Autore:
M.A. Corniche

ROBOTICA Arriva in redazione con una dotazione di tutto rispetto, tra cui una serie di giochini elettronici che mi ripromettevo di provare nell'uso quotidiano. La dotazione dinamica prevede cerchi da 18 pollici, Active Steering e Dynamic Drive, tra i giochini ci sono l'Adaptive Cruise Control e l'Head Up Display.

SCARPE LARGHE La dotazione dinamica è anche un po' esagerata, non tanto per il geniale sterzo adattativo e il correttore di assetto, optional a cui è davvero un peccato rinunciare se si acquista una Serie 5, quanto per i cerchi da 18 pollici, optional a cui non penserei se dovessi acquistare per me una 530d touring. Ma, pur con cerchi così estremi, la 530d touring rimane davvero confortevole anche per le schiene e i fondoschiena più delicati. E, abbinati ai giochini elettronici di cui sopra, garantisce una precisione di guida eccellente.

UN TORO INFURIATO Fatta la premessa, il primo viaggio è da Milano verso Montecarlo, per una presentazione Ducati. È domenica pomeriggio, intendo viaggiare con calma, ma mi rendo conto che con la 530d touring il pericolo di perdere punti patente è in agguato a ogni metro. I 200 km/h sono la velocità di crociera ed è un impegno tenersi entro i limiti consentiti, con un motore che spinge come un toro infuriato e un comfort di marcia eccellente anche alla massima velocità.

CHI FA DA SE' Meglio lasciare il compito al cruise control adattativo: imposto la velocità e, pur regolando la distanza di sicurezza al minimo, corro il rischio di farmi tamponare, poiché il sistema inizia a rallentare e a frenare quando l'auto che precede è ancora molto lontana, troppo per gli standard italiani... meglio fare da soli e procedere con attenzione, anche quando arrivano le curve.

CHIRURGICA Il comportamento in curva della 530d è impeccabile, facile e sicuro per i meno esperti, tecnico e chirurgico per chi ha pratica di guida sportiva. La velocità di percorrenza delle curve è impensabile con altre auto della stessa stazza ma la 530d touring non fa tutto da sola: applicando la tecnica di guida sportiva reagisce come una sportiva di rango, eseguendo fedelmente i comandi del pilota, come in pista.

LEGGE NEL PENSIERO Anche il cambio automatico a sei marce non stona con l'eccellenza tecnologica della 530d: legge nel pensiero del pilota quando programma le cambiate, passa da una marcia all'altra senza il minino sussulto e rende praticamente inutile il comando manuale sequenziale, utile soltanto per risparmiare un po' più i freni (resistenti come muli alpini) nelle discese più dure. Davvero eccezionale.

PERSINO EDUCATA Peccato non vivere in Germania, dove una educazione stradale più puntuale e radicata negli automobilisti consente tratti a velocità libera sulle autobahn su cui si incontrano auto oltre i 250km/h regolarmente sulla corsia più a destra, indicatori di direzione regolarmente utilizzati, specchi retrovisori dedicati non solo all'ultimo ritocco al trucco e precedenze rispettate. Peccato per non poter sfruttare appieno le doti della 530d touring e per non poter avere un bilancio di morti sulle strade più contenuto anche in Italia.

RISPARMIOSA Sfogo sulla inciviltà al volante italiana a parte (su questo punto siamo i peggiori in Europa, duole dirlo), il viaggio sulla 530d touring riprende, con consumi ridicoli in ogni condizione e grande piacere di guida. L'Active Steering è comodo e sicuro in ogni momento, con le mani sempre nella posizione ideale di guida, con reazioni pronte e minor fatica alla guida anche nel traffico cittadino.

L'AUTO PER TUTTI Sono un po' deluso dall'Head Up Display che proietta le informazioni di viaggio troppo in basso sul parabrezza per chi regola il sedile in posizione sportiva, con la seduta il più vicino possibile al pavimento. Al proposito, la 530d touring ha un range di regolazione di sedile e volante chilometrico per potersi adattare a tutte le taglie e a tutti gusti. Se vi interessa trasformare viaggi noiosi in piacevoli gite, a qualsiasi andatura, la 530 d è una compagna perfetta.


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