccio fatica a trovare difetti, se non il prezzo (86.650 euro) e l’insonorizzazione in autostrada, da coupé più che da Gran.


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